torna alle news
13 marzo 2007

Salute e sicurezza sul lavoro

Le perdite causate dalle assenze dal lavoro costano ai lavoratori europei circa 1 miliardo di euro all’anno. I datori di lavoro devono sostenere i costi delle indennità di malattia, della sostituzione dei lavoratori assenti e della perdita di produttività, in molti casi non coperti da assicurazione.

Particolarmente esposte sono le piccole e medie imprese, in cui si verifica l’82% degli infortuni professionali e il 90% degli infortuni mortali sul lavoro. I settori dell’edilizia, dell’agricoltura, dei trasporti e della sanità sono quelli che presentano il rischio più elevato di infortuni sul lavoro; i giovani, gli immigrati, i lavoratori più anziani e i lavoratori precari sono le categorie più fortemente colpite.

Nel quinquennio 2002-2006, la situazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro è migliorata: si registra infatti un calo del 17% per quanto concerne gli infortuni mortali e del 23% per le malattie comportanti un’assenza dal lavoro superiore a tre giorni.

Non si tratta, tuttavia, di un miglioramento omogeneo, poiché alcune categorie di lavoratori continuano ad essere esposte a rischi maggiori rispetto ad altre. Per i settori dell’edilizia, dell’agricoltura e dei trasporti, ad esempio, si segnalano percentuali di malattie ed infortuni sul lavoro nettamente superiori. I miglioramenti variano inoltre a seconda del paese, dell’impresa e dell’età dei lavoratori. I mutamenti nel mondo del lavoro comportano inoltre nuovi rischi e si osserva un aumento di certe malattie, in particolare quelle legate alla pressione psicologica.

A fronte di questa situazione, l’Unione Europea ha adottato una nuova strategia volta a ridurre del 25% le malattie professionali e gli infortuni sul lavoro entro il 2012. Essa mira inoltre a migliorare e semplificare la legislazione vigente, puntando al contempo sulla prevenzione e sull’informazione.

Per rafforzare ulteriormente tale azione saranno applicate anche strategie nazionali, adattate alla realtà dei singoli Stati ed incentrate su determinati settori, al fine di contribuire ad una migliore integrazione della salute e della sicurezza sul lavoro.

Le imprese interessate possono richiedere tutte le informazioni rivolgendosi agli uffici di zona