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4 marzo 2009

A Marzo beviamo Bolognese

“A Marzo Beviamo Bolognese” non è una manifestazione che si concretizza in eventi che iniziano e finiscono in un arco di tempo determinato, è una dedica che vogliamo fare alla nostra produzione vitivinicola locale, almeno nel mese di marzo. E’ un appello che nasce dalla convinzione che il nostro comparto vitivinicolo ha delle potenzialità, ma non sempre viene valorizzato. Dico “non sempre”: questo non vuol dire che “nessuno” chiede Pignoletto al ristorante e che “nessun” ristoratore lo propone: voglio dire “non abbastanza”, non tanto quanto fanno i colleghi Toscani o Piemontesi, per esempio.

Con questa iniziativa, alcuni ristoratori della città e della provincia si sono impegnati ad avere una maggiore sensibilità, non solo nel rifornirsi di etichette locali, ma anche nel proporre quegli abbinamenti culinari che li valorizzino. Sono certo però che, se questo appello verrà ascoltato, non solo i ristoranti aderenti all’iniziativa si impegneranno, ma lo faranno con più convinzione anche quelli che Tortellini & Pignoletto e Bollito & Barbera lo servono tutti i giorni, e sono sicuramente tanti! Per questo, il messaggio è rivolto anche a chi i ristoranti li frequenta: è la domanda che determina l’offerta.

Questa non vorrebbe essere un’iniziativa che inizia il primo marzo e finisce il 31, ma una chiamata rivolta a tutti gli interlocutori interessati a questo territorio: dai produttori, per primi, che dovrebbero sforzarsi di trovare occasioni di incontro e collaborazione, alle istituzioni, ai ristoratori e a tutti gli altri operatori economici che ruotano direttamente o indirettamente attorno a questo comparto. Potrete anche voi segnalare il ristorante in cui avete gustato un buon abbinamento Tortellini & Pignoletto e Bollito & Barbera: è il giudizio della clientela che fa grande la ristorazione.

UFFICIO STAMPA – Gianluigi Veronesi 335/5857069

Ecco i primi ristoratori che hanno aderito all’iniziativa e che hanno assicurato la loro collaborazione, altri ne seguiranno:

Al Cavaliere Via Fascinata, 2 S. Pietro Capofiume – Molinella (Bo) 051/6908686
Antica Trattoria del Pontelungo S.a.s. Via Emilia Ponente, 307 Bologna 051/382996
Antica Trattoria della Gigina Via Stendhal, 1 Bologna 051/322300
Casa Carati Via de’ Coltelli, 9/2 Bologna 051/2961446
Hotel Pineta Via Roma, 80 Loiano (Bo) 051/6545392
Hotel Ristorante La Rocca Via Matteotti n.76 Bazzano (Bo) 051/831217
Il Testamento del Porco Via Mulinetto, 109 Ferrara 0532/760460
Ristorante Emmepi Via Cà Bianca, 10 Ponticelli – Malalbergo (Bo) 051/870972
Ristorante F.lli Ballarini Snc Via M.E. Lepido, 224 Lavino di Mezzo (Bo) 051/401357
Ristorante Il Ghota Via Galliera n.92 Funo di Argelato (Bo) 051/864070
Ristorante Nuova Pesa Via Garibaldi, 80 Minerbio (Bo) 051/877255
Ristorante Olimpic Via Galliera, 21/m Catelmaggiore (Bo) 051/700929
Taverna dei Lords Srl Via N. Sauro, 12/b Bologna 051/221043
Taverna del Cacciatore Via Cavaniccie n.6 Castiglione dei Pepoli (Bo) 0534/91143
Trattoria Bottega De Facchini Vicolo De Facchini, 4/a Bologna 051/226325
Trattoria Canaletti Via San Vitale, 62 Canaletti di Budrio 051/6926147
info@tratttoriacanaletti.it  www.trattoriacanaletti.it
Trattoria Da Romano Viale Pietramellara, 15 Bologna 051/255504
Trattoria da Vanes Via Nazionale, 238/a Livergnano – Pianoro (Bo) 051/778833
Trattoria Rusticana Via Cavedagna Bolognese, 5 Castello d’Argile (Bo) 051/6861374
Locanda del Castello a Palazzo Rossi Via Palazzo Rossi, 16 Sasso Marconi (Bo) 051/6781172
Nonno Rossi – Villa Marisa Ristorante Via dell’Aeroporto, 38 Bologna 051/491295
Ristorante Victoria Via A. Righi, 9/c Bologna 051/233548
 

