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3 agosto 2010

Ritenuta del 10% sui bonifici del 36% e 55%

L’Agenzia delle Entrate con circolare n. 40/E del 28/07/2010 ha stabilito che la ritenuta d’acconto del 10%, che banche e Poste Italiane devono applicare sui bonifici relativi al pagamento di interventi di recupero del patrimonio edilizio e di risparmio energetico, deve essere operata sull’importo del bonifico decurtato dell’IVA del 20%.

Ciò vuol dire che la base di calcolo su cui operare la ritenuta non deve comprendere l’IVA per non alterare le caratteristiche di neutralità di tale imposta. Inoltre dal momento che la misura dell’aliquota IVA può variare in relazione alla tipologia di intervento effettuata e poichè il soggetto tenuto a trattenere la ritenuta non conosce l’ammontare dell’IVA compreso nell’importo del bonifico, l’IVA verrà considerata con l’aliquota più elevata. Conseguentemente, la ritenuta d’acconto del 10% dovrà essere operata sull’importo del bonifico decurtato sempre dell’IVA del 20%.

Qualora le somme oggetto di bonifico siano già sottoposte a ritenuta, per evitare che le imprese e i professionisti che effettuano prestazioni di servizi o cessioni di beni per interventi di ristrutturazione edilizia o di riqualificazione energetica subiscano sullo stesso corrispettivo più volte il prelievo alla fonte, dovrà essere applicata la sola ritenuta del 10% ex art. 25 D.L. n. 78/2010. E’, ad esempio, il caso di lavori effettuati nei confronti di un Condominio. Se il Condominio intende beneficiare della detrazione d’imposta del 36% la fattura va emessa senza l’indicazione della ritenuta del 4% e sarà assoggettata alla sola ritenuta del 10% da parte di banche o Poste.

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