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30 Aprile 2003

LA RIFORMA DEL SISTEMA FISCALE STATALE

La legge prevede un profondo riassetto del sistema tributario, con la riduzione delle varie imposte oggi esistenti a cinque principali forme di tassazione, raccolte in un unico codice:



  • imposta sul reddito

  • imposta sul reddito delle società

  • imposta sul valore aggiunto

  • imposta sui servizi

  • accisa

La riforma prevede anche la graduale eliminazione dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP).



Per attuare i principi contenuti nella delega il Governo ha il compito di adottare uno o più decreti legislativi, da emanare entro due anni dalla data di entrata in vigore della legge delega.


Il nuovo sistema tributario è costituito dalle seguenti imposte:
 
L’imposta sul reddito delle persone fisiche e degli enti non commerciali, con due sole aliquote del 23% e del 33% (la seconda per i redditi superiori ai 100.000 euro), un sistema di deduzioni discendenti al crescere del reddito per assicurare la progressività del prelievo, un’aliquota unica per la tassazione dei proventi finanziari, l’introduzione di un concordato preventivo triennale per i titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo;
L’imposta sulle società, incentrata sull’applicazione di un’aliquota unica del 33%,
L’imposta sul valore aggiunto, che sarà razionalizzata soprattutto per quanto riguarda la progressiva eliminazione delle ipotesi di indetraibilità, i regimi speciali, la semplificazione degli adempimenti;
L’imposta sui servizi, quale nuova forma di tassazione che dovrebbe unificare e razionalizzare le v
arie forme minori di prelievo oggi esistenti
Le accise, che saranno anch’esse riformulate per una migliore armonizzazione con le direttive comunitarie in materia di imposte di fabbricazione e con l’Iva.