Archivi del mese: Novembre 2020

CONFARTIGIANATO INFORMA: Nuova ordinanza della Regione ER in vigore dal 28 novembre

Venerdì 27 novembre la Regione Emilia Romagna ha emanato una nuova ordinanza a firma del presidente, Stefano Bonaccini in vigore dal 28 novembre sino a giovedì 3 dicembre.

Tra le novità da segnalare, la possibilità di rimanere aperti nei giorni festivi per le piccole attività di commercio (ad eccezione di quelle situate nei centri commerciali), e per le medie strutture di vendita.

In particolare si segnala che:

Le grandi strutture di vendita continueranno a rimanere chiuse nei festivi e prefestivi, così come i centri e i parchi commerciali, a differenza di quelle medie, di superficie fino a 2.500 metri quadrati nei comuni con più di 10mila abitanti e fino a 1.500 metri quadrati in quelli con meno di 10 mila abitanti, che potranno riaprire nei fine settimana.

Lo stesso avverrà per i negozi più piccoli, che tornano ad essere aperti anche la domenica.

Scarica qui il contenuto completo dell’ordinanza

 

 

CONFARTIGIANATO: Bonus ristorazione, l’Associazione ottiene la proroga al 15 dicembre della scadenza

Prorogata al 15 dicembre 2020 la scadenza per la presentazione delle domande di accesso al “BONUS RISTORAZIONE”
A seguito della richiesta avanzata formalmente dal Presidente confederale Giorgio Merletti alla Ministra delle Politiche agricole, alimentari e forestali On.le Teresa Bellanova, la scadenza per la presentazione della documentazione riguardante il Bonus ristorazione, è stata prorogata con apposito avviso del MIPAAF dal 28 novembre al 15 dicembre 2020.
Segnaliamo che sulla “piattaforma della ristorazione” all’indirizzo www.portaleristorazione.it sono state pubblicate delle FAQ che possono diradare alcuni dubbi interpretativi riguardo a quanto dispone il DM 27 ottobre del MIPAAF contenente Criteri e modalità di gestione del Fondo per la filiera della ristorazione istituito ai sensi dell’articolo 58 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126

AL VIA IL BONUS RISTORANTI: DOMANDE A POSTE ITALIANE

Ristoranti, mense, agriturismi, alberghi e catering possono richiedere i contributi a fondo perduto del Fondo ristorazione per gli acquisti di prodotti di filiere agricole e alimentari locali effettuati dopo il 14 agosto.

Le domande possono essere presentate dal 15 novembre al 28 novembre 2020.
Il bonus ristoranti sostiene l’acquisto di prodotti alimentari e vitivinicoli, anche DOP e IGP, provenienti da filiere del territorio.

Il decreto attuativo del 27 ottobre 2020 ha determinato i criteri di accesso al Fondo.
Fondo ristorazione, come funziona

È un contributo a fondo perduto, di importo compreso tra 1.000 e 10mila euro, concesso per gli acquisti di prodotti agroalimentari, inclusi prodotti vitivinicoli, della pesca e dell’acquacoltura, anche DOP e IGP, che valorizzino la materia prima di territorio. Deve trattarsi, cioè di prodotti acquistati attraverso il canale della vendita diretta, oppure ottenuti da una filiera integralmente nazionale, dalla materia prima al prodotto finito.
Gli acquisti devono essere effettuati dopo il 14 agosto 2020 ed essere dimostrati attraverso apposita documentazione fiscale. Inoltre, la spesa deve comprendere almeno 3 differenti tipologie di prodotti agroalimentari, con il prodotto principale che non supera il 50% della spesa totale.

Il decreto attuativo riconosce priorità agli acquisti di prodotti DOP e IPG e di prodotti ad alto rischio di spreco, che sono elencati nell’allegato al provvedimento e rientrano nel paniere già elaborato dal “Tavolo per la lotta agli sprechi e per l’assistenza alimentare” per il Programma di distribuzione delle derrate alimentari finanziato dal FEAD, il Fondo europeo per gli aiuti agli indigenti 2014-2020.

