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11 febbraio 2010

Le novità della legge finanziaria sul lavoro

E’ stata approvata in via definitiva il giorno 22 Dicembre 2009 la Legge Finanziaria 2010 entrata in vigore i 1° Gennaio 2010.
Di seguito sono esposte le novità rilevanti per le aziende in materia di lavoro:

Nuovi incentivi per l’assunzione di disoccupati

Viene previsto un nuovo incentivo alle assunzioni che va ad aggiungersi a quelli "consolidati": in via sperimentale e al momento per il solo 2010, viene corrisposto un determinato incentivo a chi, in trattamento integrativo non derivante da sospensioni dal lavoro (quindi, disoccupato e non cassaintegrato), sia in possesso di un’anzianità contributiva di almeno trentacinque anni: se ricorrono queste due condizioni ed il soggetto accetta un lavoro con un inquadramento retributivo inferiore di almeno il 20% rispetto alle mansioni di provenienza, viene riconosciuta la contribuzione figurativa integrativa, fino alla data del diritto al pensionamento di vecchiaia. In ogni caso, la valenza della norma è fino al 31 dicembre 2010.
Ma a quanto ammonta la contribuzione figurativa integrativa? Essa è la risultante della differenza tra il contributo accreditato per le mansioni di provenienza ed il contributo obbligatorio relativo al nuovo lavoro.

Incentivi per l’assunzione degli "over 50"

Chi assume i soggetti beneficiari dello "status" di disoccupazione e che hanno più di cinquanta anni godono, per il solo 2010 e sempre in via sperimentale, di un incentivo che si sostanzia in un abbattimento dei contributi a proprio carico: in pratica, il datore di lavoro paga il 10% del contributo a proprio carico. La durata dell’incentivo è prolungata in favore dei datori di lavoro che assumono lavoratori in mobilità o che beneficiano dell’indennità di disoccupazione con requisiti normali che abbiano almeno trentacinque anni di anzianità contributiva, fino alla data di maturazione del diritto al pensionamento e, comunque non oltre il 31 dicembre 2010.

Proroga della riforma sugli ammortizzatori sociali

Sono prorogati fino al 31 dicembre 2010, alcuni commi dell’art. 19 della legge n. 2/2009 e, precisamente:
• Comma 11: viene, per l’ennesima volta prorogata (in attesa della riforma degli ammortizzatori sociali) la disposizione in base alla quale i trattamenti di CIGS e di mobilità sono estesi alle imprese commerciali, alle agenzie di viaggio e turismo, compresi i "tour operator"con oltre cinquanta dipendenti ed alle imprese di vigilanza con un organico superiore alle quindici unità. Nel computo complessivo idipendenti a tempo parziale vanno calcolati "pro – quota" (art. 6 D.L.vo n. 61/2000);
• Comma 13: viene prorogata l’iscrizione nelle liste di mobilità dei lavoratori licenziati per giustificato motivo oggettivo da aziende che presentano un organico inferiore ai quindici dipendenti;
• Comma 14: vengono prorogate le disposizioni che consentono l’applicazione della normativa sui contratti di solidarietà difensivi (ex art. 5, comma 5, della legge n. 236/1993) anche alle imprese sotto dimensionate alle quindici unità
• Comma 15: vengono rifinanziate le proroghe a ventiquattro mesi della CIGS per cessazione di attività;
• Comma 16: Italia Lavoro Spa riceve anche per il 2010 un contributo, a carico del Fondo per l’occupazione, pari a 13 milioni di euro per sostenere sia gli oneri di funzionamento che i costi generali di struttura.

