Archivi del mese: Maggio 2020

CAMERA DI COMMERCIO: contributi a fondo perduto per la ripartenza in sicurezza dopo l’emergenza COVID-19

2 milioni e mezzo di euro a sostegno delle imprese bolognesi
Presentazione domande: dalle ore 9.00 del 15 giugno 2020 fino ad esaurimento del fondo.

La Camera di Commercio di Bologna assegna contributi finalizzati a sostenere i costi per la ripartenza in sicurezza delle imprese bolognesi dopo l’emergenza epidemiologica causata dal virus Covid-19. Oggetto dell’intervento sono, in prevalenza, i costi che le imprese hanno dovuto affrontare per una ripartenza subordinata al rispetto di nuove regole imposte per la sicurezza dei lavoratori e nei contatti con tutti i soggetti che si interfacciano fisicamente con l’impresa (clienti, fornitori ecc.), al fine di prevenire una nuova esplosione del contagio. Il contributo camerale interviene altresì sui costi sostenuti per l’ottenimento di supporto nella riprogrammazione della finanza d’impresa, anche al fine di prevenire o trovare soluzioni a crisi indotte dall’emergenza Covid-19.

Soggetti beneficiari
Le imprese, di qualsiasi dimensione, a fronte di costi sostenuti per attività svolte nella sede legale e/o unità locali ubicate nell’area metropolitana (ex provincia) di Bologna di qualsiasi settore economico (ad eccezione della pesca e dell’acquacoltura).

Il bando è suddiviso nelle seguenti 3 misure di aiuto:

MISURA A – Spese per la ripartenza in sicurezza (Tabella spese misura A)
MISURA B – Spese per informazione e formazione sulla sicurezza dei luoghi di lavoro (Tabella spese misura B)
MISURA C – Spese per consulenze, servizi e software per la prevenzione della crisi d’impresa ed il supporto finanziario (Tabella spese misura C)

I costi dovranno essere documentati da fatture emesse ed integralmente pagate tra l’1 febbraio 2020 ed il giorno di invio telematico della domanda.

Contributo spettante
• 50% delle spese ammissibili (fondo perduto), elevato al 55% per le imprese in possesso del rating di legalità.
• Limite massimo di contributo di 10.000 € ad impresa.
Il costo minimo da sostenere per l’accesso al contributo è di 1.000 € di imponibile.

Le imprese che risulteranno assegnatarie del contributo camerale dovranno affiggere, presso locali o spazi aziendali accessibili da soggetti esterni, un cartello che evidenzi il contributo ricevuto dalla Camera, di dimensione non inferiore al formato A5, sulla base del testo che verrà fornito dalla Camera.

REGOLAMENTI E MODULISTICA

REGOLAMENTI
• Bando a sostegno della ripartenza in sicurezza delle imprese bolognesi dopo l’emergenza Covid-19 (Bando)

MODULISTICA per l’invio della domanda di contributo
Il modulo di domanda – modulo Base Telemaco – è un file xml generato dal sistema Telemaco compilando apposito form on-line al momento della predisposizione della pratica che precede l’invio.

Al modulo di domanda va allegato:
• Modulo di dichiarazione sostitutiva obbligatoria per la domandacompilata, convertita in pdf, firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa che sottoscrive la domanda e inserita negli allegati della pratica telematica in Telemaco. (modulo_dichiarazione sostitutiva)
• File distinti ( uno per ogni misura richiesta A – B – C ) in formato “pdf.p7m” firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa contenente ognuno le fatture e le contabili di pagamento indicate al punto Q del modulo delle dichiarazioni sostitutive.
• File distinti contenenti le autocertificazioni antimafia rilasciate dai soggetti indicati nell’art. 85 del D.Lgs. n. 159/2011 e ss. mm. Le autocertificazioni possono essere firmate digitalmente o con firma autografa (per quest’ultima modalità necessita allegare anche la fotocopia del documento di identità in corso di validità del firmatario). Modulo di autocertificazione (modulo ANTIMAFIA). I soggetti sottoposti a verifica antimafia sono indicati in questa tabella (Tabella soggetti sottoposti alla verifica antimafia)

