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26 giugno 2006

Tutela lavoratori dal rumore

Il D.Lgs 195/2006 sulla tutela dal rumore dispone, dal 14 giugno 2006, l’abrogazione del D.Lgs 277/1991 (valutazione del rumore), ma posticipa al 14 dicembre 2006 l’entrata in vigore delle nuove norme. In questi sei mesi di possibile vuoto legislativo si ritiene che, secondo la giurisprudenza europea, si debba già applicare la nuova normativa. Il D.Llgs 195/2006 (attuazione direttiva 2003/10/Ce) modifica il D.Lgs. 626/94, introducendo il nuovo titolo V-bis. Viene ribadito il principio che il datore di lavoro deve eliminare i rischi alla fonte o ridurli al minimo ed introduce le seguenti principali novità:

Nuove definizioni

pressione acustica di picco (ppeak): valore massimo della pressione acustica istantanea ponderata in frequenza «C»;

LEX,8h dB(A), livello di esposizione giornaliera al rumore: valore medio, ponderato in funzione del tempo, dei livelli di esposizione al rumore per una giornata lavorativa nominale di otto ore, definito dalla norma internazionale ISO 1999: 1990 punto 3.6.

Nuove fasce di rischio

Valore inferiore di azione, LEX,8h=80 dB(A) e ppeak=135 dB(C).
Oltre questo livello è necessario attuare misure di tutela, fornire i D.P.I. ed effettuare la formazione e informazione dei lavoratori).

Valore superiore di azione, LEX,8h=85 dB(A) e ppeak=137 dB(C).
Oltre questo livello è necessario attuare programma di riduzione del rischio e la sorveglianza sanitaria specifica, inoltre è fatto obbligo di uso D.P.I. ed effettuare la formazione ed informazione dei lavoratori.

Valore limite di esposizione, LEX,8h=87 dB(A) e ppeak= 140 dB(C).
Valore che di norma non deve essere superato in nessun caso. Deve essere richiesta deroga esplicita all’organo di controllo. 

La nuova procedura per effettuare la valutazione del rumore permette di tenere conto dell’attenuazione acustica dei DPI: occorre innanzitutto verificare l’attenuazione dichiarata da produttore dell’otoprotettore, ma soprattutto garantire il corretto uso da parte degli addetti e la manutenzione prevista.Infatti qualunque DPI uditivo, se indossato solo per metà tempo della giornata lavorativa (ipotizzata a rumore costante), fornisce una protezione effettiva che difficimente supera i 3 dB. 

Riportiamo alcune indicazioni per una corretta cura e manutenzione degli otoprotettori:

  • i DPI devono essere maneggiati sempre con le mani pulite, evitando contaminazioni con liquidi o polveri, spesso causa di irritazioni cutanee;
  • per i DPI riutilizzabili è importante una regolare manutenzione e pulizia;
  • gli inserti monouso non vanno riutilizzati, mentre gli altri tipi di inserto vanno lavati con cura prima di indossarli;
  • il DPI riutilizzabile deve essere indossato sempre dalla medesima persona; è però possibile far utilizzare cuffie da più lavoratori ricorrendo a coperture monouso per i cuscinetti;
  • i DPI vanno conservati secondo le istruzioni fornite dal fabbricante, vanno ispezionati frequentemente per identificare difetti e danneggiamenti;
  • i cuscinetti delle cuffie vanno sostituiti quando consumati, così come gli archetti deformati. 

Si invitano tutte le aziende che hanno nella valutazione rumore, effettuata ai sensi del D.Lgs 277/91, un’esposizione Lep superiore ad 87 dB(A) a rivolgersi con urgenza agli uffici di zona.

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