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1 settembre 2008

Evasione e accertamenti fiscali

I seguenti provvedimenti fanno parte della "Manovra d’estate". 
Decreto-legge 25 giugno 2008 n. 112, convertito in legge n. 133 del 6 agosto 2008
(pubbl. Suppl. Ord. n. 196 a G.U. n. 195 del 21 agosto 2008)

Soppressione dell’obbligo di invio dell’elenco clienti e fornitori 

Nell’ottica della semplificazione degli adempimenti fiscali, è stata prevista la soppressione dell’obbligo di invio telematico degli elenchi clienti e fornitori. Sull’argomento, si ricorda che la Confederazione era intervenuta denunciando, più volte, nel corso del dibattito parlamentare che aveva introdotto l’obbligo, l’inutilità del gravoso adempimento per una reale lotta all’evasione. Si ritiene che con la soppressione dell’obbligo di presentazione degli elenchi clienti e fornitori vengano meno, in applicazione del principio del favor rei (art. 3 del D.Lgs. n. 472/97), anche le possibili sanzioni comminabili in relazione agli elenchi presentati per i periodi d’imposta 2006 e 2007.

Accelerazione del contenzioso tributario

Su ricorso degli uffici dell’Amministrazione finanziaria, la norma prevede una accelerazione del contenzioso tributario per i processi pendenti innanzi alla CTC per i quali non è stata ancora fissata l’udienza di trattazione alla data di entrata in vigore del presente decreto. I predetti uffici depositano presso la competente segreteria, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, apposita dichiarazione di persistenza del loro interesse alla definizione del giudizio. In assenza di tale dichiarazione i relativi processi si estinguono di diritto e le spese del giudizio restano a carico della parte che le ha sopportate.

Intensificazione dei controlli a carico dei soggetti non residenti

Attraverso l’emanazione di un apposita convenzione, è attivato uno scambio di informazioni tra INPS e Agenzia delle entrate al fine di promuovere dei controlli sul rispetto degli obblighi fiscali e contributivi a carico dei soggetti non residenti e di quelli residenti ai fini fiscali da meno di 5 anni. Inoltre, gli stessi enti attivano uno scambio telematico mensile di informazioni relative ai titolari di partita IVA e ai soggetti che percepiscono utili derivanti da contratti di associazione in partecipazione con apporto di solo lavoro.

Piano straordinario di controlli fiscali

Nel triennio 2009-2011 è previsto un piano straordinario dell’Agenzia delle entrate per incrementare di almeno il 10% la capacità operativa destinata alle attività di prevenzione e repressione dell’evasione fiscale.

Trasmissione ai Comuni di informazioni in merito agli accertamenti fiscali

Il Dipartimento delle finanze trasmette ai Comuni, con periodicità semestrale, gli elenchi delle iscrizioni a ruolo derivanti da accertamenti ai quali i Comuni abbiamo contribuito.

Scambio di informazione per il contrasto all’evasione IVA

E’ previsto uno scambio di informazioni costante tra Agenzia delle entrate, delle Dogane e Guardia di finanza per contrastare le frodi in materia di imposta sul valore aggiunto.

Piano straordinario di controlli finalizzati all’accertamento sintetico

La disposizione intende incentivare l’utilizzo dell’accertamento sintetico (cosiddetto redditometro) per la prevenzione e la repressione dell’evasione delle imposte sui redditi delle persone fisiche. Nella selezione delle posizioni ai fini dei controlli in parola è data priorità ai contribuenti che non hanno evidenziato nella dichiarazione dei redditi alcun debito d’imposta e per i quali esistono elementi che dimostrano l’esistenza di una capacità contributiva che ecceda quella connessa ai redditi che fruiscono della no-tax area. Al piano straordinario contribuisce la Guardia di Finanza con una adeguata quota della propria capacità operativa, e sono coinvolti anche i Comuni ai fini della segnalazione di eventuali situazioni rilevanti per la determinazione sintetica del reddito in attuazione della partecipazione all’accertamento normativamente prevista.

Contrasto all’evasione fiscale derivante dalle estero-residenze fittizie delle persone fisiche

La disposizione intende contrastare lo spostamento fittizio all’estero della residenza delle persone fisiche a fini di evasione fiscale anche sotto il profilo della prevenzione, introducendo una vigilanza specifica da parte dell’Agenzia delle Entrate, con l’importante supporto dei Comuni. In particolare, il controllo è incentrato sui soggetti che hanno chiesto la cessazione della residenza in Italia e richiesto l’iscrizione nell’anagrafe dei residenti all’estero. In fase di prima attuazione, il controllo è effettuato anche nei confronti dei soggetti che hanno chiesto tale iscrizione dal 1° gennaio 2006.

