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18 ottobre 2002

Targhe Alterne: il no di Confartigianato

Non è con le targhe alterne che si risolve il problema dell’inquinamento o del traffico. Sono necessarie infrastrutture, come la realizzazione della “bretella” a Nord che abbiamo indicato come soluzione più adeguata per liberare il tratto asfittico di autostrada che passa dentro la città. Questa è la ferma posizione di Confartigianato, che apprezza le modifiche che il Comune di Bologna ha apportato al provvedimento su richiesta delle associazioni di categoria, ma che reputa ancora totalmente insufficienti. Certo, ora gli impiantisti possono regolarmente circolare durante i giorni neri, ma restano aperti alcuni problemi specifici, come ad esempio il trasporto merci con mezzi inferiori ai 35 quintali (inspiegabilmente discriminati rispetto a quelli più grandi) e gli interventi urgenti presso aziende, quali la manutenzione di registratrori di cassa o altre attrezzature. Ora ci aspettiamo che anche gli altri Comuni della provincia accettino le deroghe. Fin
ora “afferma Bordoni, Presidente Provinciale di Confartigianato – nonostante l’apprezzabile sforzo delle Provincia nel coordinare l’azione dei Comuni, i provvedimenti sono stati adottati o modificati dai Comuni in modo poco tempestivo e difficilmente comprensibile dalle imprese, che spesso non sanno come comportarsi”. “Confermiamo – continua Bordoni – il nostro giudizio negativo sulle targhe alterne, che ci ha portato da subito a chiedere la sospensione del provvedimento. Riteniamo infatti che i dati che parlano di una riduzione del traffico del 15-20% durante i giorni di applicazione delle targhe alterne confermino la sostanziale inutilità del provvedimento per risolvere i problemi di inquinamento.

E voi cosa ne pensate delle targhe alterne?
Dite la vostra scrivendo a sindacale@confartigianatobologna.it