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6 maggio 2007

Società di comodo

A fronte del deciso inasprimento della disciplina delle società non operative, Il Legislatore è intervenuto prevedendo delle facilitazioni di seguito descritte:
1) Destinatarie dell’agevolazione sono le società che erano di comodo nel corso del 2006 ovvero che, in tale anno, si trovavano nel primo periodo d’imposta; la loro compagine sociale deve essere formata esclusivamente da persone fisiche, iscritte a libro soci alla data del 1° gennaio 2007, ovvero che vi siano iscritte anche entro il successivo 30 gennaio, ma in forza di un atto di cessione quote stipulato entro il 1° novembre 2006;
2) Per accedere alle agevolazioni, la società deve deliberare lo scioglimento – messa in liquidazione – entro il 31 maggio 2007, e chiedere la cancellazione dal Registro delle imprese entro un anno dalla predetta delibera;
3) Può essere altresì deliberata la trasformazione in società semplice, sempre entro la predetta data, e sempre entro un anno da tale delibera deve essere chiesta la cancellazione dal Registro delle imprese;
4)Il reddito che si genera dalla procedura è assoggettato a un’imposta sostitutiva di Ire, Ires e Irap del 25%;
5) Oltre al carico fiscale di cui ai due punti precedenti, ne è dovuto uno specifico per l’affrancamento delle riserve in sospensione d’imposta, sempre con aliquota del 25%, ridotta al 10% in caso di affrancamenti di riserve da saldo attivo di rivalutazione.
Sul versante dei soci che, in quanto persone fisiche, in occasione dell’assegnazione di somme o beni a seguito della liquidazione potrebbero percepire dei redditi assimilati ai dividendi, la norma introduce un criterio che rende tale assegnazione tendenzialmente neutra.Le agevolazioni in esame devono essere richieste nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo che precede la delibera di scioglimento o di trasformazione. Inoltre, per tale periodo, non opera la disciplina delle società di comodo