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23 gennaio 2001

VIDEOTERMINALI: CAMBIANO LE REGOLE PER LA SICUREZZA

Aumentano le garanzie per milioni di lavoratori che operano con videoterminale. L’articolo 21 della “Legge Comunitaria” approvata in forma definitiva dalla Camera dei Deputati ha infatti introdotto modifiche significative al Titolo VI del D.Lgs. 626/94, relativo alla tutela della salute e sicurezza nel lavoro a videoterminale.
Le novità principali sono due e riguardano la definizione di lavoratore a videoterminale e la periodicità delle visite mediche.
La prima novità, la più importante, muta la definizione di lavoratore a videoterminale e mette fine a sette anni di polemiche e ricorsi alla magistratura italiana ed europea.
Con la nuova definizione il lavoratore a VDT è colui che utilizza una attrezzatura munita di videoterminali, in modo sistematico ed abituale “per venti ore settimanali”.
La precedente definizione recitava “per almeno quattro ore consecutive giornaliere per tutta la settimana lavorativa”.
La seconda novità ri
guarda le visite di periodico controllo oftalmologico, che diventano obbligatorie per tutti almeno ogni cinque anni, mentre saranno biennali per i lavoratori sopra i 50 anni o giudicati idonei con prescrizioni.
Tutti i posti di lavoro devono essere conformi a determinate prescrizioni minime, stabilite dall’allegato VII del D.Lgs. 626/94, che tratta di: attrezzature (schermo, tastiera, piano di lavoro, sedile di lavoro), ambiente (spazio, illuminazione, riflessi ed abbagliamenti, rumore, calore, radiazioni, umidità), interfaccia elaboratore-uomo (sofware).
L’informazione ai lavoratori è obbligatoria e deve essere effettuata come previsto da apposite “linee guida”, emesse dal Ministero del Lavoro, con D.M. 2/10/2000.

L’allegato VII del D.Lgs. 626/94, le “linee guida” del D.M. 2/10/2000 e tutte le informazioni necessarie sono a Vostra disposizione presso l’Ufficio Ambiente e gli Uffici di Zona.