Per informazioni:
Rivolgersi al referente dell’ufficio credito
Luciano Moda: l.moda@confartigianatobologna.it
Cell. 335.8147740

Bando della Camera di commercio  per acquistare impianti di sicurezza per la tua azienda

È stato riaperto il bando dedicato agli impianti di sicurezza per le imprese della Camera di commercio di Bologna. Il bando, la cui scadenza per la presentazione delle domande è prevista per il 30 giugno, ha un valore complessivo di 400 mila euro di contributi finalizzati a sostenere i costi per l’acquisizione e l’installazione di sistemi e servizi di sicurezza per le micro e piccole imprese, consorzi e reti di imprese esposte a fenomeni di criminalità.
I contributi sono rivolti alle micro e piccole imprese bolognesi per l’acquisto e l’installazione di sistemi di video allarme antirapina, videosorveglianza, impianti antintrusione, casseforti, sistemi antitaccheggio, porte blindate, vetri antisfondamento, dispositivi di illuminazione notturna, dispositivi di pagamento elettronici, nonché acquisizione di sistemi in comodato d’uso connessi a servizi di sicurezza e contratti stipulati con istituti di vigilanza per la sorveglianza dei locali aziendali e relativi canoni del servizio riferiti al periodo di ammissibilità delle spese. I contributi sono rivolti agli interventi che le imprese sostengono dal 12 ottobre 2019 alla data di invio della domanda.
Soggetti beneficiari
  1. Micro e piccole imprese
  2. Consorzi di imprese, Reti di impresa, Reti Temporanee di Imprese (RTI), Associazioni Temporanee di Imprese (ATI) formate da micro, piccole imprese:
  • attive al momento della presentazione della domanda
  • con sede legale o unità locale nell’area metropolitana (ex provincia) di Bologna, regolarmente denunciata all’Ufficio Registro delle Imprese della CCIAA di Bologna
  • in regola con il pagamento del diritto camerale annuale e con la posizione INPS e INAIL
Stanziamento
La dotazione finanziaria del presente bando è costituita dalle economie che risulteranno disponibili a seguito dell’approvazione, con determinazione dirigenziale, della graduatoria del primo bando 2020 della stessa misura di contributo. Tenuto conto delle richieste di contributo sul primo bando 2020, l’importo delle economie sarà comunque almeno pari a 195.000€.
Modalità di assegnazione ed entità del contributo
  • L’ordine cronologico di ricezione delle domande NON ha alcuna rilevanza nell’assegnazione del contributo.
  • I contributi sono assegnati prioritariamente alle domande ammissibili delle imprese femminili, delle imprese giovanili e delle imprese in possesso del rating di legalità (attribuito dall’Autorità Garante per la concorrenza ed il mercato), procedendo a riduzione proporzionale se i fondi disponibili non fossero sufficienti ad attribuire un contributo pieno a tali categorie di imprese.
  • Successivamente, in presenza di disponibilità residue, si procederà all’assegnazione del contributo alle altre imprese ammissibili, procedendo a riduzione proporzionale del contributo di queste ultime se i fondi non consentono di riconoscere il contributo pieno.
  • Sono escluse le domande il cui contributo, a seguito dell’eventuale riduzione proporzionale, risulti inferiore a 500 €. L’importo risultante dalla somma di tali esclusioni sarà ripartito in modo proporzionale a favore delle altre imprese assegnatarie del contributo.
  • Non potranno partecipare al presente bando le imprese che hanno già presentato domanda a valere sul primo bando 2020, salvo previo invio di comunicazione a mezzo pec a incentivi@bo.legalmail.camcom.it di ritiro della domanda presentata sul primo bando, comunque non oltre il 5 giugno 2020. Quest’ultima possibilità è prevista per consentire, a chi ha partecipato al primo bando 2020 e in seguito abbia sostenuto altre spese ammissibili, di ritirare la domanda sul primo bando e partecipare al secondo per ottenere un maggior contributo, consapevole del rischio di non ammissione o riduzione proporzionale in base alle regole del secondo bando 2020. La data del ritiro entro il 5 giugno è dovuta alla necessità di chiudere la valutazione delle domande del primo bando e procedere all’approvazione della relativa graduatoria.
Contributo spettante in assenza di riduzione proporzionale
  • 50% delle spese ammissibili
  • Limite massimo di 3.000 €.
Il costo minimo da sostenere per l’accesso al contributo è di 1.000 € di imponibile
Termini presentazione domanda
Apertura sportello telematico fino alle ore 13.00 del 30 giugno 2020.
 
