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24 febbraio 2007

Testo Unico Sicurezza

Testo unico sicurezza: il Governo ha avviato l’esame del disegno di legge

Il Consiglio dei ministri ha avviato l’esame di uno schema di disegno di legge che delega il Governo alla redazione di un testo unico per il riassetto normativo in materia di tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro, per il riordino della materia e con l’obiettivo primario di contrastare il fenomeno delle cosiddette “morti bianche”.

Il testo unico, come riportato nello schema del disegno di legge, non potrà abbassare i livelli di protezione, di sicurezza e di tutela o una riduzione dei diritti e delle prerogative dei lavoratori e delle loro rappresentanze.

Riportiamo i punti principali presenti nello schema di disegno di legge:

• applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro a tutti i settori di attività e a tutte le tipologie di rischio;
• applicazione della normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro a tutti i lavoratori e lavoratrici, compreso i lavoratori autonomi;
• semplificazione degli adempimenti meramente formali in materia di salute e sicurezza dei lavoratori;
• riformulazione dell’apparato sanzionatorio con le seguenti sanzioni:
• penali dell’arresto e dell’ammenda, con previsione della pena dell’ammenda fino a euro ventimila per le infrazioni formali,
• penali della pena dell’arresto fino a tre anni per le infrazioni di particolare gravità,
• penali della pena dell’arresto fino a tre anni ovvero dell’ammenda fino a euro centomila negli altri casi,
• amministrative fino ad euro centomila per le infrazioni non punite con sanzione penale;
• revisione dei requisiti e delle funzioni dei soggetti del sistema di prevenzione aziendale;
• rivisitazione e potenziamento delle funzioni degli organismi paritetici, anche quali strumento di aiuto alle imprese.

Per quanto riguarda la delicata questione dell’estensione del campo di applicazione delle norme al lavoratore autonomo si registrano alcune specificazioni: pur ribadendo la volontà di introdurre l’applicazione delle norme di salute e sicurezza anche per questa tipologia di lavoro, se ne riconosce la peculiarità e quindi la necessità di una regolamentazione particolare incentrata più che altro sull’apprestamento di tutele nei loro confronti, secondo i principi della Raccomandazione 2003/134/CE che mette in luce soprattutto la necessità di formazione.

Come sempre la Confederazione garantisce il presidio e l’attenzione sulle attività parlamentari per quanto riguarda la discussione del testo di legge, adoperandosi per rendere meno onerosi gli adeguamenti richiesti alle imprese.

Le imprese interessate possono richiedere tutte le informazioni dettagliate e seguire l’iter del provvedimento rivolgendosi agli uffici di zona.

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