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11 ottobre 2002

Mercato libero di gas ed elettricità: l’Unione europea preme. Ma la strada sembra ancora un po’ lunga

La notizia positiva é che la strada é aperta. Il libero mercato del gas e dell’energia elettrica non é sicuramente più un’utopia. E naturalmente libero mercato vuol dire : più concorrenza e quindi (si spera) prezzi più bassi. Ma é anche vero che la strada da fare per l’apertura dei mercati europei dell’elettricita’ e del gas e’ lunga. E anche in Italia, nonostante i progressi raggiunti c’e’ ancora molto da lavorare affinche’ sia le famiglie che la piccola e media impresa possano beneficiare degli effetti positivi della liberalizzazione sui prezzi.
Lo afferma il secondo rapporto della Commissione Ue su elettricita’ e gas, due settori energetici chiave per il futuro dei 15, anche in vista dell’allargamento e soprattutto di una maggior integrazione economica. Il documento del commissario Ue all’energia, Loyola De Palacio, fa il punto della situazione a pochi mesi dal vertice di marzo a Barcellona, in cui i 15 hanno chiuso un sofferto accordo proprio
sulla liberalizzazione di entrambi i mercati per le imprese entro il 2004.
Nel ricordare le vendite compiute dai fornitori di elettricita’ di alcuni stati membri ”proprio al fine di una maggior concorrenza”, il documento indica positivamente ”le recenti cessioni compiute dall’Enel, che ne hanno ridotto in modo significativo il proprio peso nel mercato”.