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29 Maggio 2009

Accisa Gasolio

L’Agenzia delle Dogane ha recentemente riepilogato le modalità e i termini entro cui gli autotrasportatori che operano o nell’ambito del trasporto di persone oppure in quello del trasporto di merci sia per conto di terzi che in conto proprio, potranno presentare, entro il 30 giugno 2009, l’istanza di rimborso dell’aliquota di accisa per il gasolio, con riferimento ai consumi effettuati nel corso del 2008. Il rimborso, per l’anno di riferimento, è quantificato nelle misure di seguito specificate, da intendersi in euro per mille litri di prodotto:
1) in relazione ai consumi di gasolio effettuati tra il 1° gennaio e il 19 marzo 2008 e tra il 1° maggio e il 31 dicembre 2008, l’entità del beneficio riconoscibile è pari a 19,78609;
2) con riferimento al periodo compreso tra il 20 marzo ed il 30 aprile 2008, l’entità del beneficio riconoscibile è pari a 2,95609.
Inoltre, stante il contenuto della direttiva 2003/96/CE, che definisce come “commerciale” il gasolio utilizzato ai fini del trasporto di merci per conto terzi o per conto proprio, effettuato con autoveicoli a motore o con autoveicoli con rimorchio adibiti esclusivamente al trasporto di merci su strada, aventi peso a pieno carico massimo ammissibile pari o superiore a 7,5 tonnellate, ad oggi l’Agenzia delle Dogane ritiene che gli esercenti l’attività di autotrasporto di merci con automezzi di peso compreso tra 3,5 e 7,49 tonnellate non possano fruire del beneficio fiscale in parola.
Pertanto hanno diritto al beneficio:
• gli esercenti attività di autotrasporto merci con veicoli di massa massima complessiva almeno pari a 7,5 tonnellate;
• gli enti pubblici e le imprese pubbliche locali esercenti l’attività di trasporto persone e merci;
• le imprese esercenti autoservizi di competenza statale, regionale e locale;
• gli enti pubblici e le imprese esercenti trasporti a fune in servizio pubblico per trasporto di persone.
È utile rammentare che gli autotrasportatori di merci possono comprovare i consumi di gasolio soltanto con le fatture di acquisto mentre chi esercita l’attività di trasporto di persone può farlo anche con le schede carburanti. Le imprese richiedenti possono scegliere di utilizzare gli importi a credito per compensare tasse e imposte da pagare, ai sensi dell’art. 17 del decreto legislativo del 9 luglio 1997 n. 241, oppure possono richiedere il rimborso in denaro.
L’Agenzia delle dogane, in merito, ricorda che chi fornisce dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia. Inoltre, per effetto della dichiarazione infedele, il dichiarante ammesso alla fruizione dei benefici per il settore dell’autotrasporto decade automaticamente dai benefici ottenuti. C’è tuttavia da ricordare che, per evitare pesanti sanzioni, i soggetti che hanno utilizzato il credito d’imposta in misura superiore a quella effettivamente spettante possono avvalersi del consueto ravvedimento operoso.
In tal caso è possibile evitare di pagare le sanzioni nella misura intera, previste dagli articoli 36 bis e 36 ter del Dpr n. 600/73, ma occorrerà versare con il modello F24, entro e non oltre il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel quale è stata commessa la violazione, l’importo del credito non spettante, maggiorato degli interessi moratori al tasso legale del 3 per cento, e la sanzione nella misura ridotta.
Tutti gli Uffici Confartigianato della provincia di Bologna sono a disposizione degli interessati per espletare tutte le pratiche connesse all’inoltro delle istanze di rimborso relative ai consumi effettuati nel corso dell’anno 2008.

Per informazioni:

Massimo Orlandi
m.orlandi@confartigianatobologna.it

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