Gli sponsor dell’iniziativa:

TERRA E MARE S.R.L.
Gruppo Lelli Lino e Figli S.r.l.
Via Rossini 30 – 44040 S.Carlo (FE)
Telefono:0532/350474 Fax 0532/350475

LELLI LINO E FIGLI s.r.l
Via Zanini, 1
40011 ANZOLA EMILIA (BO)
Tel. 051/6501311 Fax 051/6501304

Latteria Sorrentina – La migliore mozzarella per pizzerie!
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Tortellini & Pignoletto e Bollito & Barbera: orgogliosi di essere bolognesi
di Agostino Benassi, segretario provinciale Confartigianato Imprese di Bologna

Da anni ormai Confartigianato Imprese di Bologna è impegnata nella promozione di manifestazioni e iniziative finalizzate a rilanciare l’immagine e a riaccendere l’interesse intorno all’enogastronomia bolognese. Per cogliere pienamente il senso di questa esigenza, basterebbe fare un giro nella nostra provincia e fermarsi qua e là nei ristoranti che si trovano, numerosi, sul territorio, ma nei quali, troppo spesso, è difficile trovare proposte adeguate di piatti tipici. Così come è difficile, uscendo dai confini della provincia, trovare traccia del nostro vino. Al contrario, al di fuori del nostro territorio, quanti esempi è possibile riscontrare, quante iniziative di promozione di altre realtà fatte a sostengno di cibi e vini locali, con i quali, per tradizione e blasone, i nostri dovrebbero poter competere.

Conseguenza di tutto questo è la sensazione che “Bologna la grassa” non sia più uno dei principali punti di riferimento della gastronomia italiana e la sua capacità competitiva nel panorama della cucina nazionale sia in netto regresso come in regresso è il sostegno della produzione artigianale ed industriale. Basti pensare che del più famoso dei nostri salumi, la mortadella, a Bologna si produce solo il 5% di quanto prodotto in Italia; che la produzione di distillati e liquori, un tempo eccellente, è praticamente scomparsa, così come il resto della produzione alimentare.

In questo quadro realisticamente poco confortante, abbiamo però riscontrato elementi che consentono di sperare in una possibile quanto necessaria ripartenza basata su elementi certi: la cucina bolognese esiste ancora, eccome, occorre semmai riorganizzarne la proposta affrancandola da attacchi dettati da ignoranza e non conoscenza, ricostruendo cultura ed immagine. Non v’è dubbio che la gamma dei primi piatti, la cultura della pasta all’uovo, i ragù di carne di manzo e di maiale tagliata con il coltello, rappresentano eccellenze assolutamente competitive. Il livello qualitativo delle cantine bolognesi, in questi anni è cresciuto moltissimo e il vino ha raggiunto standard assolutamente elevati; anche se la tipologia delle aziende di produzione, generalmente di modeste dimensioni e poco strutturate, ne limita la divulgazione e il consumo sul territorio e ne impedisce un’adeguata affermazione a livello nazionale ed internazionale. Sul territorio vanno riprendendosi tradizioni produttive che ripropongono prodotti importanti, per ora a livello di nicchia, che sembravano persi e dimenticati. Per fare alcuni esempi pensiamo allo zuccherino montanaro, ai derivati delle castagne, alle carni ed ai formaggi, alla salsiccia passita, ai prodotti di farro, al pane, alla torta di riso e di tagliatelle. Sono, per citarne alcuni, prodotti di straordinaria qualità che purtroppo solo raramente ci vengono proposti nei ristoranti bolognesi.

 Con il contributo della Camera di Commercio di Bologna