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9 Dicembre 2009

Tecnico Restauratore

Con l’introduzione del Codice dei beni culturali viene istituita la qualifica professionale del Tecnico Restauratore. In base a questa nuova legislazione solo chi è in possesso della qualifica di Restauratore potrà continuare ad eseguire interventi di restauro sui beni culturali mobili e sulle superfici decorate dei beni architettonici, sottoposti a tutela da parte dello Stato (Ministero Beni Culturali) e di altri Enti Territoriali.

La normativa definisce due tipologie di figure professionali, il restauratore di beni culturali e il collaboratore restauratore di beni culturali.
E’ restauratore: chi, alla data del 16 dicembre 2001, abbia conseguito un diploma di restauro (statale o regionale) di durata non inferiore a due anni e abbia svolto per un periodo di tempo almeno doppio a quello scolare mancante per raggiungere il quadriennio (e comunque non inferiore due anni) attività di restauro dei beni culturali. Oppure colui che alla stessa data abbia svolto per almeno otto anni restauro sui beni culturali.
Si acquisisce la qualifica di collaboratore restauratore di Beni culturali con: un diploma di laurea triennale in tecnologie per la conservazione e il restauro di beni culturali, un diploma in restauro presso le Accademie di Belle arti con insegnamento almeno triennale; un diploma di restauro statale o regionale di durata non inferiore a tre anni, o non meno di quattro anni di lavoro sui beni culturali al primo maggio 2004.
In ultimo è prevista la possibilità di accedere ad una prova di idoneità le cui modalità di accesso sono molto articolate.

Le domande di riconoscimento dei requisiti professionali dovranno essere presentate entro il 31 dicembre 2009 esclusivamente in modalità telematica attraverso le procedure indicate dal Bando di Concorso pubblicato sul sito del Ministero dei Beni Culturali al link http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/Concorsi/Anno-corrente/visualizza_asset.html_1801248248.html

Portando l’attenzione sul fatto che la normativa investe non solo i beni culturali mobili ma anche le superfici decorate dei beni architettonici ed in considerazione della complessità della normativa, si invita le imprese interessate al riconoscimento della qualifica di restauratore a prendere visione dei contenuti del sito indicato per attivare le procedure del caso.

Per informazioni:

Lazzaro Callegari
l.callegari@confartigianatobologna.it

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