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6 aprile 2007

Rimborso IVA autovetture

Dopo sei mesi dalla sentenza di condanna della Corte di Giustizia Europea e dal successivo decreto legge che ha regolato le modalità con cui lo Stato Italiano dovrà procedere alla restituzione dell’IVA non detratta sulle spese di acquisto e gestione delle auto usate promiscuamente, il 22 febbraio è stato approvato il modello e le relative istruzioni per presentare istanza di rimborso forfetario (40% IVA non detratta) entro il 16 aprile 2007 per le spese sostenute dal 1/1/2003 al 13/09/2003.
 
La procedura risulta essere complicatissima ed i tempi ancora indefiniti tanto da farla definire da autorevoli esperti della stampa specializzata un “grande bluff”.
 
I rischi più rilevanti della presentazioni dell’istanza sono:
a) gli acquisti vanno divisi in quattro voci analitiche (acquisti, carburante, manutenzione, altre spese);
b) per ogni voce di acquisto occorre ricostruire il numero dei documenti originale del periodo interessato (recupero delle fatture e documenti fiscali del 2003/2004/2005/2006 fino al 13 settembre);
c) le cessioni di auto nel periodo interessato dal rimborso creano un debito di imposta (si recupera il 40% ma se si è ceduto l’auto in quel periodo è necessario applicare e dedurre dall’importo chiesto a rimborso il 100% dell’IVA dell’imponibile percepito);
d) bisogna calcolare le maggiori imposte dirette (IRPEF, IRES, IRAP) “dovute” sul rimborso;
e) bisogna pagar e(prima che arrivi il rimborso) i compensi professionali a chi redige la pratica (competenze che difficilmente riusciremo a tenere sotto euro 250,00 a fronte di un rimborso che non sappiamo quando arriverà).
 
I contribuenti che traggono maggiori benefici monetari da questa pratica, sono coloro i quali hanno acquistata autovetture molto costose (con prezzo di acquisto ben oltre euro 18.076,00) e che possibilmente non abbiano venduto altra auto aziendale nel periodo di riferimento.    

Per informazioni:
fiscale@confartigianatobologna.it

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