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12 ottobre 2001

Rimorchi, la tassa auto si allegerisce con la denucia di rinuncia al traino

“Con una dichiarazione presentata entro il 31.10.2001 alla motorizzazione civile si potrà sostituire l’annotazione sulla carta di circolazione di rinuncia al traino di rimorchi, riducendo, così, il carico tributario”. E’ questa l’indicazione contenuta nella circolare del ministero delle finanze n. 12/2001 diramata per integrare la circolare n. 2 del 15.01.2001, riguardante le modalità di determinazione e riscossione della tassa automobilistica dovuta per i veicoli e i relativi rimorchi adibiti al trasporto di cose. Questa circolare, infatti, precisa che, ai fini della quantificazione del tributo da pagare, occorre fare riferimento alla massa rimorchiabile, che è annotata sulla carta di circolazione (indipendentemente dall’effettivo traino) (ma con esclusione dei veicoli eccezionali e di quelli con massa complessiva fino a 6 tonnellate). Viene comunque prevista la possibilità di pagare in relazione alla sola motrice, purchè le eventuali limitazion
i alla capacità di traino risultino dalla stessa carta di circolazione.
Preso atto delle difficoltà che comporta una annotazione sul libretto, il ministero delle finanze, ha precisato che i contribuenti che vogliono eliminare la possibilità di effettuare il traino di rimorchi e semirimorchi, per ottenere la riduzione della tassa automobilistica, possono ovviare alle lungaggini della nota sulla carta di circolazione presentando, entro il 31 ottobre 2001, agli Uffici della Motorizzazione Civile un’apposita dichiarazione con la quale richiedono l’eliminazione della possibilità di trainare rimorchi.
In seguito a tale richiesta la Motorizzazione rilascerà un documento sostitutivo dell’annotazione sul libretto, che l’autotrasportatore dovrà portare, ai fini del controllo su strada, a bordo del veicolo al quale si riferisce. Per informazioni è possibile contattare gli Uffici di Zona di riferimento.