REGOLAMENTO
  • Contributi per l’acquisto e relativa installazione di sistemi di sicurezza – Bando 2020 seconda edizione (CLICCHIQUI)
MODULISTICA per l’invio della domanda di contributo
Il modulo di domanda – modulo Base Telemaco – è un file xml generato dal sistema Telemaco compilando apposito form on-line al momento della predisposizione della pratica che precede l’invio. Al modulo di domanda va allegato:
  • Modulo di dichiarazione sostitutiva obbligatoria per la domanda  compilata, convertita in pdf, firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa che sottoscrive la domanda e inserita negli allegati della pratica telematica in Telemaco (CLICCHIQUI)
ISTRUZIONI per l’invio telematico
  • Istruzioni per l’invio telematico delle domande  (CLICCHIQUI)
  • Per informazioni contattare il referente del’ufficio credito:
    Luciano Moda –  l.moda@confartigianatobologna.it

LA RISPOSTA di DANIELE RAVAGLIA ALLA LETTERA DEL SEGRETARIO CREMONESI

 

“Caro Cremonesi,
Ho trovato la sua lettera molto garbata ed a tratti spiritosa, nonostante tatti di argomenti estremamente seri.
Per questo motivo credo sia opportuna una puntualizzazione ovviamente senza alcuna pretesa di rappresentare il mondo bancario ma esclusivamente l’azienda che rappresento: Emil Banca.
Il primo elemento che vorrei sfatare è che la responsabilità della lentezza nell’erogare i finanziamenti tanto attesi dalle piccole imprese, che sono peraltro i nostri clienti di riferimento, sia la nostra.
Le varie comunicazioni pubbliche hanno creato negli imprenditori l’aspettativa che bastasse fare domanda per ottenere i famosi 25.000 euro che, in questo preciso momento, sono come l’acqua per un disperso nel deserto. Ma ovviamente non è così, seppure la proceduta è semplificata e, almeno per quanto ci riguarda, non chiediamo alcun documento in più rispetto a quelli previsti dal decreto, abbiamo il dovere di verificare la reale possibilità di rimborso del prestito. Questo lo dobbiamo fare a tutela del cliente ed anche nostro, in quanto abbiamo anche responsabilità penali nel caso di erogazioni irregolari (responsabilità che, nonostante ripetute richieste, il governo non ha azzerato per questo genere di operazioni).
Ma lo facciamo anche nell’interesse del cliente, il quale deve sapere che non si tratta di soldi a fondo perduto e che la garanzia statale tutela la Banca non lui. Se infatti non paga se la dovrà poi vedere con gli esattori di stato.
Vorrei anche precisare che le condizioni sono decisamente più basse delle ordinarie e comunque entro un tetto massimo stabilito dal Governo.
Certo, in altri paesi funziona in modo diverso, ma questa non è certo una responsabilità delle Banche, che da noi, sono state chiamate a sopperire
ad evidenti difficoltà pubbliche (basti pensare agli anticipi sulla Cassa Integrazione che noi stiamo erogando con regolarità ai nostri clienti).
Mi permetto poi di sottolineare con forza la grandissima disponibilità dimostrato dal personale Bancario, che nessuno ha ringraziato, ma che ha operato in condizioni di grande difficoltà, come tanti altri, a contatto con clientela non sempre consapevole della situazione.
E’ vero che anche noi stiamo ricevendo i clienti solo su appuntamento, ma abbiamo sempre assicurato il servizio e il nostro personale è sempre disponibile a dare consigli ai clienti su come affrontare questa difficile situazione. E questo lo facciamo non semplicemente raccogliendo le richieste di finanziamento in modo passivo, ma cerchiamo di indirizzare il cliente verso soluzioni a lui più congeniali, ad esempio rispetto alla durata del rimborso.
In questi due mesi abbiamo concesso moratorie su quasi 8.000 mutui per un importo debitorio di quasi 800 milioni ed abbiamo istruito 2.000 richieste di finanziamento. Per fare questo abbiamo chiesto ampia disponibilità al personale e creato team di lavoro dedicati; la Banca è con convinzione e determinazione a fianco dei clienti in un rapporto consolidato da tempo che ritengo si fonda sulla reciproca fiducia.
Vogliamo quindi lavorare fianco a fianco anche con le Associazioni di categoria, sapendo che anche voi avete i nostri stessi obiettivi.
Sappiamo bene infatti che da questa situazione ne usciremo solo insieme e noi intendiamo fare la nostra parte”.

