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1 luglio 2015

RETE IMPRESE ITALIA SUL JOBS ACT

“Molte le previsioni positive, ma sulla semplificazione si può fare di più”.

Rete Imprese Italia guarda con estrema attenzione agli sviluppi dei Decreti attuativi del Jobs Act e condivide l’obiettivo di riformare il mercato del lavoro.
Secondo l’ultimo tracciato da parte di Rete Imprese Italia sulle politiche attive e il riordino dei servizi per il lavoro, ascoltato in Commissione Lavoro in Senato sui decreti attuativi del Jobs Act, è condivisibile l’impianto della riforma perché mira a realizzare una regia unica e coordinata per i servizi per il lavoro. Tuttavia, va chiarito il ruolo dei fondi interprofessionali per la formazione, continua che sono e devono restare soggetti privati per continuare a far crescere la  professionalità e occupabilità dei dipendenti e la competitività delle imprese.
Quanto alla riforma degli ammortizzatori sociali -prosegue la nota risulta condivisibile l’obiettivo di riformare e ampliare le tutele per i lavoratori che ne erano privi e salvaguardare le specificità dei settori economici ma  occorre prevedere che l’equilibrio del fondo di solidarietà, allargato alle imprese con più di 5 dipendenti, consenta anche la riduzione in futuro del contributo se le gestioni dovessero risultare costantemente attive.
Quanto alle disposizioni per la semplificazione – conclude Rete Imprese Italia – accanto a previsioni realmente positive, quali il rafforzamento del sistema di trasmissione in via telematica di documenti o l’abrogazione di adempimenti amministrativi non necessari per le assunzioni o la nuova disciplina della video sorveglianza, si è persa tuttavia l’occasione di superare molti adempimenti formali, in particolare sulla sicurezza sul lavoro; inoltre, il provvedimento contiene un ingiustificato inasprimento del sistema sanzionatorio; insomma, sulla semplificazione si può fare decisamente di più.