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19 febbraio 2006

Lavori in altezza

Con il Decreto Legislativo 8 luglio 2003, n. 235 e con l’approvazione dell’accordo Stato Regioni avvenuto il 26 gennaio 2006, sono state introdotte alcune importanti novità.

Sono particolarmente interessate le aziende e/o unità produttive che svolgono lavori in quota facendo uso di attrezzature di lavoro quali:

  • scale a pioli;
  • funi di sospensioni; 
  • ponteggi.

Ricordiamo alcuni importanti passaggi del Decreto Legislativo 8 luglio 2003, entrato in vigore il 19 luglio 2005:

Per lavoro in quota, si intende un’attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile.

Tutti i ponteggi devono essere realizzati “secondo un progetto e un piano di montaggio, uso e smontaggio”. Il progetto o è disponibile perché rientra nelle configurazioni strutturali del costruttore o viene redatto specificatamente. Il piano di montaggio deve essere redatto da persona competente e deve essere messo a disposizione del sorvegliante preposto al montaggio/smontaggio e ai lavoratori incaricati, entrambi formati adeguatamente e specificatamente alle operazioni previste.

Nella scelta delle attrezzature per l’esecuzione di lavori in quota, il datore di lavoro deve optare per quelle più idonee a garantire e mantenere condizioni di lavoro sicure e contestualmente individuare le misure preventive finalizzate a minimizzare i rischi per i lavoratori.

Le scale a pioli devono essere sistemate in modo da garantire la loro stabilità durante l`impiego e venire utilizzate come posto di lavoro solo quando non è possibile adottare altri sistemi più sicuri.

Il datore di lavoro assicura che i ponteggi siano montati, smontati o trasformati sotto la sorveglianza di un preposto e ad opera di lavoratori che hanno ricevuto una formazione adeguata e mirata alle operazioni previste.

Il datore di lavoro fornisce ai lavoratori che utilizzano sistemi di accesso e di posizionamento mediante funi una formazione adeguata e mirata alle operazioni previste, in particolare in materia di procedure di salvataggio.

Riguardo all’obbligo di formazione, con l’accordo Stato-Regioni sono stati individuati i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità dei corsi.

Ai lavoratori che hanno maturato due anni di esperienza al 19 luglio 2005 ed i preposti che alla stessa data hanno maturato tre anni di esperienza, viene permesso di frequentare i corsi entro il 19 luglio 2007.

Le imprese interessate possono richiedere tutte le informazioni dettagliate rivolgendosi agli uffici di zona.

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