Archivi del mese: Marzo 2020

CONFARTIGIANATO: Sportello informazioni aziende Baricella, Molinella, Medicina, Minerbio

I nostri uffici sono operativi, anche se, in ottemperanza alle recenti disposizioni governative, al fine di contenere l’emergenza coronavirus, e per la Vostra e nostra tutela,
unicamente via e mail o contatto telefonico.

In un momento così difficile siamo al Vostro fianco per ogni chiarimento in merito ai decreti ministeriali che sono stati emanati e che via via ci guideranno nei prossimi giorni e alle misure che verranno deliberate per affrontare l’emergenza:

– slittamento scadenze fiscali e contributive;
– ampliamento degli ammortizzatori sociali;
– moratoria prestiti.

Alla fine “andrà tutto bene” e potremo riprenderci la nostra vita.

Il Presidente ARCOM
Bruno Bernardi

Contatti

Sede di Molinella:
info@confartigianatomolinella.it – molinellapersone@confartigianatomolinella.it – Tel. 0516905711
Ufficio di Baricella
baricella@confartigianatomolinella.it – baricellapersone@confartigianatomolinella.it – Tel. 051879295
Ufficio di Medicina
medicina@confartigianatomolinella.it – medicinapersone@confartigianatomolinella.it – Tel. 051851252
Ufficio di Minerbio
minerbio@confartigianatomolinella.it – minerbiopersone@confartigianatomolinella.it – Tel. 051877471

CONFARTIGIANATO: sportello informazioni emergenza coronavirus imprese

Nonostante la necessità, in ottemperanza delle disposizioni ministeriali, di chiudere gli accessi dall’estermo ai nostri uffici, il nostro lavoro continua comunque a pieno ritmo.
Per fornire la prima assistenza in questo concitato momento, nel quale è tutto un susseguirsi di decreti, protocolli e comunicazioni, abbiamo istituito un help-desk a cui far convergere tutte le richieste di assistenza relative all’emergenza,  scrivendo ai seguenti indirizzi mail:
Quattro i principali temi di interesse che evidenziamo:
 1) misure per il contrasto del covid 19 negli ambienti di lavoro
 2) ammortizzatori sociali
 3) moratoria dei pagamenti delle rate di mutuo e dei finanziamenti
 4) sospensione (temporanea) dei pagamenti
1) misure per il contrasto del covid 19 negli ambienti di lavoro
Il “Protocollo condiviso di regolamento delle misure per il contrasto e contenimento del Virus negli ambienti di lavoro” sottoscritto in data 14/3 ( Scarichi il documento cliccando qu:i Protocollo-condiviso-sicurezza-lavoro), elenca tutte le di disposizioni da attuare per permettere la prosecuzione delle attività produttive, tra le quali segnaliamo:
  •  che si assumano protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;
  • che siano incentivate le operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro.
Il nostro ufficio ambiente & sicurezza è in grado di fornire tutta l’assistenza necessaria.
 2) ammortizzatori sociali
Altro capitolo importante in questa emergenza è il sostegno al reddito dei lavoratori. Ecco, allora, che i nostri uffici paghe si sono organizzati per fornire l’assistenza necessaria ad attivare fin da ora tutte le forme DI AMMORTIZZATORI SOCIALI PREVISTI dal nuovo Decreto. Per chi non l’avesse ancora fatto è pregato di informare il proprio consulente paghe di riferimento via mail.
Siamo a disposizione, inoltre, per l’assistenza e la consulenza specifica in merito alla conversione dell’attività lavorativa in modalità SMARTWORKING (laddove possibile), per ridurre al minimo gli spostamenti del personale dipendente e non bloccare il proprio business.
3) moratoria dei pagamenti delle rate di mutuo e dei finanziamenti
Informiamo, inoltre, che sono stati siglati accordi con il mondo bancario, per una moratoria generalizzata di mutui, prestiti e finanziamenti, che prevedono la possibilità di chiedere la sospensione, fino ad un anno, o l’ allungamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti (mutui, leasing e finanziamenti a breve termine) erogati,  in favore delle imprese danneggiate dall’emergenza.
Siamo già attivi, qualora ne facciate richiesta, per l’assistenza alla presentazione delle domande di sospensione.
4) sospensione (temporanea) dei pagamenti
OGGI non dovrà essere effettuato nessun versamento di ritenute dei lavoratori dipendenti, autonomi, Iva, accise, nonché contributi previdenziali e quelli Inail per gli infortuni sul lavoro. Le deleghe di pagamento slittano più avanti, secondo un termine che è dettato dalla soglia dei ricavi e/o compensi maturati che ancora non conosciamo ma che vi verrà comunicata quanto prima.
Relativamente al “Decreto Legge Covid19” del 16/03, relativo alle misure fiscali in favore delle famiglie e delle imprese, sarà inviata a brevissimo la nostra circolare esplicativa, nella quale forniremo tutti i dettagli delle misure approvate anche quelle relative alle INDENNITA’ previste per i liberi professionisti.
Con l’occasione vogliamo inviare a tutti Voi un messaggio di incoraggiamento e di forza, per affrontare e superare,  insieme, e con grande impegno, questo difficile periodo.
Da tutto il Vostro staff
Confartigianato – Integra Service

