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15 Maggio 2009

La riforma della Contrattazione Collettiva

Lo scorso 15 aprile 2009 è stato sottoscritto tra Confindustria, Cisl e Uil, (La CGIL si è rifiutata di firmare il documento) l’Accordo interconfederale che ha definito le nuove regole e procedure della negoziazione e della gestione della contrattazione collettiva previste nell’ accordo sulle relazioni industriali del 23 Luglio1993. Tutti i contratti collettivi nazionali e gli accordi di secondo livello in scadenza successiva al 15 aprile 2009, ovvero già scaduti ma per i quali non sia ancora iniziato il confronto sindacale, saranno rinnovati con l’applicazione delle norme del nuovo Accordo Interconfederale.
Ma vediamo da vicino le maggiori novità. In prima specie è da rilevare che le Parti hanno definito una vigenza contrattuale unica per la parte normativa e la parte economica dei contratti nazionali per garantire ad imprese e lavoratori un periodo significativo di stabilità e certezza di diritti e di doveri, portando la durata contrattuale, tanto della parte normativa che di quella economica, a tre anni.
Inoltre l ‘accordo interconfederale ha stabilito che tra un contratto scaduto ed il successivo non vi sia soluzione di continuità e che ai lavoratori venga garantita una "copertura economica" per i periodi di vacanza contrattuale che sarà predeterminata direttamente da ciascun contratto collettivo nazionale.
Il nuovo accordo rimanda poi ai singoli contratti collettivi nazionali la definizione di tempi e procedure dei rinnovi, stabilendo che le piattaforme di rinnovo contrattuale dovranno essere presentate comunque almeno sei mesi prima la scadenza del contratto da rinnovare e che la parte che riceve la piattaforma di rinnovo dovrà darne riscontro entro venti giorni dalla ricezione.
Al fine di garantire un effettivo recupero del potere d’acquisto dei salari, le Parti hanno poi convenuto di riformare il sistemi di "ricalcolo", sostituendo il "tasso di inflazione programmato" con un "indice di previsione triennale" costruito sulla base dell’IPCA (indice dei prezzi al consumo armonizzato in ambito europeo per l’Italia).
Tale indice sarà elaborato da un soggetto terzo di condivisa autorevolezza ed affidabilità a cui le Parti affideranno congiuntamente idoneo incarico, prevedendo inoltre un meccanismo di recupero, alla fine del triennio di vigenza, degli eventuali "significativi scostamenti" che si dovessero registrare fra l’inflazione effettiva del triennio e quella inizialmente prevista.
La verifica circa la rilevanza degli scostamenti sarà effettuata da un Comitato paritetico costituito a livello interconfederale.
Di rilevante importanza risulta altresì il nuovo assetto economico complessivo previsto per i lavoratori, il quale sarà basato su tre fattori fondamentali che interagiscono fra loro, puntando a legare sempre più il livello delle retribuzioni alla produttivà e all’efficienza.
Oltre agli aumenti retributivi previsti dal contratto nazionale, infatti, notevole importanza sarà data ai premi variabili previsti dalla contrattazione di secondo livello che saranno collegati al raggiungimento di obiettivi di produttività ed efficienza in tutto o in parte, mentre, a favore dei lavoratori dipendenti da aziende prive della contrattazione di secondo livello che non percepiscono altri trattamenti economici individuali o collettivi oltre a quanto spettante per contratto nazionale, sarà prevista l’eventuale attivazione di un "elemento di garanzia" nella misura ed alle condizioni concordate nei contratti nazionali.
In quest’ottica, il premio variabile, che costituisce l’elemento economico della contrattazione di secondo livello, sarà calcolato con riferimento ai risultati conseguiti nella realizzazione di programmi concordati tra le parti, aventi come obiettivo incrementi di produttività, di qualità, di redditività, di efficacia, di innovazione, di efficienza organizzativa ed altri elementi rilevanti ai fini del miglioramento della competitività aziendale nonché ai risultati legati all’andamento economico dell’impresa.

Per ulteriori informazioni:
Carmen Bucciero
c.bucciero@confartigianatobologna.it

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