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6 Novembre 2006

Produzione snella

Un anno fa, il 19 ottobre 2005 prendeva inizio un progetto volto a divulgare le metodologie organizzative tipiche della “lean production” o produzione snella. Il progetto aveva l’obiettivo di diffondere la conoscenza delle metodologie della lean production agli associati e di effettuare una significativa attività di consulenza organizzativa all’interno di un campione di piccole imprese operanti nel tessuto produttivo locale, al fine di valutare con i risultati la validità del metodo.

Si tratta di metodologie che intervengono sull’organizzazione secondo tre linee guida:

  1. orientamento al cliente;
  2. eliminazione degli sprechi (ovvero attività che non aggiungono valo re);
  3. creazione di un’organizzazione che responsabilizzi le risorse e accorci gli iter decisionali.

Con l’uso di tecniche ampiamente sperimentate è possibile incrementare significativamente le prestazioni coniugando due obiettivi ritenuti, in normali condizioni operative, divergenti:

  • aumento dell’efficacia attraverso il miglioramento del livello di servi zio, la riduzione del time to market e quindi una maggiore soddisfazio ne dei clienti;
  • aumento dell’efficienza, mediante la riduzione dei costi operativi di tutte le risorse aziendali (materiali, persone, spazio, impianti).

Nonostante queste metodologie siano applicabili indipendentemente dalla dimensione dell’azienda, finora esse sono state appannaggio prevalentemente di imprese medio-grandi: un vero peccato se si pensa che le piccole aziende, disponendo di meno risorse, sono quelle che maggiormente hanno necessità di utilizzarle al meglio.

Lo svolgimento dei diversi sottoprogetti ha confermato le tesi di fondo del progetto:

  1. le metodologie lean possono esse re efficacemente applicate anche alle piccole aziende;
  2. esiste un problema di poca cono scenza di queste tecniche, che in molti casi si traduce in perdite di efficienza e quindi di competitività;
  3. ove queste tecniche siano appli cate è possibile raggiungere, in tempi rapidi, risultati concreti e significativi.

Il 15 novembre alle ore 16,30, presso la sede Provinciale dell’associazione di Via Papini 18, invitiamo le aziende di produzione a partecipare all’incontro sul progetto “lean thinking”. Interverrà l’Ing. Mauro Marini, consulente di Opta srl, società che ha collaborato allo svolgimento del progetto. Ascolteremo le testimonianze delle aziende che hanno partecipato al progetto, verrà illustrata l’attività svolta e verrà fatto un bilancio complessivo del progetto. Tutte le aziende di produzione sono invitate a partecipare.

L’introduzione del “pensiero snello” nelle piccole e medie aziende di produzione.

Il “pensare snello” si basa sul principio di eliminare tutte le attività legate ai processi e ai servizi che non producono “valore” per il cliente/mercato in cui l’impresa opera. Le attività che non aggiungono “valore” devono essere eliminate in quanto non vengono riconosciute in termini di prezzo finale sul prodotto/servizio erogato al cliente e allungano il tempo totale richiesto per l’erogazione del processo/servizio dal momento dell’ordine. L’applicazione del metodo ha come effetto finale sull’impresa la riduzione degli sprechi, la riduzione della merce giacente a magazzino, aumento della qualità, la riduzione dei lotti minimi di produzione e al tempo stesso una notevole riduzione del tempo necessario per la consegna del prodotto/servizio dal momento dell’ordine oltre alla razionalizzazione del personale necessario per produrre lo stessa quantità di beni. L’insieme di tutti questi fattori permette all’impresa di recuperare la marginalità, distinguendosi dai suoi concorrenti per un elevato livello di servizio, e quindi divenire più concorrenziale.

Il progetto si concretizzerà attraverso:

  • Un incontro informativo sui principi della nuova modalità organizzativa.
  • La scelta di un gruppo di aziende sulle quali eseguire il check up aziendale e, una volta individuato il processo/servizio sul quale applicare il progetto pilota, senza fare inizialmente grandi investimenti, ma razionalizzando le attività di processo e servizio, utilizzando le tecnologie presenti nell’impresa e ponendo un obiettivo di miglioramento.
  • Un convegno per la divulgazione dei risultati.