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17 marzo 2005

ARRIVA IL DIGITALE TERRESTRE?

Chiediamo al Cavalier Mauro Alberghini, Presidente degli Antennisti Confartigianato Federimrpese di Bologna e fondatore del consorzio artigiani antennisti CARRTEE, alcuni chiarimenti pratici sulla ricezione del segnale televisivo digitale terrestre.
 
Cavaliere, ci può dire se a Bologna il digitale terrestre si vede?
Certo che si vede, ma non si vedono tutti i canali, i problemi maggiori ci sono con il digitale terrestre di Mediaset perché è un segnale che arriva dal Veneto e che viene disturbato dalla presenza di altri canali analogici che già trasmettono su Bologna. In particolare a creare problemi è il canale 67 dell’Osservanza, quello su cui trasmette da molti anni Telemarket. A Bologna vede Mediaset chi, per ragioni geografiche, non riceve il segnale dall’osservanza.
 
Quanto è importante affidarsi alla consulenza di un antennista professionista per accedere al digitale terrestre?
E’ indispensabile, perché in tutti gli impianti occorre aggiungere un’antenna G verticale (ex Due Torri ora trasferito a Barbiano) orientata verso Barbiano e collegarla  al centralino già presente con l’apposito filtro. A questo punto si riuscirà a ricevere il digitale Rai1, ovvero il primo pacchetto in cui si vedono Rai1, Rai2 e Rai3, mentre il secondo pacchetto, in cui ci sono RaiSport, RaiUtile, RaiDoc, che al momento è sul canale 52 dell’Osservanza, al momento lo può vedere solo chi riceve il segnale dall’Osservanza. Comunque è già nell’aria uno spostamento del pacchetto 2 a Barbiano, qualora accadesse lo si vedrebbe con le stesse condizioni del primo pacchetto. Ci tengo a sottolineare che girare l’antenna dell’analogico che già si possiede non ha senso, perché così facendo si perde la visione dei programmi che si vedono attualmente. Ancor più è inutile toccare la parabola che ci consente di vedere oltre 250 canali, di cui una cinquantina italiani, perché si tratta di un impianto alternativo e non sostitutivo. Inoltre il lavoro di un antennista è necessario perché il segnale digitale è così delicato nella distribuzione che se ci sono derivazioni non fatte a regola d’arte si possono avere dei ritorni di segnale che possono non far ricevere alcuni canali. Va detto poi, ma qui esco da ciò che più strettamente mi compete, è vero che ci sono problemi dovuti alla scarsa qualità di alcuni “decoder”, tecnicamente inadeguati ai nostri segnali, ed anche alcuni problemi sull’abilitazione delle tessere. L’unico modo per evitare problemi è fa testare gli apparecchi in sede di acquisto.
 
Cosa può fare un bolognese che non vede il digitale di Mediaset?
Prima di tutto occorre chiamare un antennista per una consulenza: il professionista arriverà con la dovuta strumentazione e misurerà dal tetto se c’è ricezione, poi illustrerà le eventuali modifiche necessarie a ricevere il segnale. Ma se il segnale non c’è, l’unica cosa da fare è aspettare che Mediaste metta un transponder all’Osservanza, a Castel Maggiore o a Barbiano. Aggiungo che nel caso in cui ci sia ricezione si deve aggiungere un’antenna in UHF, orientata nella giusta direzione, e collegarla con l’apposito filtro.
 
Come vanno le cose nel resto dell’Emilia Romagna?
Alcune zone sono già coperte, si tratta soprattutto di quelle ad alta densità di popolazione come Bologna che però paga lo scotto della sua conformazione geografica, mentre alter zone non sono ancora coperte. Ma è normale considerando che il digitale terrestre è in continua evoluzione e lo sarà almeno fino alla fine del 2006, quando scadrà la convenzione Mondiale che prevede la cessazione delle trasmissioni analogiche, ma anche in questo caso si avranno probabilmente delle proroghe. Almeno fino a fine del 2006 il digitale terrestre sarà una realtà in evoluzione, quindi si può decidere di sistemare il proprio impianto centralizzato per vedere ciò che ora è ricevibile, salvo poi integrali man mano che vengono accesi nuovi impianti.