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26 agosto 2009

Colf e Badanti: Sanatoria 2009

C’e’ un mese di tempo (dall’1 al 30 settembre) per regolarizzare colf e badanti italiane, comunitarie ed extracomunitarie. Lo impone la legge 102/2009 che prevede anche sanzioni durissime per chi non si mette in regola fino all’arresto. Sono molte le famiglie di lavoratori autonomi, degli artigiani e dei piccoli imprenditori interessate e per questo Confartigianato Bologna ha attivato a tempo record un servizio ad hoc per associati e non, che si compone di due livelli: l’assistenza gratuita per ottenere le informazioni necessarie e soprattutto un servizio personalizzato di supporto alla compilazione della domanda affidato al nostro Servizio Immigrazione.

La domanda può anche essere effettuata autonomamente ma, viste le pesanti sanzioni e considerato il fatto che in caso di mancata accettazione non è previsto il rimborso del contributo di 500 euro, è fondamentale affidarsi ad un partner professionale. Il nostro Servizio Immigrazione cura l’iter attraverso una collaborazione costante con Questura e Prefettura. Confartigianato infatti è tra i formatari del protocollo di intesa con Prefettura e Questura e Direzione Provinciale del Lavoro.  Il momento della verifica dei requisiti risulta essere fondamentale e delicato, il nostro contatto diretto con gli enti preposti alla verifica fornisce una garanzia in più rispetto al percorso della domanda di regolarizzazione.  

Si ricorda che non ci sono graduatorie a tempo né quote d’ingresso, le domande presen­tate il 30 settembre avranno le stesse possibilità di ammissione di quelle presen­tate il 1 settembre.

Il nostro Servizio Immigrazione è in grado di svolgere tutte le pratiche necessarie per la regolarizzazione:

  1. Verifica della sussitenza di tutti i requisiti per poter effettuare la richiesta;
  2. Compilazione del modello F24 (500 euro di contributo forfetario a copertura dei contributi non versati nel secondo trimestre del 2009)
  3. Compilazione e inoltro della richiesta per via telematica al Ministero degli Interni
  4. Nel momento in cui la pratica verrà accolta (cioè se tutti i requisiti comunicati risultano corretti dopo i controlli di questura e direzione provinciale del lavoro) sarà poi possibile tramite il nostro Servizio Colf e Badanti procedere con le pratiche di assunzione e di emissione delle buste paga

Chi può accedere alla procedura di emersione dal lavoro irregolare

a) Datori di lavoro: 

  • cittadini italiani;
  • cittadini comunitari; 
  • cittadini extracomunitari in possesso del permesso CE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno) o cittadini extracomunitari familiari di cittadini italiani o comuitari

b) Lavoratori 

  • cittadini italiani;
  • cittadini comunitari; 
  • cittadini extracomunitari

Attenzione: (non possono usufruire della procedura i cittadini extracomunitari colpiti da provvedimento di espulsione per motivi di ordine pubblico e sicurezza dello stato e per terrorismo, che risultino segnalati nel sistema informativo Schengen, che risultino condannati per uno dei reati di cui agli articoli 380 e 381 del codice di procedura penale, che non abbiano ottemperato ad un provvedimento di espulsione)

c) Rapporti di lavoro
La procedura di regolarizzazione può riguardare: 

  • Due lavoratori adibiti ad attività di assistenza a soggetti affetti da handicap o da patologie che limitino l’autosufficienza;
  • Un lavoratore impegnato nel lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare

Potranno essere regolarizzati esclusivamente i rapporti di lavoro in corso durante la procedura, esistenti alla data del 30 giugno 2009 ed instaurati da almeno tre mesi (quindi dal 30 marzo 2009)

Importi da versare

Al fine di accedere alla procedura di emersione dei rapporti di lavoro irregolari, sarà necessario versare un contributo forfetario di 500 euro come somma relativa ai tre mesi di impiego.
Per i mesi precedenti, un contributo stabilito dal Ministero del lavoro.
Gli importi non sono deducibili ai fini dell’imposta sul reddito.
Il versamento dovrà essere effettuato utilizzando l’apposito modulo F24 – versamenti con elementi identificativi.
Nel caso in cui la domanda venga rigettata non verranno restituite le somme versato.
Nel caso di documentazione insufficiente verrà richiesta una integrazione.