 

 

CONFARTIGIANATO: ORDINANZA CORONAVIRUS Presidente della Regione Emilia Romagna Bonaccini 14 marzo 2020

La nuova ordinanza del 14 marzo 2020 sottoscritta dal Presidente della Regione Emilia Romagna Bonaccini recepisce alcuni dei chiarimenti forniti dal Governo nelle ultime ore, riordina e armonizza precedenti restrizioni adottate dalla Regione e fornisce ulteriori precisazioni in materia di commercio e somministrazione di alimenti e bevande.

In particolare si ribadisce o chiarisce che:

1. Al pari di bar e ristoranti, anche tutte le attività di somministrazione e consumo sul posto o asporto (es. rosticcerie, friggitorie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie al taglio, ecc.) sono sospese. Per tutte queste attività resta la possibilità di consegna a domicilio.

2. Nei week end le medie e grandi strutture di vendita e i centri commerciali restano chiusi ad eccezione delle attività che in essi si svolgono di farmacie, parafarmacie e vendita di generi alimentari (purché sia consentito l’accesso esclusivamente a queste attività).

3. I mercati sono sospesi tutti i giorni della settimana ad esclusione dei banchi che vendono prodotti alimentari.

4. Restano consentite le attività di ristorazione all’interno delle strutture ricettive (hotel, alberghi, ecc.) esclusivamente per gli ospiti.

5. Restano chiusi gli stabilimenti balneari e le relative aree di pertinenza (ad eccezione di chi vi sta svolgendo lavori interni).

6. Laddove negozi di alimentari o tabaccherie o esercizi polifunzionali svolgano anche attività di somministrazione di alimenti e bevande queste ultime sono sospese.

7. La sospensione delle attività commerciali non si applica a quelle di servizi per la casa (per idraulici, elettricisti, ecc.) e per i mezzi (meccanici, gommisti, ecc.).

È infine sospesa qualunque prestazione programmabile e non urgente da parte della sanità privata. Al pari di quella pubblica dovrà infatti concorrere alla gestione dell’emergenza in corso.

Le disposzioni decorrono dal 15 marzo 2020 al 25 marzo 2020.

Presidente della Regione Emilia Romagna Bonacciniordinanza 14 marzo 

CONFARTIGIANATO: Nuovo aggiornamento Dpcm 11 marzo 2020

Il Presidente del Consiglio ha firmato un nuovo Dpcm 11 marzo 2020 che introduce dispone la chiusura fino al 25 marzo per tutte le attività commerciali a esclusione di quelle essenziali.
Dal 12 marzo sono sospese le attività commerciali al dettaglio con l’eccezione delle attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità, fermo restando la garanzia della distanza interpersonale di 1 metro.

Sono aperte:

  • Farmacie
  • Parafarmacie
  • Ipermercati
  • Supermercati
  • Discount di alimentari
  • Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari
  • Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
  • Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
  • Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2)
  • Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)
  • Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico
  • Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
  • Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione
  • Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
  • Farmacie
  • Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica
  • Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale
  • Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici
  • Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
  • Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
  • Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono
  • Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie, ecc.).
Sono aperte, fermo restando la garanzia della distanza interpersonale di 1 metro:

  • mense
  • consegna a domicilio

Sono sospese le attività dei servizi alla persona (fra cui parrucchieri, barbieri e estetisti).
Sono aperte, ferme restando la garanzia della distanza interpersonale di 1 metro:

  • lavanderie (industriali e non), tintorie
  • pompe funebri e attività connesse

Sono aperti:

  • servizi bancari, finanziari e assicurativi
  • attività del settore agricolo e zootecnico di trasformazione agroalimentare

Alle attività produttive e professionali si raccomanda:

  • massimo utilizzo di modalità di lavoro agile
  • incentivo a ferie e congedi per i dipendenti
  • sospensione dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione
  • assunzione di protocolli di sicurezza anti-contagio
  • operazioni di sanificazione dei luoghi di lavoro
  • limitazione al massimo degli spostamenti all’interno delle aziende

