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2 maggio 2005

La figura del mediatore

La globalizzazione della vita economica comporta il contatto con operatori internazionali e realtà completamente diverse. Questo favorisce incontri internazionali sempre più esigenti che richiedono di parlare, contrattare e agire con persone appartenenti a diverse culture. Attraverso questi contatti emergono differenze nella mentalità, nel modo convenzionale di interagire e nell’orientamento di determinati valori. Differenze che portano necessariamente a incomprensioni reciproche, tensioni e conflitti che ostacolano gravemente la cooperazione dei partner.

Un management internazionale nel senso del “business as usual” può rivelarsi, particolarmente in mercati come l’Asia o il Medio Oriente, un insuccesso garantito ed un semplice adeguamento delle norme e dei processi non sarà di certo sufficiente. Sviluppare una sensibilità interculturale costituisce quindi una competenza cruciale: non solo il partner diretto, ma anche il consumatore finale che si vuole raggiungere appartiene a questa sfera culturale diversa dalla nostra. Ci troviamo di fronte una persona che pensa, agisce e reagisce secondo i propri schemi culturali.

La presenza all’interno del Consorzio della figura del mediatore linguistico si colloca proprio in questo contesto: si tratta infatti di una figura professionale che attinge al bagaglio culturale di svariati Paesi, assorbendone le peculiarità ma mantenendo viva la propria identità. Oltre al mediatore linguistico, il Consorzio si è dotato fra i suoi collaboratori di madrelingua dei Paesi emergenti, proprio con lo scopo di creare quella sensibilità interculturale oggi più che mai necessaria per sviluppare una buona relazione d’affari.

Servizio realizzato in collaborazione con Consorzio Expotrade

Per informazioni: Ufficio Sindacale – Via Papini, 18 Bologna Telefono 051/4172311: Ilaria Bellini