La documentazione da esibire per regolarizzare i lavoratori extracomunitari

  • dati relativi al datore di lavoro che dimostrino, se extracomunitario, il possesso del permesso Ce per soggiornanti di lungo periodo;
  • le generalità e la nazionalità del lavoratore extracomunitario nonchè i dati identificativi del passaporto o di altro documento valido per l’espatrio;
  • l’indicazione della tipologia e delle modalità di impiego; garantendo un minimo di 20 ore settimanali,
  • per le domande relative a lavoratori impiegati nel lavoro domestico di sostegno al bisogno familiare (colf), sarà necessario dichiarare la disponibilità di un reddito annuo:
    a) non inferiore a 20.000 euro per nuclei familiari composti da un solo componente percettore di reddito;
    b) non inferiore a 25.000 euro per nuclei familiari composti da due o più componenti percettori di reddito;
    c) non sarà invece necessario dimostrare alcun reddito per le domande relative a lavoratori impegnati nell’assistenza alle persone non autosufficienti.
    La documentazione attestante la capacità reddituale dovrà poi essere esibita al momento della convocazione presso lo Sportello Unico;
  • la dichiarazione attestante che la retribuzione non è inferiore a quella stabilita dai contratti collettivi nazionali;
  • nel caso di lavoro domestico, la dichiarazione che l’orario di lavoro non è inferiore alle 20 ore settimanali;
  • una attestazione in cui si dichiari che il periodo di impiego non è inferiore a quello previsto (3 mesi antecedenti il 30 giugno 2009);
  • gli estremi della ricevuta di pagamento del contributo forfetario di 500 euro;  
  • la proposta di contratto di soggiorno;

Decreto Flussi 2007 e 2008

La domanda di emersione dal lavoro irregolare comporta la perdita del posto eventualmente assegnato nelle graduatorie del decreto flussi 2007 e 2008.
Ovviamente, i datori di lavoro che hanno effettuato domanda di assunzione tramite le procedure menzionate saranno tenuti a corrispondere l’importo forfetario di 500 euro per i tre mesi antecedenti il 30 giugno 2009 e le somme relative ai mesi precedenti. In questo caso è presumibile che la data di impiego venga fatta risalire alla data di presentazione della domanda anche se potrebbe verificarsi il caso per cui il lavoratore sia entrato irregolarmente e quindi abbia iniziato a lavorare successivamente alla data di presentazione della domanda, visti i lunghi tempi di attesa per il rilascio dei nulla osta e dei visti d’ingresso registrati con il decreto flussi 2007 e 2008

Le domande di emersione dal lavoro irregolare potranno essere presentate dal 1 settembre 2009 al 30 settembre 2009

Rimane irrisolto un problema di fondamentale importanza. Il Ministero non ha chiarito cosa succederà nel caso di decesso del badato o di sopravvenuta indisponibilità del datore di lavoro all’assunzione. Visti i lunghi tempi di attesa prevedibili il rischio che si producano situazioni simili è molto elevato. Rischio aggravato dalla previsione per cui i reati denunciati verranno estinti solo al perfezionamento della pratica.

Si ricorda che non ci sono graduatorie a tempo né quote d’ingresso, le domande presen­tate il 30 settembre avranno le stesse possibilità di ammissione di quelle presen­tate il 1 settembre

Per informazioni:

Isa Carpi
Servizio Immigrazione
Confartigianato Imprese Bologna
Via Majorana n. 2/e
Tel. 051 250132 – Fax 051 241735