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9 Novembre 2004

ORARIO DI LAVORO

Il D.Lgs. 66/2003, che ha recepito nel nostro ordinamento due direttive comunitarie in materia di organizzazione dell’orario di lavoro, ha stabilito alcuni principi fondamentali.
In via esemplificativa, ma non esaustiva, è stato sancito che il normale orario di lavoro è di quaranta ore settimanali, il lavoratore ha diritto ad almeno quattro settimane di ferie retribuite annue senza possibilità di monetizzazione, la durata media dell’orario di lavoro, per ogni periodo di sette giorni, non può superare le quarantotto ore, comprensive dello straordinario, il datore di lavoro ha l’obbligo di comunicare il superamento del suddetto limite in una media quadrimestrale, il ricorso al lavoro straordinario non può eccedere le 250 ore annue, il lavoratore deve a godere di almeno undici ore di riposo consecutivo ogni ventiquattro ore e di almeno ventiquattro ore di riposo consecutive.
Il D.Lgs. n. 213/2004, entrato di recente in vigore, completa il quadro normativo prevedendo le seguenti sanzioni (amministrative e penali) per la mancata oservanza degli obblighi in materia:
– il superamento del limite della durata dell’orario normale di lavoro: da €.25,00 a €.154,00
– superamento della durata massima settimanale dell’orario di lavoro: da €.130,00 a €.780,00 per ogni lavoratore e per ciascun periodo cui si riferisce la violazione.
– mancato o ritardata comunicazione del superamento delle 48 ore di lavoro settimanale per mezzo di prestazioni di lavoro straordinario: da €.103,00 a €.200,00.
– superamento del limite massimo di 250 ore annuali di lavoro straordinario da €.25,00 a €.154,00.
– mancato computo e/o mancata remunerazione del lavoro straordinario svolto con le maggiorazioni retributive previste dal contratto: da €.25,00 a €.154,00.
– mancata rispetto del diritto del lavoratore al riposo giornaliero di 11 ore consecutive ogni 24 ore: da €.105,00 a €.630,00
– mancato rispetto del diritto del lavoratore al riposo settimanale di almeno 24 ore consecutive ogni 7 giorni da €.105,00 a €.630,00
– mancato rispetto del diritto del lavoratore a fruire di un periodo annuale minimo di ferie retribuite: da €.130,00 a €.780,00.
– superamento del limite massimo di 8 ore di lavoro notturno in media nelle 24 ore: da €.51,00 a €.154,00 per ogni giorno e per ogni lavoratore adibito al lavoro notturno oltre il limite.
– violazione del divieto di adibire le donne al lavoro notturno nel periodo compreso tra l’accertamento dello stato di gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino: arresto da 2 a 4 mesi o ammenda da € 516,00 a € 2.582,00
– violazione dell’obbligo di sottoporre a controllo sanitario preventivo e periodico (almeno ogni 2 anni) i lavoratori notturni: arresto da 3 a 6 mesi o ammenda da € 1.549,00 a € 4.131,00

Data l’importanza dell’argomento e l’entità delle sanzioni, invitiamo i Signori Associati a verificare con i nostri operatori la corretta applicazione della normativa.