torna alle news
14 Ottobre 2009

Normativa per gli operatori del restauro

Dall’introduzione del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio con il Decreto Legislativo 22 gennaio 2004 n. 42 e successive integrazioni, il legislatore ha voluto strutturare una precisa disciplina per quanto concerne l’attività di restauro dei beni culturali sottoposti alla tutela dello Stato e delle altre Amministrazioni a competenza territoriale (Regioni, Provincie ecc), andando a definire la qualifica professionale del Restauratore.

L’attuale fase di regolarizzazione professionale, operata direttamente dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, ha come motivazione di base un lunghissimo vuoto normativo nella definizione delle figure professionali dei restauratori – che ha portato ad una formazione empirica, sul campo, di alcune di queste figure, che non hanno seguito il percorso formativo prescritto nel corso degli anni dalla specifica normativa – e ha l’ obiettivo della statuizione di una qualifica obbligatoria e preventiva per potere cominciare o continuare ad esercitare l’attività di restauro dei beni in oggetto nonché operare legittimamente interventi di recupero di beni culturali su incarico degli Enti demandati alla loro tutela.

All’interno della succitata fase, è stato previsto un unico periodo transitorio, dal 28 settembre alla fine dell’anno 2009, nel corso del quale i soggetti interessati dovranno aderire ad un bando di selezione pubblica per il conseguimento delle qualifiche professionali di restauratore di beni culturali, nonché di collaboratore restauratore di beni culturali. Tale conseguimento, in esito all’espletamento delle procedure previste dal bando, determina la possibilità di eseguire gli interventi di manutenzione e restauro su beni culturali mobili e superfici decorate di beni architettonici, riservati ai soggetti in possesso della predetta qualifica. La domanda va presentata entro il 31 dicembre 2009, esclusivamente in via telematica.

La procedura di riconoscimento della qualifica consiste nell’ottenimento di un’attestazione da parte di coloro che al momento dell’entrata in vigore delle disposizioni hanno già compiuto un percorso formativo e/o un’attività di restauro svolta sui beni culturali oggetto del disposto legislativo. La verifica dei percorsi formativi seguiti e dei lavori di restauro già svolti, determinerà la possibilità di conseguire direttamente la qualifica di restauratore o di accedere ad una prova di idoneità al cui superamento è legata l’attribuzione della predetta qualifica.

Le modalità di verifica dei titoli e dei lavori eseguiti, nonché la definizione degli adempimenti previsti per il conseguimento della qualifica o per accedere alla prova di idoneità sono oggetto di un apposito bando di concorso da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali pubblicato lo scorso 25 settembre.

L’Ufficio Provinciale Assistenza di Confartigianato Imprese Bologna è a disposizione degli interessati per qualsiasi forma di chiarimento o per fissare un incontro con le imprese soggette a tale obbligo ai fini di analizzare ogni singola posizione ed istruire eventualmente l’adesione al bando per l’ottenimento della qualifica professionale.

Per informazioni:

Lazzaro Callegari
l.callegari@confartigianatobologna.it

Vai a Assistenza e Affari Generali

Tutte le notizie a proposito di Assistenza tecnica e normativa