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30 Ottobre 2008

Il nuovo contratto a termine

Si comunica che a decorrere dal 25.06.2008 le ragioni tecniche, produttive e organizzative o sostitutive che stanno alla base del contratto a termine valgono anche se riferiti alla ordinaria attività del datore di lavoro. 

Questo significa che il contratto a termine non sarà possibile solo, come prima, in casi eccezionali, ma anche per soddisfare le ordinarie esigenze dell’impresa.
 
Fate comunque attenzione a descrivere ampiamente la motivazione per la quale il lavoratore si assume a termine, ossia a dare ed indicare in contratto la ragione della temporaneità del contratto.
 
Ricordate inoltre che la Legge è intervenuta anche sui limiti massimi previsti per i contratti a termine, stabilendo che i contratti collettivi stipulati a livello nazionale, territoriale o aziendale con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative possono prevedere un limite massimo al contratto a termine anche superiore ai 36 mesi (NB: oggi, in assenza di diversa previsione dei contratti collettivi, se il contratto di lavoro a termine supera i 36 mesi lo stesso si intende a tempo indeterminato).
 
Inoltre, sentiamo l’esigenza di richiamare l’attenzione su un’ ulteriore novità.
 
Fate attenzione al fatto che, tutti i rapporti di lavoro che al 1 Aprile 2009 durano da più di tre anni (anche se i tre anni sono la somma di distinti rapporti a termine aventi una durata inferiore), gli stessi saranno automaticamente da intendersi a tempo indeterminato.
 
Ed ancora, segnaliamo che è rimessa ai contratti collettivi nazionali, territoriali e aziendali prevedere norme che stabiliscono una deroga al diritto di precedenza riconosciuto al lavoratore a termine nelle assunzioni a tempo indeterminato che l’azienda effettua nei 12 mesi successivi alla scadenza del contratto.

Per ulteriori informazioni:
Carmen Bucciero
c.bucciero@confartigianatobologna.it

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