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25 agosto 2008

Autotrasporto

I seguenti provvedimenti fanno parte della "Manovra d’estate". Decreto-legge 25 giugno 2008 n. 112, convertito in legge n. 133 del 6 agosto 2008 (pubbl. Suppl. Ord. n. 196 a G.U. n. 195 del 21 agosto 2008)

L’articolo 83-bis introduce una serie di disposizioni a favore degli esercenti attività di autotrasporto di cose in conto terzi. Innanzitutto, è disciplinato in modo specifico il meccanismo di adeguamento dei corrispettivi (commi 1-11) dovuti all’autotrasportatore, in ragione dell’aumento dei costi del carburante così come periodicamente determinato dall’Osservatorio sulle attività di autotrasporto.

Compito dell’Osservatorio è quello di determinare, con riferimento alla diversa tipologia dei veicoli:
a) il costo medio del carburante per chilometro di percorrenza;
b) la percentuale della quota di costo di esercizio dell’attività riferita al costo del carburante.

Con l’obiettivo di realizzare una maggiore tutela del vettore, nei confronti del committente, viene resa obbligatoria, ai fini civilistici e amministrativi, l’indicazione in fattura del costo del carburante, determinato sulla base del costo medio di cui alla lettera a) sopraindicata rilevata dall’Osservatorio, con modalità particolari a seconda della forma (scritta o non scritta) con cui è stipulato il contratto di trasporto.

Una ulteriore disposizione di favore è caratterizzata dall’introduzione di un termine di pagamento del corrispettivo relativo ai contratti di trasporto di merci su strada: il comma 12 stabilisce tale termine in trenta giorni dalla data di emissione della fattura (salvo diverso accordo scritto tra le parti). Nel caso di ritardo nel pagamento, decorrono gli interessi moratori.

Altri interventi a favore della categoria sono rappresentati da:

  • stanziamenti di appositi fondi per la rideterminazione dell’importo della deduzione forfetaria relativa a trasferte effettuate dai dipendenti fuori dal territorio comunale di cui all’art. 95, comma 4, TUIR e della quota dell’indennità di trasferta percepita nel 2008 dai dipendenti addetti alla guida che non concorre alla formazione del reddito di lavoro dipendente ex art. 51, comma 5, TUIR, nonché per la detassazione (sia fiscale che contributiva) degli straordinari dei medesimi dipendenti (comma 24 e 25);
  • riconoscimento di un credito d’imposta di ammontare corrispondente a quota parte dell’importo pagato nel 2008 quale tassa automobilistica per ciascun veicolo di massa complessiva non inferiore a 7,5 t. (comma 26). Tale credito è determinato in modo tale che per i veicolo di massa superiore a 11,5 tonnellate sia pari al doppio di quello spettante ai veicoli compresi tra 7,5 e 11,5 tonnellate. Il credito è compensabile, non è rimborsabile, non concorre alla determinazione della base imponibile IRAP e imposte dirette.

Le modalità attuative di tali disposizioni saranno fissate dall’Agenzia delle Entrate con appositi provvedimenti.

Il decreto legge entra in vigore il giorno stessa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Quindi, le disposizioni originarie del decreto legge sono entrate in vigore il 25 giugno 2008. Le modifiche intervenute in sede di conversione, sono entrate in vigore il 22 agosto 2008 (giorno successivo a quello di pubblicazione della legge di conversione in Gazzetta Ufficiale).

Per informazioni:
Marco Scorzoni 
m.scorzoni@confartigianatobologna.it

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