torna alle news
3 agosto 2007

Macchinari verso il Cile

Al fine di ampliare sempre più le opportunità di contatti con l’estero delle nostre aziende associate, anche tramite la rete del Sistema Confartigianato, accogliamo e divulghiamo la richiesta proveniente dal Cile, dove l’artigianato italiano ha molti contatti economici e di lavoro, di macchinari, anche usati, dismessi, usurati da inviare nel Paese sudamericano.
La richiesta al mondo produttivo italiano giunge attraverso Socitec, società italo-cilena di tecnologia frutto di un Protocollo d’intesa tra l’Associazione Artigiani di Vicenza, l’Associazione Apindustria Vicenza e l’Associazione Imprenditori Veneti in Cile.
L’obiettivo strategico del progetto è quello di far operare le imprese vicentine e venete, ma la disponibilità ad accogliere anche le imprese bolognesi è massima, tramite la società di diritto cileno ed in collaborazione con imprese cilene presenti sul mercato locale, nel settore della progettazione, oltre che nella realizzazione e manutenzione di impianti industriali nonché nella fornitura di attrezzature e macchinari di vario tipo.
Le condizioni di vendita verranno concordate individualmente.
Questi i tipi di macchinario più richiesti:
1.      Torni. Torni paralleli da 50 centimetri fino qualche lunghezza (10 metri) di distanza di lavoro utile, e un diametro di lavoro normale d´accordo alla distanza. I torni devono essere con scatola norton o semi-norton, e nel possibile con le lunette e minimo con un piato. In Cile (e anche in Italia) e molto più facile vendere le macchine con accessori: piatti, lunette, utensile e ferramenta diversa
2.      Fresatrice. Devono essere fresatrici universali, con teste di lavoro, e divisore universale. La misura minima del tavolo deve essere di 1 metro di lunghezza utile di lavoro fino a qualche misura massima di tavolo.
3.      Presse. Le presse possono essere eccentriche, che devono essere regolabili, con una capacità minima di 10 tonnellate fino a 150 o 200 tonnellate. Oppure anche presse idrauliche, che devono essere di doppio effetto (cilindro idraulico inferiore e anche superiore), di una capacità minima di 50 tonnellate fino a 200 tonnellate.
4.      Alesatrice. Le alesatrici devono avere tavola girevole, con piatto a sfacciare o teste per alesare, con un diametro di mandrino minimo di 75 millimetri.
5.     Rettifiche piane. Devono essere di 800 millimetri di corsa minima (fino a qualche lunghezza) utile di lavoro, e devono avere tavolo magnetico.
6.      Rettifiche cilindriche. La lunghezza minima di lavoro deve essere di 1 metro (fino a qualche lunghezza), e un diametro normale.
7.      Presse Piegatrici. Possono essere meccaniche o idrauliche, da un metro in su, e 30 tonnellate in su.
8.      Cesoie. Possono essere meccaniche o idrauliche, da un metro in su, e 30 tonnellate in su.
9.      Varie. Seghe per il taglio di metalli; ferramenta diverse (normale e tradizionale) per macchine utensili
Per informazioni:
Ufficio Promozione
Confartigianato
0514172311