 

Scarichi qui  il testo completo del DPCM dell’11 marzo

CONFARTIGIANATO: AGGIORNAMENTO CORONAVIRUS DPCM 9 marzo 2020

Di seguito gli  aggiornamenti in merito alle misure previste per il contrasto al Coronavirus. In calce all’ articolo è scaricabile il DPCM 9 marzo 2020 ed il Modulo di autodichiarazione per gli spostamenti.
Il Presidente Conte ha firmato il Dpcm 9 marzo 2020 contenente le nuove misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale valide dal 10 marzo al 3 aprile 2020.
Il provvedimento estende le misure contenute nell’art. 1 del Dpcm 8 marzo 2020 a tutto il territorio nazionale. Inoltre vieta ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Queste dunque le misure in vigore anche sul territorio della città metropolitana di Bologna

a) evitare ogni spostamento delle persone, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute. E’ consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;

b) ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante;

c) divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus;

d) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Gli impianti sportivi sono utilizzabili, a porte chiuse, soltanto per le sedute di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali; resta consentito esclusivamente lo svolgimento degli eventi e delle competizioni sportive organizzati da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano; lo sport e le attività motorie svolti all’aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro.

e) si raccomanda ai datori di lavoro pubblici e privati di promuovere, durante il periodo di efficacia del presente decreto, la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario e di ferie, fermo restando quanto previsto dall’articolo 2, comma 1, lettera r);

f) sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici;

g) sono sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonchè gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo, religioso e fieristico, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati; nei predetti luoghi è sospesa ogni attività;

h) sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia e le attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, nonché i corsi professionali e le attività formative svolte da altri enti pubblici, anche territoriali e locali e da soggetti privati, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza ad esclusione dei corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie. Al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa. Sono sospese le riunioni degli organi collegiali in presenza. Gli enti gestori provvedono ad assicurare la pulizia degli ambienti e gli adempimenti amministrativi e contabili concernenti i servizi educativi per l’infanzia richiamati, non facenti parte di circoli didattici o istituti comprensivi;

i) l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Sono sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri;

l) sono chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’art. 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 (compreso dunque le biblioteche);

m) sono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati è effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica; sono inoltre esclusi dalla sospensione i concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, e quelli per il personale della protezione civile, i quali devono svolgersi preferibilmente con modalità a distanza o, in caso contrario, garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro;

n) sono consentite le attività di ristorazione e bar dalle 6.00 alle 18.00, con obbligo, a carico del gestore, di predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;

o) sono consentite le attività commerciali diverse da quelle di cui alla lettera precedente a condizione che il gestore garantisca un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro, tra i visitatori, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le richiamate strutture dovranno essere chiuse;

p) sono sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale;

q) sono adottate, in tutti i casi possibili, nello svolgimento di riunioni, modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza COVID-19, comunque garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, ed evitando assembramenti;

r) nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati. Nei giorni feriali, il gestore dei richiamati esercizi deve comunque predisporre le condizioni per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le richiamate strutture dovranno essere chiuse. La chiusura non è disposta per farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari, il cui gestore è chiamato a garantire comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro di cui all’allegato 1 lettera d), con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;

s) sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi;

t) sono sospesi gli esami di idoneità alla patente da espletarsi negli uffici periferici della Motorizzazione civile. Con apposito provvedimento dirigenziale è disposta la proroga a favore dei candidati che non hanno potuto sostenere le prove d’esame in ragione di tale sospensione.

Sanzioni previste
Si ricorda che il decreto-legge 23 febbraio 2020 n. 6 stabilisce che il mancato rispetto delle misure di contenimento adottate dalle autorità competenti è punito ai sensi dell’articolo 650 del Codice penale (arresto fino a tre mesi o ammenda fino a euro 206).
Le attività esercitate in violazione ai previsti obblighi potranno inoltre essere sospese.

dpcm_9_marzo_2020

modulo_autodichiarazione_10.3.2020

CAMERA DI COMMERCIO: 400.000 EURO DI CONTRIBUTI PER SISTEMI DI SICUREZZA

Presentazione domande dal 2 marzo 2020 al 2 aprile 2020
La Camera di Commercio di Bologna assegna 400.000 € di contributi finalizzati a sostenere i costi per acquisizione e installazione di sistemi e servizi di sicurezza per le micro e piccole imprese, consorzi e reti di imprese esposte a fenomeni di criminalità.
I contributi sono destinati per l’acquisto e l’installazione di sistemi di video allarme antirapina, videosorveglianza, impianti antintrusione, casseforti, sistemi antitaccheggio, porte blindate, vetri antisfondamento, dispositivi di illuminazione notturna, dispositivi di pagamento elettronici, nonché acquisizione di sistemi in comodato d’uso connessi a servizi di sicurezza e contratti stipulati con istituti di vigilanza per la sorveglianza dei locali aziendali e relativi canoni del servizio riferiti all’anno in corso. I contributi sono rivolti agli interventi che le imprese sostengono dal 12 ottobre 2019 alla data di invio della domanda.

