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31 maggio 2007

Romania

Un Paese a remota e grande egemonia romana, la Romania ha voglia di crescere per integrarsi nell’Unione Europea e per raggiungere livelli soddisfacenti. Nelle dinamiche di trasformazione dei mercati, la Romania dimostra una consistente potenzialità, liberandosi dalle griglie del collettivismo economico e avviandosi alla libertà imprenditoriale. Con un’area di 238 km2 (circa due terzi dell’Italia) e una popolazione di 22 milioni di abitanti, questo Paese sembra aver le carte in regola per decollare, soprattutto contando sulla logistica e sul trasporto, che rappresenta il 50% della struttura organizzativa. Si assiste quindi ad una serie di importanti relazioni commerciali con i Paesi europei, con particolare riguardo all’Italia. Il flusso importativo italiano si esprime in particolare sul legno, i semilavorati, la componentistica industriale e i tessuti. Per l’esportazione italiana si annovera una serie di prodotti, quali abbigliamento, calzature, prodotti del comparto meccanico ed elettrotecnico (in costante aumento), prodotti alimentari e agricoli, materiale edile.

Sul piano commerciale, l’Italia detiene il 25% dell’export e il 20% dell’import rumeno. Meno soddisfacenti gli investimenti, che raggiungono soltanto il 6%, anche se l’Italia per il numero di imprese partecipate, che offrono lavoro a 600.000 abitanti rumeni, con 12.450 imprese, è al primo posto. Dopo la svolta politica, sino al 1996 l’impegno è stato incentrato sulla ridistribuzione della proprietà terriera e urbana, dal 2000 l’impegno ha raggiunto buoni livelli di privatizzazioni e controllo dell’inflazione, fino all’accesso all’Unione Europea dal 1° Gennaio 2007. Attualmente il sistema societario e fiscale è molto simile a quello italiano, con corrispondenze alle società per azione e a responsabilità limitata. La Romania è ben collegata con l’Italia sia per via aerea che per via terra. L’aeroporto di Otopeni di Bucarest viene collegato a Bologna per tre volte alla settimana. Il maggiore sviluppo si riscontra nelle città di Timisoara, Arad, Cluj e Brasov. In questa ultima città opera efficacemente la Camera di Commercio, con la quale la Confartigianato di Bologna ha avviato un primo scambio di informazioni, al fine di consentire agli associati eventuali opportunità di relazioni commerciali.

In Collaborazione con Salvioni & Travasoni Srl Spedizionieri Internazionali e Doganalisti

Per informazioni:

Ilaria Bellini
i.bellini@confartigianatobologna.it

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