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26 Gennaio 2005

PUNIBILE PENALMENTE L’OCCASIONALE ABBANDONO DI RIFIUTI

la Corte di Cassazione ha ribadito che l’abbandono di rifiuti effettuato da titolari di imprese integra il reato di attività di gestione di rifiuti non autorizzata, anche se effettuato occasionale ed in misura limitata.
Con la sentenza n. 25463 ha infatti ribadito che l’ipotesi dell’abbandono di rifiuti (prevista dall’articolo 51, comma 2 del Dlgs 22/1997) è integrata proprio se ha avuto natura occasionale ed in misura limitata, le sanzioni previste sono le seguenti:
a) con la pena dell’arresto da tre mesi a un anno o con l’ammenda da lire cinque milioni a lire cinquanta milioni se si tratta di rifiuti non pericolosi;
b) con la pena dell’arresto da sei mesi a due anni e con l’ammenda da lire cinque milioni a lire cinquanta milioni se si tratta di rifiuti pericolosi.
La presenza di caratteristiche quantitative o di sistematicità connota, invece, l’esistenza di una discarica, che, se non autorizzata, è punita con:
a) la pena dell’arresto da 6 mesi a 2 anni e con l’ammenda da lire cinque milioni a lire cinquanta milioni, se si tratta di rifiuti non pericolosi
b) la pena dell’arresto da 1 a 3 anni e con l’ammenda da lire dieci milioni a lire cento milioni se la discarica è destinata, anche in parte, allo smaltimento di rifiuti pericolosi