Archivi del giorno: 24 Luglio 2020

CONFARTIGIANATO: IL RILANCIO ECONOMICO DEGLI INVESTIMENTI

ossia come abbinare i crediti di imposta per nuovi beni strumentali sommandoli ad un finanziamento/leasing colla Sabatini.

Annunciato con la pubblicazione della Legge di Bilancio 2020 a fine anno scorso, entra nella sua piena operatività il piano Transizione 4.0 promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico.

La novità principale consiste nella trasformazione dell’iper e del super ammortamento in due crediti di imposta in compensazione a 5 anni per i beni materiali e in 3 anni per quelli immateriali, tramite modello F24; svincolando i secondi dall’obbligo di acquisto di beni strumentali agevolati dall’iper ammortamento.

Per quali investimenti viene concessa l’agevolazione?
Un cambio di paradigma che, nelle intenzioni del legislatore, dovrebbe permettere maggiore libertà e una riduzione del tempo di rientro dell’investimento.
Nello specifico per le imprese che acquistano beni strumentali tecnologici (per intenderci quelli contenuti nell’allegato A della legge n. 232/2016 ndr.) il credito di imposta ammonta a:
– 40% del costo di acquisto fino a 2,5 milioni di euro;
– 20% del costo di acquisto per investimenti da 2,5 fino a 10 milioni di euro.

Anche software e soluzioni cloud

Per quanto riguarda invece i beni strumentali non tecnologici come i software o le soluzioni cloud computing (più in generale quelli contenuti nell’allegato B ndr.), è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:

– 15% del costo fino ad un massimo di spesa di 700 mila euro.
Altri beni strumentali
Per investimenti in altri beni strumentali materiali, diversi cioè da quelli contenuti nell’allegato A, è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del:
– 6% nel limite massimo dei costi ammissibili fino a 2 milioni di euro.

Volendo poi usufruire di un mutuo o di un leasing (ricordo a tale proposito la nostra società di leasing di riferimento che è la Fraer Leasing spa, fondata agli inizi degli anni 80’ dalla nostra Confartigianato Regionale, attualmente detenuta e guidata ottimamente dal secondo gruppo bancario francese europeo che è Societè Generale) per finanziare l’investimento che si intende effettuare, e’ possibile abbinare all’agevolazione credito d’imposta sopra descritta a seconda che si tratti o di investimenti soggiacente al Piano Industria 4.0, o invece a investimenti ordinari, l’agevolazione denominata Nuova Sabatini, che consente all’imprese quindi, di ottenere un contributo il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento, ad un tasso d’interesse annuo pari al:

• 2,75% per gli investimenti ordinari
• 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti (investimenti in tecnologie cd. “industria 4.0”).

Pertanto, per fare un esempio, su investimento di 100.000€ di una macchina utensile , se questo bene puo’ soggiacere al piano Industria-Transizione 4.0, l’azienda potrà godere da un lato di un credito d’imposta pari al 40% dell’investimento da usufruirsi nell’arco massimo di 5 anni, a cui si somma un contributo legato all’agevolazione Sabatini di circa 10.000€, quindi è come se quell’investimento fosse costato alla fine un 50% in meno.

Per informazioni : Ufficio Credito, Luciano Moda 051405812, l.moda@confartigianatobologna.it