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20 Maggio 2011

L’Associazionismo del Futuro post evento

Con la consapevolezza che il modo di fare impresa sta cambiando e di conseguenza il modo di fare Associazione, Confartigianato Bologna ha organizzato un evento unico nel suo genere, coinvolgendo i Presidenti delle Confartigianato di Bergamo e Modena, per spiegare come la fase di cambiamento che ha coinvolto tutti, ci ha portato ad avvicinarci sempre di più alle esigenze dei nostri associati, cercando di anticiparne esigenze e desideri futuri.

Per capire come, all’interno del nostro Sistema Nazionale, possano coesistere diverse modalità di interpretare l’associazionismo, ci siamo voluti confrontare con i nostri illustri ospiti, il Presidente Erio Luigi Munari della Lapam di Modena e il Presidente Angelo Carrara della Confartigianato di Bergamo, cercando idee e spunti sempre nuovi, per poter diventare veri e propri partner delle nostre aziende.

L’evento è stato inaugurato dalla premiazione di alcuni dei Presidenti di Categoria di Confartigianato Bologna, da parte del nostro Presidente Gianluca Muratori, che ha consegnato il premio “Orgoglioso di essere Confartigianato” a Osti Giuliano, Presidente della Categoria Trasporto Persone, a Carlotti Luciano, Presidente della Categoria Carrozzieri, a Alberghini Mauro, Presidente degli Antennisti e a Tucci Arturo, Presidente CONFEDIM, per la loro dedizione al lavoro e per la capacità di impersonificare l’orgoglio di far parte della nostra associazione.

Dopo la consegna dei premi, il Presidente Muratori, ha voluto ripercorrere le tappe che negli ultimi anni hanno portato la Confartigianato di Bologna ad adottare una nuova filosofia del nuovo modo di fare impresa: “Questo di oggi, è un incontro nato per confrontare la nostra realtà, con quella di due Confartigianato che hanno un’esperienza rilevante nel mondo delle associazionismo nazionale. Noi della Confartigianato di Bologna abbiamo avuto dei problemi in passato, ma siamo riusciti a superarli, raggiungendo obiettivi e introducendo nuove importanti attività, continuando a lavorare per il miglioramento dei servizi di base. Oggi sappiamo di poter cambiare e che saremo in grado di riuscire ad affrontare i momenti difficili che si presenteranno, perché abbiamo saputo metterci in gioco, prendendo decisioni spesso difficili, ma l’abbiamo fatto tutti insieme, con la consapevolezza di poter ridisegnare l’associazionismo del futuro. Con la crisi che ci ha coinvolto, il mondo è cambiato e abbiamo dovuto trovare nuovi modi per superare questo momento; partendo da un meccanismo di formazione per i nostri dipendenti, abbiamo realizzato attraverso il contributo della Camera di Commercio di Bologna, un progetto di formazione unico nel suo genere, dedicato a tutte quelle aziende che vogliono scoprire un nuovo modo di fare impresa.”

Il concetto di cambiamento è stato ripreso anche durante il confronto dal Presidente Munari, che ha evidenziato l’importanza di sapersi re-inventare come associazione, senza perdere di vista i valori e la storia che contraddistinguono la Confartigianato: “In questo momento bisogna cercare di re-inventarsi senza però perdere i valori, la storia, anzi tutt’altro ed è proprio da questo ragionamento che dobbiamo affrontare il futuro, soprattutto per i nostri giovani. Dobbiamo crescere ora per esistere nel futuro. Il mondo delle associazioni deve essere valorizzato, ci vuole un cambio di mentalità per crescere e per far fronte alle leggi di mercato.”.

Successivamente, il Presidente Carrara ha contribuito al dibattito, focalizzando l’attenzione su quelli che devono essere i punti fondamentali della natura del mondo di Confartigianato: Orgoglio, Passione e Spirito, sono questi gli elementi decisivi per far sì che i nostri associati vedano la Confartigianato come qualcosa di proprio.“Dobbiamo infondere nei nostri associati un senso di orgoglio e di passione, solo così si potrà ritrovare lo spirito artigiano. E’ difficile abituarsi ai tempi e rispondere ai bisogni dei nostri associati, ecco perché bisogna prevenire e intercettare certi bisogni prima che questi vengano a galla”. Il presidente ha poi continuato: “Senza orgoglio e passione sul lavoro non si può avere lo spirito, tutti mi dicono di aver paura di non tornare più come prima, una volta che saranno usciti dalla crisi e invece è proprio qui che ci si mette in gioco, dobbiamo invece capire che il fatto di non essere più quelli di prima, ci porterà ad un vero cambiamento nella nostra natura, ad un miglioramento generale, perché attraverso il cambiamento avremmo trovato un nuovo modo di fare impresa.”