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27 settembre 2004

RIAPERTURA DEL BANDO REGIONALE MISURA 1.1 AZ. B

A partire dal 15 luglio scorso e fino al 15 dicembre p.v. la Regione Emilia-Romagna ha riaperto i termini per la presentazione delle domande agevolative ai sensi della Misura 1.1 az.B del Pia (Progetti integrati d’impresa).
Queste le principali caratteristiche delle due misure citate:
A) L.1329/ 65 (versione regionale): la versione Regionale, ovverosia quella decambializzata, prevede il finanziamento dell’acquisto e della locazione finanziaria o leasing, di durata non superiore ai 5 anni, del macchinari ad un tasso onnicomprensivo (al lordo delle spese) non superiore a :
– se variabile, Euribor 6 mesi maggiorato di 1,25%, al netto di imposte;
– se fisso, Irs di periodo maggiorato di 1,25% sempre al netto di imposte;
Le spese ammissibili ai sensi della 1329/65 sono le macchine utensili o di produzione, quali a) i sistemi di macchine, comprese le parti complementari e gli accessori, b) i macchinari e le attrezzature, portatili, fisse o semoventi per manipolare, trasportare e sollevare materiali (gru, carri ponte, carrelli, carrelli elevatori, nastri trasportatori, ecc.);

B) L. 598/94: le spese ammissibili ai sensi della L.598/94 riguardano investimenti in B1) Innovazione tecnologica (sistemi composti da una o più unità di lavoro gestite da apparecchiature elettroniche, sistemi di integrazione composti da una o più unità di lavoro composti di robot industriali,unita o sistemi elettronici per l’elaborazione dei dati in vari settori), B2) Tutela ambientale (installazioni di raccolta,trattamento ed evacuazione dei rifiuti inquinanti solidi, liquidi o gassosi, installazione di dispositivi di controllo dello stato dell’ambiente, opere per la protezione dell’ambiente da calamità naturali,ecc): per quanto riguarda questi primi 2 punti le spese per opere murarie sono ammissibili nella misura massima del 50% del costo del programma;
B3) Innovazione organizzativa, finanziamento finalizzato alla certificazione di qualità aziendale e spese relative al rilascio delle certificazioni medesima, spese di consulenza relative al check-up aziendale per rilevare la situazione presente per quanto concerne gli approvvigionamenti e la commercializzazione, il lavoro, la produzione e il personale e le risorse strumentali; B4) Innovazione commerciale; B5) Sicurezza sui luoghi di lavoro, tra cui consulenze per la valutazione dei rischi,, incarichi a società di servizi per la bonifica dei luoghi di lavoro, adeguamento o sostituzione di macchinari e impianti e loro componenti di sicurezza nell’ambito del processo produttivo, consulenze finalizzate all’ottenimento di certificazioni della sicurezza aziendale e spese relative al rilascio delle certificazioni medesime.
Tutti i beni devono essere nuovi di fabbrica, utilizzati dal soggetto beneficiario in propria unità locale situata sul territorio regionale.
I servizi di consulenza non devono essere continuativi o periodici, né connessi alle normali spese di funzionamento dell’impresa.
Le spese relative a personale dipendente devono essere attestate da dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà da parte del legale rappresentante dell’impresa.
Il contributo è concesso in conto interessi o in conto impianti (se trattasi di leasing) ed è pari al 50% del tasso di riferimento per piccole imprese aventi unità produttive nel territorio regionale non classificato come zona depressa o svantaggiata (per queste l’abbattimento è del 60%), mentre per le medie imprese l’abbattimento è del 23% del tasso di riferimento (4,80%).
Le aziende rientranti nelle agevolazioni di cui ai punti A1, B1, B2 suddette sono quelle racchiuse nei settori C, D (con alcune esclusioni), E , F, I (limitatamente alle divisioni 63.1), K (limitatamente alle divisioni 72.2., 73.3,74.4), O limitatamente alla divisione 90 (smaltimento di rifiuti solidi, delle acque di scarico e simili).
Limite minimo delle operazioni ammissibili è pari a 75.000 €, limite max. è pari a 1.560.000 €.

Per informazioni: rag. Borsetto o dott. Moda, 051/4172311, 051/6388670.