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15 Maggio 2009

Qualificazione del patrimonio

Chi può fare domanda:

  • le piccole imprese singole od associate che realizzano gli interventi di natura turistica riepilogati all’allegato B del bando;
  • le piccole imprese, singole od associate, esercenti il commercio, anche su aree pubbliche, ed esercenti la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande;
  • le piccole imprese in status di botteghe storiche e mercati storici iscritte agli Albi comunali di cui alla L.R. 5/08;
  • le rivendite di generi di monopolio operanti in base a concessione amministrativa;
  • le rivendite di giornali e riviste.

Per imprese associate si intendono consorzi e ATI. Possono inoltre fare domanda le imprese innovative in fase di costituzione (start up) che realizzano gli interventi di cui all’allegato B del bando.

Dove realizzare gli investimenti:
Gli interventi devono essere realizzati nell’ambito territoriale individuato dal "Programma di valorizzazione territoriale provinciale".

Quali sono gli interventi ammessi:

 

 

  • Realizzazione, recupero, trasformazione, ristrutturazione, ampliamento, riqualificazione, ammodernamento ed introduzione di innovazioni connesse con l’attività svolta;
  • Attivazione o riqualificazione di esercizi polifunzionali (ai sensi dell’art. 9 della L.R. 14/99);
  • Introduzione e sviluppo di servizi on line e del commercio elettronico.

     Quali sono le spese ammissibili:
    Spese sostenute a partire dal 1/12/2008 relative a: 
    Investimenti materiali:

  • Opere edili ed impiantistiche;
  • Macchinari, impianti, attrezzature ed arredi nuovi di fabbrica, ivi compresi i mezzi mobili per gli operatori se strettamente connessi alla realizzazione dell’intervento;
  • Strumenti informatici(hardware e software necessari a sviluppare il progetto);
  • Acquisto e realizzazione di immobili connessi all’attivazione di esercizi polifunzionali nel rispetto dell’art. 6 del D.P.R. 196 del 3 ottobre 2008;
  • Spese tecniche di progettazione e direzione lavori, massimo del 10% sul totale della spesa ammessa per le opere edili ed impiantistiche.
    Investimenti immateriali:
  • Spese di promozione e commercializzazione;
  • Acquisizione licenze di sfruttamento o di conoscenze tecniche non brevettate.
    Spese di consulenza:
    Le consulenze dovranno essere strategiche nel limite massimo di spesa non superiore al 20% della spesa. Le consulenze a carattere ordinario sono ammissibili esclusivamente nel caso di esercizi polifunzionali o di start-up di impresa innovativa (massimo 10% della spesa). Sono ammissibili altresì i costi sostenuti per la presentazione di una fideiussione bancaria e/o assicurativa a sostegno dell’anticipo del contributo concesso.

     Contributo: 
    tipologia, regime di aiuto, spesa minima, contributo massimo. L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale dal 30% al 50% della spesa ammessa per un importo massimo di 200.000,00 euro, concesso secondo la regola "de minimis". Il costo complessivo dell’intervento non può essere inferiore a € 30.000,00.

    Risorse provincia di Bologna: 3.637.200,00
    Termine domande: 20 luglio 2009

    Per informazioni:

    Ufficio Credito Confartigianato
    Luciano Moda, Lucia Gandini
    051/4172311-051/6388670
    l.moda@confartigianatobologna.it
    l.gandini@confartigianatobologna.it

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