Ampliamento del lavoro occasionale ed accessorio

Il lavoro occasionale ed accessorio, previsto dagli articoli 70 e seguenti del D.L.vo n.
276/2003, è soggetto, ad una serie di ampliamenti sia di natura oggettiva che soggettiva.
• La prima novità è rappresentata da un ampliamento: i lavori di giardinaggio, pulizia e manutenzione di edifici, strade e monumenti sono sempre possibili anche se il committente è un Ente Locale.
• La seconda novità riguarda i giovani "under" 25: con le modifiche introdotte i giovani iscritti ad un istituto scolastico di ogni ordine e grado possono prestare attività occasionale ed accessoria (il limite è fissato in 5000 euro per ogni committente nell’anno solare) in qualsiasi settore produttivo compresi gli Enti Locali, le Scuole e l’Università, compatibilmente con gli obblighi scolastici, nei week – end (dalle ore 13 del venerdì alle ore 6 del lunedì), durante i periodi di vacanza estiva (1° giugno – 30 settembre), nel periodo natalizio (1° dicembre – 10 gennaio) e pasquale (dalla domenica delle Palme al martedì dopo Pasqua), mentre coloro che sono iscritti all’Università ed hanno meno di 25 anni possono svolgere tali prestazioni durante tutto l’anno. Quest’ultima novità appare molto importante, atteso che ai giovani studenti universitari è consentito di operare, sostanzialmente, durante un arco temporale di 365 giornate ed in tutti i settori.
• La terza novità riguarda le imprese familiari che, peraltro, hanno un limite fissato a 10000 euro l’anno ma la contribuzione per le prestazioni occasionali è quella del lavoro dipendente: ora la disposizione si applica a tutte le imprese familiari essendo scomparso il riferimento "al commercio, al turismo ed ai servizi".
• La quarta novità riguarda i pensionati: essi possono prestare attività occasionale ed accessoria in tutti i settori produttivi ed anche (è questa la novità) in favore degli Enti Locali.
• La quinta novità concerne l’indicazione di un altro settore ove è possibile svolgere tale attività: è quello dei maneggi di cavalli e delle scuderie.
• Altra novità importante è la seguente: Anche i lavoratori regolarmente occupati con contratto a tempo parziale potranno svolgere lavoro accessorio.
Le prestazioni occasionali ed accessorie non possono essere effettuate presso lo stesso datore di lavoro con il quale si svolge il rapporto a tempo parziale.
I committenti lavoro occasionale ed accessorio non sono tenuti a registrare le prestazioni sul Libro Unico del Lavoro (pur se posseduto, come potrebbe essere l’ipotesi di un pubblico esercizio), atteso che, in via generale, esso non è previsto dalla norma per i soggetti che utilizzano tali prestazioni (si pensi, ad esempio, al lavoro domestico o all’insegnamento privato complementare).
• Ultimo, è stata prorogata anche per il 2010 la misura sperimentale introdotta dall’art. 7 ter della legge n. 33/2009: da ciò ne consegue che nel limite di 3000 euro complessivi (e non riferiti ai singoli committenti) i soggetti percettori di trattamento integrativo, anche in deroga, potranno prestare attività occasionale ed accessoria, cumulando le somme riscosse con il sistema dei “voucher” con il trattamento integrativo: l’ulteriore novità è rappresentata dal fatto che essa può essere prestata anche in favore degli Enti Locali in funzione di committenti.

Salario convenzionale per i lavoratori agricoli

Il salario medio convenzionale (comma 153) per le contribuzioni e le prestazioni temporanee è quello utilizzato per la determinazione della retribuzione pensionabile: tale disposizione è intesa quale interpretazione autentica dell’art. 63 del D.L.vo n. 151/2001, relativo alle indennità di maternità in agricoltura.

Detassazione del salario di produttività

Con il comma 156 è stata prorogata a tutto il 2010 l’operatività della disposizione, contenuta negli articoli 4 e 5 della legge n. 2/2009, con la quale il salario di rendimento e di produttività, nel settore privato, per i redditi da lavoro dipendente fino a 35.000 euro (anno 2009) e per un massimo corrisposto di 6.000 euro, è tassato al 10%: ovviamente, oltre tale soglia massima non vale più l’aliquota ridotta.

Novità per l’apprendistato

La seconda novità rilevante è quella della percentualizzazione della retribuzione dell’apprendista, in alternativa all’inquadramento fino a due livelli inferiori a quello di "arrivo". I contratti collettivi nazionali, territoriali od aziendali la possono infatti stabilire, rapportandola alla qualifica corrispondente: ciò che il Legislatore chiede è la gradualità, rispetto all’anzianità di servizio.
Ciò significa che la retribuzione è destinata, come, in passato, a crescere progressivamente durante lo svolgimento dell’apprendistato.

Per ulteriori informazioni:

Pasquale Del Buono
p.delbuono@confartigianatobologna.it

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