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18 settembre 2009

Speciale ‘Manovra d’estate’

Da gennaio stretta delle compensazioni dei crediti IVA

Al fine di contrastare gli abusi nell’utilizzo dell’istituto della compensazione, a decorrere da gennaio 2010 viene modificato sostanzialmente il meccanismo delle compensazioni dei crediti Iva, siano essi annuali o trimestrali. La compensazione per importi superiori a 10.000 euro è consentita solo a partire dal giorno 16 del mese successivo a quello di presentazione della dichiarazione (annuale) o dell’istanza (trimestrale) e solo attraverso apposite procedure telematiche che la stessa Agenzia entrate dovrà esplicitare in un apposito provvedimento attuativo da emanarsi entro il 4/10/2009. Per la compensazione del credito annuale Iva, inoltre, è necessaria l’apposizione del visto di conformità o della firma del revisore, qualora gli importi superino i 15.000 euro.

Detassazione degli utili reinvestiti

Ribattezzata Tremonti -Ter, prevede l’esclusione dall’imposizione sul reddito d’impresa del 50% del valore degli investimenti in macchinari ed apparecchiature, nuovi, compresi nella tabella Ateco (divisione 28), fatti a decorrere dal 01/07/2009 al 30/06/2010. Gli investimenti rilevano per ciascun anno solare e comportano una detassazione solo sull’eventuale saldo delle imposte all’interno del modello Unico 2010 ed Unico 2011: non è ammesso nessun ricalcolo degli acconti. L’incentivo è revocato se l’imprenditore cede a terzi o destina a finalità estranee all’esercizio di impresa i beni oggetto di investimento prima del decorso del secondo periodo d’imposta successivo all’acquisto.

Detassazione degli aumenti di capitale

Per gli aumenti di capitale di società di persone o di capitali, sino ad un importo massimo di 500.000 euro:
• perfezionati da persone fisiche mediante conferimento di cui agli art.2342 e 2464 C.c. (denaro, beni in natura o crediti);
• effettuati entro 6 mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione D.L. 78/2009, quindi aumenti eseguiti tra il 5 agosto 2009 ed il 5/02/2010.
Si presume un rendimento annuo del 3% che viene escluso da imposizione fiscale nel periodo d’imposta in corso alla data del perfezionamento dell’aumento di capitale stesso e nei quattro periodi d’imposta successivi.

Revisione coefficienti ammortmento

Entro il 31/12/2009 il Ministero dell’ Economia e delle Finanze provvederà a revisionare alcuni coefficienti di ammortamento previsti dal Decreto Ministeriale del 31/12/1988, al fine di favorire i beni a più avanzata tecnologia e che determinano risparmio energetico. Saranno possibili compensazioni con le aliquote di beni industrialmente meno strategici.

Credito imposta per gli autotrasportatori

Con provvedimento del 6 agosto, le Entrate hanno fissato la misura del credito d’imposta per gli autotrasportatori. Il credito è fissato nella misura del 38,50% dell’importo pagato quale tassa automobilistica per il 2009 per i veicoli di massa compresa tra 7,5 e 11,5 tonnellate e del 77% per i veicoli di massa superiore a 11,5 tonnellate.
I soggetti interessati, prima della fruizione del credito d’imposta, devono presentare apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà redatta utilizzando l’apposito modello allegato al provvedimento di approvazione. La dichiarazione sostitutiva deve essere presentata a mezzo raccomandata senza avviso di ricevimento al Centro operativo di Pescara.
Il credito in oggetto è utilizzabile in compensazione, non è rimborsabile e non concorre né alla formazione della base imponibile Irap, né alla base imponibile Ires/Irpef.

Rimpatrio delle attività finanziarie e patrimoniali estere

Riproposto il cosiddetto "scudo fiscale" al fine di favorire il rimpatrio e la regolarizzazione delle attività finanziarie e patrimoniali detenute all’estero in violazione delle norme sul monitoraggio fiscale. La norma consente di effettuare, nel periodo compreso tra il 15 settembre 2009 ed il 15 aprile 2010, il rimpatrio o la regolarizzazione delle attività detenute alla data del 31 dicembre 2008, attraverso il pagamento di un’imposta straordinaria.

La disciplina in esame si applica nei confronti dei seguenti soggetti residenti nel territorio italiano:
• persone fisiche (anche titolari di reddito d’impresa o lavoro autonomo);
• enti non commerciali;
• società semplici e associazioni equiparate ai sensi dell’articolo 5 del Tuir;
Sono pertanto esclusi gli enti commerciali, le società, siano esse di capitali che di persone.

Sono previste due modalità diverse, da applicare in funzione dello Stato estero nel quale si trovano le attività interessate:
• qualora si trovino in paesi non appartenenti all’Unione europea, la procedura è subordinata al cosiddetto rimpatrio ossia al rientro in Italia del denaro o delle attività;
• qualora si trovino in paesi dell’Unione europea ovvero in paesi aderenti allo Spazio economico europeo che garantiscono un effettivo scambio di informazioni fiscali in via amministrativa, i soggetti interessati possono scegliere di regolarizzare, continuando a mantenere le proprie attività all’estero, oppure di rimpatriare le attività finanziarie e patrimoniali.

Le operazioni di rimpatrio e regolarizzazione potranno essere effettuate attraverso una dichiarazione riservata che il contribuente presenta ad un intermediario

Comunicazione unica

E’ confermato il nuovo termine del 1 ottobre 2009, quale data a decorrere dalla quale sarà possibile utilizzare il nuovo modello di Comunicazione unica per la nascita dell’impresa .

Obbligo di presentazione del Durc

Viene introdotto l’obbligo di presentare il Durc, per certificare la regolarità contributiva, per l’esercizio del commercio sulle aree pubbliche (su posteggi dati in concessione per 10 anni ovvero su qualsiasi area purché in forma itinerante) di cui all’art. 28 D.Lgs. 114/98. Nello specifico è previsto che detto documento deve essere presentato in sede di rilascio dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività. Entro il 31 gennaio di ciascun anno successivo a quello di rilascio dell’autorizzazione il Comune verificherà la sussistenza del documento . La mancata presentazione iniziale e annuale del Durc comporterà la revoca dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività.

Persone fisiche con più di 10 veicoli

Gli Uffici del Pubblico Registro Automobili stico sono tenuti a segnalare all’Agenzia delle Entrate, alla Guardia di Finanza ed alla Regione competente le persone fisiche che risultano proprietarie di 10 o più veicoli. Tale disposizione va inquadrata nell’ambito dell’attività di accertamento tramite il cosiddetto "redditometro".


Per informazioni:
Marco Scorzoni 
m.scorzoni@confartigianatobologna.it

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