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25 ottobre 2002

La crisi dell’indotto auto non colpisce solo Fiat

“Tante parole, ma nessun atto concreto”. E’quanto denunciano Confartigianato e le associazioni di settore regionali in merito al tavolo di confronto istituito per risolvere la crisi delle piccole e medie imprese piemontesi che operano nell’indotto auto. “Sono necessarie misure urgenti-dichiara Silvano Berna, segretario regionale di Confartigianato-perché la situazione sta peggiorando: alla caduta degli ordini, all’aumento della Cig nelle piccole imprese e alla riduzione dell’orario di lavoro si vanno aggiungendo crisi di liquidità e stagnazione dei consumi”. Le confederazioni regionali hanno già proposto misure risanative, tra cui l’applicazione della legge sul distretto tecnologico, la riconversione delle aziende che operano esclusivamente nell’indotto auto verso altri settori e l’istituzione di un fondo di garanzia stimato in 50 milioni di euro. Si tratta- precisano i responsabili delle confederazioni – di evitare che la crisi del settore auto i
n Piemonte si tramuti in una caduta della situazione economica generale della regione.