Chi può ottenere il Bonus ristorazione
Il contributo a fondo perduto è riservato alle imprese attive nel settore della ristorazione, con uno dei seguenti codici ATECO prevalente:
•    56.10.11 (ristorazione con somministrazione),
•    59.29.10 (mense)
•    56.29.20 (catering continuativo su base contrattuale)
•    56.10.12 (attività di ristorazione connesse alle aziende agricole),
•    56.21.00 (catering per eventi),
•    55.10 (alberghi, limitatamente alla somministrazione di cibo).

Il contributo è concesso:
–    alle imprese in attività alla data del 15 agosto 2020 il cui ammontare del fatturato medio dei mesi da marzo a giugno 2020 sia inferiore ai tre quarti dell’ammontare del fatturato medio dei mesi da marzo a giugno 2019,
–    oppure a prescindere dall’ammontare del fatturato per quelle avviate a decorrere dal 1° gennaio 2019.

L’agevolazione è concessa nei limiti di spesa indicati dalla normativa europea in materia di aiuti de minimis e de minimis agricolo fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
Come richiedere il Bonus ristoranti a Poste Italiane
Il gestore del Fondo Ristorazione è Poste Italiane e le domande di contributo possono essere presentate sia mediante un’apposita piattaforma web, il portale della ristorazione, sia agli sportelli postali dal 16 novembre.

Poste Italiane predisporrà l’elenco dei potenziali beneficiari con specificazione del contributo richiesto e lo trametterà al Mipaaf che, nei limiti delle risorse disponibili, determinerà con proprio provvedimento il contributo erogabile a ciascun beneficiario.
Una volta espletata la verifica del rispetto del massimale degli aiuti de minimis, il Ministero delle Politiche agricole autorizzerà in automatico la corresponsione di un anticipo pari al 90% del valore del contributo riconosciuto, che sarà erogato tramite bonifico da Poste Italiane.

Entro 15 giorni dall’anticipo il soggetto beneficiario presenterà a Poste Italiane la quietanza di pagamento degli acquisti, e potrà ottenere del bonifico a saldo del bonus.

Di seguito il link del portale al quale accedere per la presentazione delle domande.
https://www.portaleristorazione.it/   , oppure ci si puo’ recare direttamente all’Ufficio postale piu’ vicino presentando la richiesta di accesso al beneficio fornendo i dati richiesti tra cui copia del versamento dell’importo di adesione all’iniziativa di sostegno effettuato tramite bollettino di pagamento, fisico o digitale (30€).

Documenti necessari per la domanda:
1.    Credenziali Spid del legale rappresentante ( se non le si hanno bisogna richiederle direttamente all’Ufficio postale);
2.    Fatture degli acquisti effettuati e i relativi Documenti di trasporto;
3.    Eventuali quietanze di pagamento già disponibili
4.    Codice SDI
5.    Iban e codice Swift della Banca ove far accreditare il contributo
6.    Fatturato medio marzo-aprile maggio giugno 2019
7.    Fatturato  medio marzo-aprile-maggio giugno 2020
8.    Copia visura camerale in corso di validità
9.    Documento identità del legale rappresentante

Allegati:
•    Tabella-prodotti filiera

•    Elenco prodotti dop e igp

Per ulteriori informazioni rivolgersi all’UFFICIO CREDITO :

Luciano Moda
cell. 3358147740
mail l.moda@confartigianatobologna.it

EMILIA ROMAGNA IN ZONA ARANCIONE

Il Ministero della Salute ha emanato una nuova ordinanza che da “gialla” (rischio moderato) ha spostato  la nostra regione in fascia “arancione” (cioè a rischio alto secondo i parametri individuati dal Comitato Tecnico Scientifico). Resta comunque valido quanto previsto dall‘ordinanza regionale del 12 novembre firmata dal presidente di Regione, Stefano Bonaccini.

Quali sono le norme previste per l’Emilia-Romagna in Zona arancione

Spostamenti consentiti
Nella Zona arancione è consentito spostarsi esclusivamente all’interno del proprio Comune, dalle 5 alle 22, senza necessità di motivare lo spostamento. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

Inoltre sono vietati, 24 ore su 24, gli spostamenti verso altri Comuni e verso altre Regioni, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di studio o di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune .

Sono comunque consentiti gli spostamenti, verso qualsiasi area, che siano strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, se prevista.

Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.
È consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi.

clicchi qui per scaricare il modello_autodichiarazione_editabile

Cosa cambia per le attività di ristorazione (bar, ristoranti, pizzerie, etc)?
In quest’area, i ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto, consentita dalle 5 alle 22, e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario, ma che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.

Quali sono i locali che possono rimanere aperti anche dopo le 18?
Possono restare aperti oltre le ore 18 solo gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti.

Le regole per i negozi
Rimangono aperti tutte le tipologie di negozi, compresi parrucchieri ed estetisti.
Essendo valida l’Ordinanza regionale del 12 novembre “nei giorni prefestivi e festivi, le grandi e medie strutture di vendita, sia con un esercizio unico (supermercati) sia con più esercizi (ipermercati), sono chiuse al pubblico, salvo che per la vendita di generi alimentari, le farmacie, le parafarmacie, le tabaccherie e le edicole.

Nei giorni festivi si aggiunge il divieto di ogni tipo di vendita, anche in esercizi di vicinato, al chiuso o su area pubblica, fatta eccezione per le farmacie, le parafarmacie, le tabaccherie, le edicole e la vendita di generi alimentari.

Ordinanza regionale 12 novembre
L’entrata in vigore delle restrizioni relative alla Zona arancione non cancella quelle maggiormente stringenti contenute nell’ordinanza regionale emanata il 12 novembre

Qui di seguito è possibile scaricare uno schema che sintetizza ciò che è previsto per via dell’entrata nella zona arancione insieme a quanto introdotto dall’ordinanza regionale del 12 novembre

 

NUOVA ORDINANZA della REGIONE EMILIA ROMAGNA del 12 novembre

Giovedì 12 novembre la giunta di Regione Emilia Romagna ha emanato una nuova ordinanza regionale a firma del presidente Stefano Bonaccini, valida da sabato 14 novembre e fino al 3 dicembre.

Di seguito si indica una sintesi delle principali misure previste:

• Utilizzo delle mascherine obbligatorio.

• Attività di somministrazione di alimenti e bevande, nella fascia oraria ricompresa dalle ore 15 alle ore 18, dovrà essere svolta esclusivamente con consumazione da seduti sia all’interno che all’esterno dei locali, su posti regolarmente collocati.

• È vietata la consumazione di alimenti e bevande all’aperto su area pubblica o aperta al pubblico, salvo che sulle sedute degli esercizi e secondo le modalità di cui al punto precedente;

• Negli esercizi di vendita di generi alimentari è consentito l’accesso ad una sola persona per nucleo familiare.

• È fatto divieto su aree pubbliche o private di esercizio delle attività di commercio al dettaglio nell’ambito dei mercati di cui al D.Lgs. 114/98, nonché di attività di vendita nei mercati contadini di cui al DM 20/11/2007 se non nei Comuni nei quali sia adottato dai sindaci un apposito piano, consegnato ai commercianti, che preveda le seguenti condizioni minimali:

– nel caso di mercati all’aperto, una perimetrazione;
– presenza di un unico varco di accesso separato da quello di uscita;
– sorveglianza pubblica o privata che verifichi distanze sociali e il rispetto del divieto di assembramento nonché il controllo dell’accesso all’area di vendita;
– applicazione delle misure di mitigazione del rischio covid-19 di cui al “protocollo regionale DEGLI ESERCIZI DI COMMERCIO AL DETTAGLIO IN SEDE FISSA E DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE” approvato con Ordinanza del Presidente della Regione n. 82 del 17/05/2020 e smi;

• Le Consegne a domicilio sono sempre consentite e raccomandate.

• I corsi di formazione dovranno essere realizzati solo a distanza.

Misure valide nei giorni festivi e prefestivi

• Grandi e medie strutture di vendita e complessi commerciali chiusi salvo che per la vendita di generi alimentari, le farmacie, le parafarmacie, le tabaccherie ed edicole.

• Nei giorni festivi sono sospese tutte le attività di commercio, sia in sede fissa che su area pubblica, fatta eccezione per farmacie, parafarmacie, tabaccherie, edicole e la vendita di generi alimentari

Clicca qui per scaricare l’Ordinanza 12 novembre 2020