Adesione ai verbali di constatazione

L’istituto ha finalità di semplificazione del rapporto fiscale e riguarda tutti i controlli eseguiti dall’Agenzia delle Entrate e dalla Guardia di Finanza che comportino la constatazione di violazioni in materia di imposte sui redditi e di imposta sul valore aggiunto. In pratica, viene esteso l’accertamento con adesione anche ai processi verbali di constatazione. L’adesione deve intervenire entro i 30 giorni successivi alla data della consegna del verbale mediante comunicazione all’Ufficio dell’Agenzia delle entrate e all’organo che ha redatto il verbale. Entro i 60 giorni successivi alla comunicazione al competente ufficio dell’Agenzia, quest’ultimo notifica al contribuente l’atto di definizione dell’accertamento parziale. L’adesione al contenuto integrale del verbale, comporterà la riduzione delle sanzioni ad un ottavo del minimo (nel tradizionale accertamento con adesione le sanzioni sono ridotte ad un quarto). E’ prevista una rateizzazione delle somme da versare, senza prestazione di garanzie. Il mancato pagamento delle dovute comporta l’iscrizione a ruolo.
Per quanto riguarda la decorrenza, l’adesione si applica con riferimento ai verbali consegnati dalla data di entrata in vigore del decreto (trattandosi di una modifica al decreto legge, occorre verificare l’entrata in vigore della legge di conversione). Tuttavia, per i verbali consegnati entro la data di entrata in vigore della legge di conversione, il termine entro cui il contribuente può comunicare l’adesione è fissato nel 30 settembre 2008; il termine per la notifica dell’atto di definizione dell’accertamento parziale relativo ai verbali consegnati al contribuente fino al 31 dicembre 2008 è prorogato al 30 giugno 2009.
E’ prevista l’emanazione di un apposito provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate.

Adeguamento degli studi di settore alle realtà economiche locali

E’ introdotta, ove ciò sia possibile dal punto di visto tecnico e nell’ottica del federalismo fiscale, una norma programmatica con la quale, dall’anno 2009, gli studi di settore vengono elaborati su base regionale o comunale. E’ previsto il parere delle associazioni professionali e di categoria.
L’elaborazione, su base regionale o comunale, avverrà con criteri di gradualità entro il 2013 e garantendo la partecipazione dei Comuni.

Restituzione di pagamenti in eccesso effettuati da soggetti iscritti a ruolo

In occasione dell’espletamento del servizio di riscossione dei tributi e delle altre entrate dello Stato e degli altri enti pubblici non è infrequente il caso in cui il debitore iscritto a ruolo paghi all’agente della riscossione importi eccedenti quello intimatogli con la cartella. A fronte di tale versamento eccedente, molto spesso il cittadino non si attiva spontaneamente per il recupero di quanto pagato in più, né risponde alle sollecitazioni provenienti dagli agenti della riscossione. La norma prevede una procedura diretta al riversamento all’ente creditore o all’Erario di tali somme se superano l’importo di almeno cinquanta euro. Rimane fermo il diritto del contribuente a richiedere la restituzione delle somme indebitamente versate.

Soppressione delle garanzie per rateazione di importi iscritti a ruolo

L’eliminazione dell’obbligo di prestare garanzia fideiussoria nel caso di richiesta di rateazione di somme iscritte a ruolo maggiori di 50.000 euro, comporta la possibilità di incassare, seppure con gradualità, importi il cui recupero coattivo, altrimenti, condurrebbe spesso al fallimento dell’azienda e, quindi, alla sostanziale inesigibilità del credito.

Pagamento con mezzi diversi dal contante

Viene integrata la disposizione che prevede le modalità di pagamento delle somme iscritte a ruolo con mezzi diversi dal contante: tale pagamento si considera omesso se l’assegno è scoperto o non pagabile e se, in caso di carta di credito, il gestore della medesima non fornisce la relativa copertura.

Gratuità di altre attività e misura dell’imposta di registro sui trasferimenti coattivi di beni mobili

La seguente modifica estende anche ai soggetti incaricati dai concessionari la possibilità di ottenere gratuitamente dall’Agenzia del territorio le visure ipotecarie e catastali relative agli immobili dei debitori iscritti a ruolo e dei coobbligati.

Espropriazione immobiliare

Viene triplicato il prezzo base dell’incanto, finora coincidente con il valore minimo da attribuire agli immobili per evitare la rettifica del valore ai fini dell’imposta di registro (di cui all’articolo 52, comma 4, D.P.R. n. 131/86).

Il decreto legge entra in vigore il giorno stessa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Quindi, le disposizioni originarie del decreto legge sono entrate in vigore il 25 giugno 2008. Le modifiche intervenute in sede di conversione, sono entrate in vigore il 22 agosto 2008 (giorno successivo a quello di pubblicazione della legge di conversione in Gazzetta Ufficiale).

Per informazioni:
Marco Scorzoni 
m.scorzoni@confartigianatobologna.it

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