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5 Novembre 2004

Nuova legge sul condono edilizio in Emilia-Romagna

Dopo un lungo iter è stata finalmente approvata la nuova legge regionale sul condono edilizio.
La normativa, come dichiarato più volte dalla Regione Emilia Romagna, limita fortemente le possibilità offerte dalla legge nazionale e si propone di condonare solo gli abusi minori ed assicurare una ampia tutela del territorio.
Tra i divieti previsti per la sanatoria, l’articolo 32 stabilisce che non possono essere sanati: tutti gli interventi di nuova costruzione, ristrutturazione ampliamento o sopraelevazione che abbiano comportato nuove unità immobiliari, nonché gli interventi realizzati su unità abitative già oggetto di altri condoni.
Non sono condonabili, inoltre, i nuovi manufatti edilizi fuori terra o interrati se sono in contrasto con la legislazione urbanistica.
Per quanto riguarda gli ampliamenti o le sopraelevazioni di immobili già esistenti, che siano conformi alle leggi ma in contrasto con gli strumenti urbanistici, il condono è consentito nel caso di aumento di cubatura, entro il limite del 10% per ogni singola unità immobiliare (limite di carattere generale) e comunque per incrementi che non superino, complessivamente, per l’intero edificio i seguenti limiti di carattere specifico:
1) 300 metri cubi per ampliamenti o sopraelevazioni di edifici prodduttivi, agricoli, direzionali, commerciali, ricettivi, ricreativi;
2) 600 metri cubi per ampliamenti e sopraelevazioni di edifici produttivi appartenenti ad una medesima azienda e ubicati nello stesso comune;
3) la metà delle quote sopra indicate per l’ampliamento e la sopraelevazione di edifici situati all’interno del centro storico dei comuni nonché nelle zone di riqualificazione della costa e dell’arenile;
4) 100 metri cubi per l’ampliamento di edifici residenziali monofamiliari e di singole unità facenti parte di edifici residenziali bifamiliari (sempre tenendo presente il criterio del 50% se si trovano nelle zone indicate al punto tre)
5) il 10% di aumento di cubatura, per singola unità immobiliare, in caso di edifici residenziali plurifamiliari.
I limiti dimensionali non trovano applicazione per la sanatoria di interventi di chiusura di logge e balconi.
La possibilità di condonare non è comunque a buon mercato.
La Regione ha infatti previsto che l’oblazione da corrispondere per la definizione degli illeciti sia incrementata di una quota del 10% rispetto a quanto stabilito dalla legge nazionale, una maggiorazione del 20% dei diritti di segreteria dovuto per il rilascio dei titoli edilizi richiesti in via ordinaria per le opere oggetto di sanatoria, nonché il raddoppio dei contributi di costruzione dovuti per la regolarizzazione degli abusi rispetto alle misure previste normalmente dalla normativa regionale e comunale.
Ricordiamo inoltre che, tutte le domande dovranno essere presentate entro il 10 dicembre 2004; inoltre quelle presentate prima del 2 agosto verranno esaminate sulla base della presente legge.
Per qualsiasi informazione e per chi fosse interessato ad un esame preventivo della propria posizione potete rivolgervi all’Ufficio Ambiente (Giampaolo Mengoli al numero 051/4172344).