Daniele Ravaglia  –  Direttore Generale Emil Banca

CONFARTIGIANATO: LETTERA ALLE BANCHE del SEGRETARIO CREMONESI

“Cara banca ti scrivo così mi distraggo un po’ (si fa per dire) e siccome sei molto lontana più forte ti scriverò… l’anno vecchio è finito ma qualcosa ancora non va, si esce poco la sera…

Ma la televisione ci spiega che nessuno sarà lasciato solo, che si potranno chiedere finanziamenti a tassi molto bassi e che tutti o quasi,potranno accedervi.
E così speranzosi, molti si sono accostati ai 160 provvedimenti e altrettante circolari, ordinanze, delibere, protocolli.

Abbiamo poi sentito parlare di bazooka di liquidità per finanziamenti e crediti (europei, nazionali, regionali) e del mitico contributo di 25.000 euro alle piccole imprese. Un prestito che in altri paesi è riconosciuto in pochi giorni ed erogato direttamente sul conto corrente, ma che da noi richiede una folta e variegata documentazione: bilanci coi relativi verbali, dettaglio dei conti, Durc, Durf, DM10, debiti tributari, affidamenti bancari, carte del mutuo o del leasing…
Certo comprendiamo le difficoltà di tutti, anche le vostre. Eppure molti cittadini/artigiani di fronte alla moratoria delle rate di mutuo e la sospensione degli accordi di risoluzione di affidamento (una sorta di atto dovuto) hanno trovato sportelli chiusi, operatori telefonicamente irraggiungibili, modulistiche estemporanee.

Alcuni istituti, inoltre, non hanno pubblicato nel loro sito neppure l’account di posta elettronica ordinaria della filiale.
Dopo settimane di attesa vengono richiesti ulteriori moduli diversi per ogni banca (dati contabili e di fatturato infra annuale mese su mese 2020/2019) difficili da reperire data la quasi totale chiusura degli uffici.

Senza contare che per i finanziamenti superiori ai 25.000 euro garantiti “solo” al 90%” viene richiesta una istruttoria aggiuntiva, che è veloce per aziende in “buona salute” ma eterna per quelle in difficoltà.
Da ultimo molto variabile e indeterminata la consistenza degli interessi che spesso si avvicina agli oneri applicati in condizioni ordinarie.

Non abbiamo chiaro se sia un problema di decretazione frettolosa o mal comunicata, di burocrazia o di inefficienza. E non ci interessa puntare il dito contro qualcuno. Più semplicemente vorremmo essere aiutati a mantenere in vita le nostre aziende. E se anziché bazooka che sparano liquidità a parole ci fossero risorse concrete e immediate, ci accontenteremmo delle meno ambiziose fionde.

Cara banca, attraversiamo un tempo difficile e sappiamo bene che in tante situazioni i nostri associati hanno trovato una disponibilità non comune in tanti vostri operatori.
Eppure ci piacerebbe che queste non fossero eccezioni ma norma e la richiesta di finanziamenti non fosse una corsa ad ostacoli.

