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13 dicembre 2007

L’Università delle Persone

Nasce a Bologna alla fin del 2007, l’università delle persone, chiamata altrimenti UP e progettata per formare persone interessate al benessere e a una migliore qualità della vita.
La finalità dell’UP sta nella scelta di campi di apprendimento non tradizionali, nella massima riduzione dei costi, nel tentativo di azzerare le spese generali e nella progressiva costruzione di un modello partecipativo di scuola, centrata sulle persone cioè sulle esigenze soggettive, tendenti al benessere ed alla qualità della vita e del lavoro.
L’UP si propone così di facilitare l’apprendimento di forme di relazioni, di capacità trascurate, e di modi di vita benestanti. Per questo svilupperà programmi di formazione alla diversità e all’apprendimento diffuso. E userà un modello partecipatorio, basato su logiche associative. Studenti, docenti e personale saranno infatti soci della stessa associazione.
L’UP è infatti una libera associazione, aperta a tutti, indipendentemente dall’età, dalla razza, dalla residenza e del livello sociale od economico. L’UP non rilascia alcun titolo di studio legalmente riconosciuto, ma permette di imparare capacità e professionalità oggi in crescente richiesta. Per fare questo, l’università delle persone ha progettato sei vie o passaggi a nuove professionalità. Le sei vie proposte (sei semestri ciascuna) sono le seguenti:
1a. La via del sé
La finalità di questa via è il miglioramento della conoscenza di sé stessi, il rinforzo delle capacità e delle motivazioni di apprendimento e la ricerca del benessere soggettivo e diffuso. In sé stessi, oltre che il bellessere nel futuro.
2a. La via dei gruppi
La finalità di questa via è l’apprendimento delle funzioni di gruppo e la loro pratica nel comando, insegnamento e aiuto, oltre ad un incremento della mentalità collettiva e della solidarietà.
3a. La via dei territori.
 La finalità di questa via è l’apprendimento “territoriale” mediante la conoscenza della realtà locale (inizialmente Bologna e il suo territorio). Ciò consisterà nell’imparare la storia, il dialetto, le usanze, lo stato economico, le abitudini alimentari, le culture e le potenzialità.
4a. La via dello sviluppo
La finalità di questa via è lo sviluppo delle persone per imparare i lati economici, organizzativi, giuridici, psicologici, sindacali, conflittuali e motivanti del lavoro. Ciò svilupperà benessere come capacità di esprimersi e bellessere come speranza nel futuro.
5a. La via dello svago e del divertimento
La finalità di questa via è l’apprendimento di modalità efficienti di svago e di miglioramento della qualità di vita e di lavoro. L’equilibrio tra lavoro e vita verrà analizzato. Verrà inoltre definito il ruolo degli addetti. Quindi verrà appresa la capacità di svagarsi sia per gli utenti che per gli addetti. Infine sarà approfondita la conoscenza degli ambienti di lavoro, delle loro difficoltà e potenzialità, sino all’invenzione di strumentazioni specifiche.
6a. La via della politica
La finalità di questa via, che può anche essere definita psico-politica, è apprendere e praticare un’idea di politica basata sulla creazione di benessere soggettivo e diffuso, di autonomia e indipendenza. Proporrà una rimotivazione politica basata sulla ricerca del benessere soggettivo e diffuso, oltre che sul bellessere come speranza e promessa di benessere futuro.
L’iniziativa si deve ai seguenti promotori, tutti convinti che con pochi mezzi (costo zero) è possibile ottenere buoni risultati e che il futuro va preparato con anticipo e creatività, nei momenti di prosperità senza aspettare i momenti di crisi.
Enzo Spaltro, Agostino Benassi, Alessandro Scorzoni, Isabella Covili, Flavio Montanari, Maurizio Rosa, Osvaldo Gorini, Gianni Bragaglia.
L’iniziativa è sostenuta da: Confartigianato Federimprese Bologna, CISL Formazione Bologna. Associazione Professionale Quadri, Roma, AIDP Emilia Romagna, TTG Bologna