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31 maggio 2018

PRIVACY: CONFARTIGIANATO chiede la semplificazione e lo stop delle sanzioni per 6 mesi

Il decreto legislativo che recepisce in Italia il Regolamento europeo sulla privacy deve chiarire e coordinare gli obblighi per le imprese, semplificare gli adempimenti a misura di micro e piccole imprese secondo il principio europeo ‘Pensare innanzitutto al piccolo’, sospendere per 6 mesi le pesanti sanzioni a carico degli imprenditori, accompagnandoli con linee guida nel percorso di adeguamento alle nuove norme.

Sono queste le richieste avanzate da Confartigianato nel corso dell’Audizione davanti alle Commissioni speciali riunite di Camera e Senato sullo Schema di decreto legislativo per l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento Ue sulla privacy.

Le prime valutazioni condotte da Confartigianato, che ha costituito un’apposita task force per monitorare e gestire l’impatto del Gdpr sulle imprese, evidenziano che nell’ambito di 4,2 milioni di artigiani e piccole imprese risultano a più alta esposizione il 35,4% di piccole imprese con dipendenti a cui si somma il 6,4% di piccole imprese senza dipendenti nei settori dell’Ict, salute e benessere mentre vi è una minore esposizione per il restante 58,2% delle piccole imprese, senza dipendenti. Sulla base dei costi medi rilevati dalla task force ammonta complessivamente a 3,1 miliardi di euro il costo sostenuto per la prima fase di adeguamento alle numerose e complesse disposizioni sulla privacy.

Confartigianato chiede quindi che il decreto legislativo all’esame del Parlamento preveda chiaramente strumenti e modalità semplificati per le micro e piccole imprese per non gravarle di oneri e adempimenti inutili e sproporzionati rispetto alle reali esigenze di tutela dei dati personali.

In questa fase di applicazione del Regolamento europeo caratterizzata da incertezza e confusione, Confartigianato chiede inoltre di prevedere per le piccole imprese, come già concesso in Francia e in Austria, un periodo di almeno 6 mesi di moratoria nell’applicazione delle sanzioni pecuniarie, sostituendole con prescrizioni di adeguamento alla nuova disciplina.