Stanziamento
Importo complessivo stanziato: 400.000,00 €

Soggetti beneficiari
1. Micro e piccole imprese
2. Consorzi di imprese, Reti di impresa, Reti Temporanee di Imprese (RTI), Associazioni Temporanee di Imprese (ATI) formate da micro, piccole imprese:
• attive al momento della presentazione della domanda
• con sede legale o unità locale nell’area metropolitana (ex provincia) di Bologna, regolarmente denunciata all’Ufficio Registro delle Imprese della CCIAA di Bologna
• in regola con il pagamento del diritto camerale annuale e con la posizione INPS e INAIL
Modalità di assegnazione ed entità del contributo
• I contributi sono assegnati prioritariamente alle domande ammissibili delle imprese femminili, delle imprese giovanili e delle imprese in possesso del rating di legalità (attribuito dall’Autorità Garante per la concorrenza ed il mercato), procedendo a riduzione proporzionale se i fondi disponibili non fossero sufficienti ad attribuire un contributo pieno a tali categorie di imprese.
• Successivamente, in presenza di disponibilità residue, si procederà all’assegnazione del contributo alle altre imprese ammissibili, procedendo a riduzione proporzionale del contributo di queste ultime se i fondi non consentono di riconoscere il contributo pieno.
• Sono escluse le domande il cui contributo, a seguito dell’eventuale riduzione proporzionale, risulti inferiore a 500 €. L’importo risultante dalla somma di tali esclusioni sarà ripartito in modo proporzionale a favore delle altre imprese assegnatarie del contributo.
Contributo spettante in assenza di riduzione proporzionale
• 50% delle spese ammissibili
• Limite massimo di 3.000 €.
Il costo minimo da sostenere per l’accesso al contributo è di 1.000 € di imponibile

Termini presentazione domanda
Apertura sportello telematico dalle 9h00 del 2 marzo 2020 (le domande inviate prima sono respinte dal sistema) alle 17h00 del 2 aprile 2020.

Per info:
Luciano Moda – Ufficio Credito
Tel:  051405812
Mail: l.moda@confartigianatobologna.it

CONFARTIGIANATO INFORMA MORATORIA FINANZIAMENTI

ABI, Alleanza delle Cooperative Italiane (AGCI, Confcooperative, Legacoop) CIAAgricoltori Italiani, CLAAI, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria e Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confersercenti)

COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

L’ABI (Associazione bancaria Italiana) e le Associazioni di impresa sopra menzionate aggiornano e rafforzano le moratorie.
Viene estesa ai prestiti in essere al 31 gennaio 2020 la possibilità di chiedere la sospensione o l’allungamento degli stessi. La moratoria è riferita ai finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese danneggiate dall’emergenza epidemiologica “COVID-19”. La sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti può essere chiesta fino a un anno. La sospensione è applicabile ai finanziamenti a medio lungo termine, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie e alle operazioni di leasing.

In questo secondo caso, la sospensione riguarda la quota capitale implicita dei canoni di leasing. Per le operazioni di allungamento, è invece previsto che l’estensione della durata del finanziamento può arrivare fino al 100% della durata residua dell’ammortamento. Nell’accordo è previsto che, ove possibile, le banche possono applicare misure di maggior favore per le imprese rispetto a quelle previste nell’Accordo stesso e si auspica che, al fine di assicurare massima tempestività nella risposta, si accelerino le procedure di istruttoria. L’ABI e le Associazioni di rappresenta delle imprese firmatarie si impegnano a promuovere, presso le competenti Autorità europee e nazionali, una modifica delle attuali disposizioni di vigilanza riguardo le moratorie (c.d. forbearance), necessaria in una situazione emergenziale, come quella attuale. L’ABI e le Associazioni di rappresentanza delle imprese richiedono, inoltre, di ampliare l’operatività del Fondo di Garanzia per le PMI e misure aggiuntive per agevolare l’accesso al credito. ABI, Alleanza delle Cooperative Italiane (AGCI, Confcooperative, Legacoop) CIA-Agricoltori Italiani, CLAAI, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confimi Industria, Confindustria e Rete Imprese Italia (Confersercenti, Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio) hanno concordato queste previsioni in apposito Addendum all’Accordo per il Credito 2019.

