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8 novembre 2006

Rifiuti elettrici ed elettronici

Alla fine del mese di ottobre il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha presentato i primi tre decreti di attuazione RAEE, nei quali vengono stabiliti:

  • funzionamento del Registro cui devono obbligatoriamente iscriversi i produttori di Aee,
  • istituzione del "Comitato di vigilanza dei Raee",
  • modalità per l’adempimento degli obblighi dei distributori di Aee domestici, come la tenuta del registro di carico e scarico, le regole per la messa in riserva dei Raee ritirati, la tenuta di un "documento di trasporto" per gli spostamenti dei medesimi. 

Il Ministero ha comunicato la volontà di non dar corso a nuove proroghe per cui alla scadenza del 31 dicembre 2006 il sistema dovrà entrare in vigore. 

Confartigianato ha già presentato le prime osservazioni, chiedendo:

  • di equiparare i riparatori ai distributori nel conferire a titolo gratuito i RAEE domestici raccolti sia per vendita sia per operazioni di riparazione non andata a buon fine;
  • che vengano considerati a tutti gli effetti RAEE anche i componenti rotti, sostituiti con pezzi di ricambio nuovi durante le operazioni di manutenzione, affinché vengano smaltiti a titolo gratuito come i prodotti interi;
  • di essere esentati dall’iscrizione all’Albo Gestori Rifiuti nella sezione “trasportatori in conto proprio” per il conferimento dei RAEE, dai relativi versamenti e dalla tassa di concessione governativa. L’aumento di burocrazia intasa gli uffici camerali e aggrava di ulteriori costi gestionali i Centri di Assistenza. Tali costi evidentemente ricadrebbero sugli utenti finali;
  • di esentare le micro-aziende che producono rifiuti NON pericolosi dalla tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti e dalla compilazione annuale del MUD. 

Ricordiamo che le categorie di apparecchiature elettriche ed elettroniche rientranti nel campo di applicazione del decreto sono le seguenti:

  1. Grandi elettrodomestici
  2. Piccoli elettrodomestici
  3. Apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni
  4. Apparecchiature di consumo
  5. Apparecchiature di illuminazione
  6. Strumenti elettrici ed elettronici (ad eccezione degli utensili industriali fissi di grandi dimensioni)
  7. Giocattoli e apparecchiature per lo sport e per il tempo libero
  8. Dispositivi medici (ad eccezione di tutti i prodotti impiantati e infettati)
  9. Strumenti di monitoraggio e di controllo
  10. Distributori automatici.

Scarica l’elenco esemplificativo delle categorie di apparecchiature elettriche ed elettroniche  

Si invitano tutte le aziende che svolgono attività di produzione, distribuzione manutenzione e riparazione di Apparecchiature elettriche a segnalarlo urgentemente agli uffici di zona per attivare gli adempimenti necessari.

Le imprese interessate possono richiedere tutte le informazioni dettagliate rivolgendosi agli uffici di zona

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