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25 ottobre 2002

Nuove norme a tutela dei creditori

L’istituto introdotto, che contempla anche l’acquisizione di nuovi diritti nei confronti della pubblica Amministrazione insolvente, prevede l’introduzione di nuovi termini legali e tassi moratori che operano in caso di mancato accordo tra le parti e la possibilità, concessa alle associazione di categoria, di esercitare azioni collettive a tutela dei rappresentati. Va precisato che le nuove regole si applicano solo quando tutte le parti della transazione sono soggetti che esercitano attività economica, tra i quali rientrano i professionisti, ma non i consumatori. Tra le novità introdotte dal decreto, recepito il 20 settembre 2002, si rileva la decorrenza automatica degli interessi moratori( se la scadenza di pagamento non è fissata da contratto, l’interesse moratorio scatta automaticamente, senza bisogno della costituzione in mora, dopo 30 giorni che decorrono alternativamente:
a) dalla data di ricevimento della fattura;
b) dalla data di ricevi
mento della merce o della
prestazione di servizi se non è certa la data della fattura;
c) dalla data di ricevimento della merce o della prestazione di servizi se il debitore li riceve in data posteriore rispetto a quella della fattura;
d) dalla data dell’accettazione o della verifica di conformità prevista dalla legge o dal contratto se il debitore riceve la fattura in epoca non successivo a tale data.
In questi casi il debitore può liberarsi solo nel caso in cui si dimostri che il ritardo nel pagamento è dovuto ad una causa a lui non imputabile.
Si rileva anche che da oggi le transazioni aventi ad oggetto i beni alimentari deteriorabili godono di un trattamento diverso (è fissato a 60 giorni il termine di pagamento con un tasso di mora maggiorato di 9 punti percentuali, contro i 7 di prima). La normativa prevede inoltre che il creditore possa ottenere il risarcimento dei costi per il recupero dei crediti.