Roma, 7 marzo 2020

L’Ufficio Credito
Confartigianato Imprese di Bologna

AGGIORNAMENTO MISURE CORONAVIRUS DOPO IL DECRETO dell’8 MARZO

Informiamo che le misure per contenere la diffusione del coronavirus si sono fatte ancora più strette attraverso il nuovo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri 8 marzo 2020 al quale si aggiunge un’ordinanza della Regione Emilia-Romagna.
Di seguito indichiamo le principali misure in vigore fino al 3 aprile a Bologna.
Salute, quarantena e isolamento.

Chi è sottoposto alla misura della quarantena e chi risulta positivo al virus ha il divieto assoluto di muoversi dalla propria abitazione o dimora. A questo si aggiunge per tutta l’Emilia-Romagna, per effetto dell’ordinanza firmata dal Presidente Stefano Bonaccini, la forte raccomandazione a restare in casa, limitare al massimo le relazioni sociali e contattare il proprio medico curante a chi ha sintomi da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,5°C.

Scuole
Il Dpcm 8 marzo 2020 conferma per Bologna fino al 15 marzo la sospensione dei servizi educativi per l’infanzia, le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado nonché la frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica, di corsi professionali anche regionali, master, università per anziani e corsi svolti dalle scuole guida. Resta confermata la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza.
Rispetto al Dpcm precedente, “al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa”. Pertanto a Bologna fino al 15 marzo resteranno chiusi i centri socioeducativi, i Centri Anni Verdi e i centri di aggregazione per adolescenti e preadolescenti.

Fino al 15 marzo sono sospesi i viaggi d’istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio, le visite guidate e le uscite didattiche programmate dalle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

Stop all’attività di palestre, piscine, centri sportivi, centri diurni
L’ordinanza della Regione rende omogenea per tutto il territorio dell’Emilia-Romagna una misura che il Dpcm prevedeva solo per la Lombardia e le 14 province in isolamento, e cioè la sospensione fino al 3 aprile 2020 delle attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi. Per prevenire in maniera più efficace il rischio di contagio nelle fasce più fragili delle comunità, la Regione ha deciso di sospendere anche l’attività dei centri semiresidenziali per anziani e per disabili (centri diurni) e dei centri socio-occupazionali per disabili. Dove possibile saranno incentivati percorsi di domiciliarità.

Chiusi al pubblico i luoghi della cultura
Nel rispetto del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (Dpcm) 8 marzo 2020, fino al 3 aprile è sospesa l’apertura dei musei e biblioteche e di tutti gli altri luoghi della cultura (archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali). Chiuse dunque al pubblico tutte le sedi dell’Istituzione Bologna Musei e dell’Istituzione Biblioteche.

Stop a cinema e teatri
Sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato. Da rimandare a date successive al 3 aprile tutti i convegni e i congressi.

Chiusi pub, scuole di ballo, sale giochi, discoteche
Sono sospese le attività di pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione.

Ristoranti, bar e negozi: aperti ma va rispettato il metro di distanza
Lo svolgimento delle attività di ristorazione e bar è consentito ma con l’obbligo, a carico del gestore, di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. Negli esercizi commerciali diversi da ristorazione e bar, all’aperto e al chiuso, è fortemente raccomandato che il gestore garantisca l’adozione di misure organizzative tali da consentire un accesso con modalità contingentate o comunque idonee ad evitare assembramenti di persone, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro tra i visitatori.

Spostarsi per ragioni di lavoro
Una delle misure più incisive del Dpcm 8 marzo 2020 è quella di evitare gli spostamenti di persone nelle aree oggetto delle misure più stringenti (fra cui le cinque province emiliano-romagnole Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Rimini), limitandoli a comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute. Il Governo ha chiarito che non esistono restrizioni per la mobilità dei lavoratori e delle merci né all’interno del Paese né tra il nostro Paese e gli altri. Dunque, chi deve spostarsi per ragioni di lavoro, anche fra le province e all’interno di esse, lo può fare. È quindi garantito il diritto a lavorare per chi è in buona salute, non presenta sintomi né debba rispettare il periodo di quarantena. Con l’avvertenza che si tratti sempre di spostamenti per ragioni di lavoro o di necessità. A questo proposito è stata diffusa una direttiva del Ministero dell’Interno che contiene le modalità per spostarsi in caso di necessità.

Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri 8 marzo 2020

Ordinanza della Regione Emilia-Romagna.