In particolare dalle banche locali, che maggiormente conoscono il territorio e il tessuto produttivo che tante piccole realtà artigianali e commerciali contribuiscono ogni giorno a sostenere, ci aspetteremmo una vicinanza, una visione di futuro e un contributo per capire insieme se le misure nazionali, molto spesso più comunicate che realizzate, sono sufficienti per ripartire e se ci sono altre iniziative concrete per affiancare i piccoli e medi imprenditori.

Il presidente Conte ha chiesto alle banche un atto d’amore verso i cittadini, noi più prosaicamente chiediamo non solo affetto ma il riconoscimento di un interesse economico e sociale reciproco per provare a ricominciare insieme
E chissà cara banca se, come cantava l’indimenticato L. Dalla “potremo togliere i sacchi dalle finestre e ci sarà da mangiare e luce tutto l’anno” almeno di quel che resta”

Giuseppe Cremonesi
Segretario Confartigianato Bologna

CONFARTIGIANATO CARTELLI PER LE AZIENDE PER LA FASE 2

Confartigianato rende disponibili i cartelli da esporre nelle imprese con le indicazioni di sicurezza previste per la Fase 2.

Nello specifico si tratta di 10 cartelli contenenti le principali istruzioni di comportamento da tenere per evitare la diffusione del contagio:

  1. Cartello contente indicazioni generali di comportamento – clicca qui per scaricarlo Confartigianato-Multiplo
  2. Cartello contenente le indicazioni di obbligo di indossare le mascherine – clicca qui per scaricarlo Confartigianato – Confartigianato-Obbligo-Mascherine
  3. Cartello per indicare la postazione non utilizzabile – clicca qui per scaricarlo Confartigianato – Confartigianato-Postazione-Non-Utilizzabile
  4. Cartelli per indicare la destinazione d’uso (esterna o personale interno) delle toilette – clicca qui per scaricare i cartelli Confartigianato – Confartigianato-WC-Privato-Uso-Interno e Confartigianato-WC-Esterno
  5. Cartelli con le indicazioni per l’accesso dei corrieri e dei fornitori esterni – clicca qui per scaricarlo Confartigianato-CorrieriConfartigianato-Accesso-riservato-ai-fornitori
  6. Cartello con le istruzioni per l’accesso – clicca qui per scaricarlo Confartigianato-Ingresso
  7. Cartello con le indicazioni di mantenere la distanza interpersonale – clicca qui per scaricarlo Confartigianato-Mantenere-Distanza
  8. Cartello con le indicazioni per il turno – clicca qui per scaricarlo Confartigianato – Confartigianato-Aspetta-Turno

LINEE GUIDA PER GLI SPOSTAMENTI dal 18 MAGGIO al 31 luglio

Il Consiglio dei Ministri ha approvato nella notte fra il 15 e il 16 maggio le “DELIBERAZIONI A NORMA DEL TESTO UNICO SUGLI ENTI LOCALI“, ovvero il quadro normativo nazionale all’interno del quale, dal 18 maggio al 31 luglio 2020, con appositi decreti od ordinanze, statali, regionali o comunali, potranno essere disciplinati gli spostamenti delle persone fisiche e le modalità di svolgimento delle attività economiche, produttive e sociali.

Protocolli regionali di sicurezza Regione Emilia Romagna per le aperture dal 18 maggio

Spett. le Azienda
le inviamo le linee guide approvate dalla regione e pubblicate nella giornata di ieri (relative a commercio, ristorazione, stabilimenti balneari, alberghi, strutture ricettive e ricreative, servizi alla persona dell’Emilia Romagna)  in vista della riapertura fissata per lunedì 18 maggio (dal 25 maggio solo per gli stabilimenti balneari)

I protocolli contengono linee guida e indicazioni operative che salvaguardino la salute di operatori economici, lavoratrici e lavoratori, clienti e persone, permettendo lo svolgimento in sicurezza delle attività stesse e la prevenzione della diffusione del coronavirus.

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Tel. 051 405812 - Fax 051 6414942 - C.F. 00329130371 - Privacy e Cookie - Sitemap