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15 settembre 2008

Sgravi contributivi

Il Decreto interministeriale  7 maggio 2008, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 178 del 31 luglio 2008, in attuazione dell’articolo 1, comma 67 della legge 24 dicembre 2007, n. 247, ha introdotto – in via sperimentale per il triennio dal 2008 al 2010, a domanda delle aziende – uno sgravio contributivo entro i limiti delle risorse stabilite dalla legge, affidandone all’INPS la gestione, anche con riferimento ai lavoratori iscritti ad altri Enti previdenziali.
 
Il DM prevede, dunque, la concessione dal 1° gennaio 2008, di uno sgravio contributivo sugli importi previsti dalla contrattazione collettiva aziendale e territoriale, ovvero di secondo livello, entro il limite del 3% della retribuzione contrattuale annua dei lavoratori. Atteso il carattere sperimentale del beneficio, il provvedimento ministeriale prevede che – limitatamente all’anno in corso e in relazione al monitoraggio delle domande e delle risorse finanziarie impegnate – il citato tetto del 3% possa essere rideterminato con decreto interministeriale, da emanarsi entro il 30 settembre 2008, fermi restando il limite di spesa complessivo (650 milioni di euro annui) e il tetto massimo della retribuzione contrattuale, stabilito dal comma 67 dell’articolo 1 della legge n. 247/2007 nella misura del 5%.
 
Per la determinazione del limite entro il quale è possibile fruire del nuovo sgravio contributivo, assume rilevanza la retribuzione “contrattuale”. A tale riguardo, il termine "contrattuale" va ricondotto al significato onnicomprensivo di disciplina pattizia della retribuzione quale obbligazione fondamentale del datore di lavoro e comprende quanto stabilito sia dai contratti ed accordi collettivi di lavoro – anche aziendali e territoriali, ovvero di secondo livello – sia da quelli individuali, ivi compresi i premi oggetto di sgravio.
 
Quanto agli elementi che concorrono a determinare il limite massimo della retribuzione, il decreto ministeriale precisa che tali componenti sono quelli imponibili ai sensi dell’articolo 12 della legge 30 aprile 1969, n. 153, come modificato dal D.lgs. 2 settembre 1997, n. 314 e successive modifiche e integrazioni. Per “retribuzione contrattuale”, quindi, si deve intendere quella imponibile annua ai fini previdenziali.
 
Entro il tetto della retribuzione del lavoratore come sopra individuato, la norma prevede la concessione di uno sgravio contributivo articolato entro il limite massimo di 25 punti dell’aliquota a carico del datore di lavoro (ove l’aliquota deve essere considerata al netto delle riduzioni contributive per assunzioni agevolate, mentre in agricoltura l’aliquota deve essere al netto delle agevolazioni per territori montani e svantaggiati )e totale sulla quota del lavoratore.
 
Per accedere allo sgravio contributivo, i contratti collettivi aziendali e territoriali, ovvero di secondo livello devono essere stati sottoscritti dai datori di lavoro e depositati, a cura dei medesimi o dalle associazioni a cui aderiscono, presso le Direzioni provinciali del Lavoro entro 30 giorni dalla data della loro stipulazione ovvero, per i contratti stipulati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2008 e la data di entrata in vigore del decreto – e non già depositati – entro 30 giorni da quest’ultima data ed inoltre devono prevedere erogazioni incerte nella corresponsione o nel loro ammontare e correlate a parametri atti a misurare gli aumenti di produttività, qualità ed altri elementi di competitività assunti come indicatori dell’andamento economico dell’impresa e dei suoi risultati. Nel caso di contratti territoriali, qualora non risulti possibile la rilevazione di indicatori a livello aziendale, i criteri di erogazione da assumere saranno legati agli andamenti delle imprese del settore sul territorio.
 
Sono escluse dal beneficio in trattazione le pubbliche amministrazioni di cui al decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni, relativamente ai dipendenti pubblici per i quali la contrattazione collettiva nazionale è demandata all’ARAN.Lo sgravio, inoltre, non compete per le aziende che hanno corrisposto ai dipendenti – nell’anno solare di riferimento – trattamenti economici e normativi non conformi a quanto previsto dall’articolo 1, comma 1, del decreto legge 9 ottobre 1989, n. 338, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 dicembre 1989, n. 389.
 
Le aziende che vogliono accedere al beneficio – anche per il tramite degli intermediari autorizzati – dovranno inoltrare,  esclusivamente in via telematica, apposita domanda all’INPS, anche per i lavoratori iscritti ad altri Enti previdenziali. E’ di fondamentale rilievo ricordare che, in relazione alla necessaria messa a punto delle procedure telematiche su internet e alla indispensabile verifica delle funzionalità e delle performances, le domande potranno essere inviate a partire dalle ore 15.00 del 15 settembre 2008.
  
A tutte le domande trasmesse, sia singolarmente che tramite flusso, sarà assegnato dalla procedura un numero di protocollo informatico.
 
Entro i 45 giorni successivi alla data dalla quale è possibile inoltrare le domande di accesso al beneficio, l’Istituto provvederà all’ammissione delle aziende allo sgravio contributivo, dando tempestiva comunicazione alle stesse e agli intermediari autorizzati dell’esito della domanda. La concreta fruizione del beneficio, come precisato al punto 5, resta tuttavia subordinata alla verifica da parte dell’istituto del possesso dei requisiti di regolarità contributiva che saranno accertati secondo la procedura illustrata con la circolare n. 51 del 18 aprile 2008 e con il successivo messaggio 14521 del 25 giugno 2008.
 
Con successivo messaggio saranno rese note le modalità operative per la fruizione  delle somme spettanti con effetto dal 1° gennaio 2008 e per la regolarizzazione, mediante compensazione, di quanto  eventualmente fruito a titolo di decontribuzione  ex L. 135/97, così come previsto all’art. 5, comma 1 del decreto in oggetto.
 
La trasmissione telematica delle domande di ammissione allo sgravio contrattuale di secondo livello, è consentita ai datori di lavoro ed agli intermediari incaricati dai datori di lavoro, abilitati a svolgere gli adempimenti di cui all’articolo 1 della legge 11 gennaio 1979, n. 12
 

Per ulteriori informazioni:
Carmen Bucciero
c.bucciero@confartigianatobologna.it

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