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27 ottobre 2003

Pagamento del canone d’abbonamento al servizio radiotelevisivo


Com’è noto, nessun tipo di canone (né ordinario né tanto meno speciale) è più dovuto, dal 2002, dalle imprese che riparano apparecchi radio e tv e/o li commercializzano: ciò in virtù della risoluzione n. 2003/79447 del 29 luglio 2003 della Direzione Centrale Normativa e Contenzioso dell’Agenzia delle Entrate, in virtù della quale “compete l’esenzione del pagamento d’ogni tipo di canone d’abbonamento da parte dei soggetti che esercitano l’attività di riparazione o commercializzazione d’apparecchi radio-televisivi“.


Questa la chiarissima formulazione presente nella risoluzione dell’Agenzia delle Entrate, inviata recentemente all’Ufficio abbonamenti TV di Torino, competente per la riscossione del canone su tutto il territorio nazionale.



In questi giorni la RAI sta spedendo, tramite le proprie sedi regionali, una lettera – con allegato questionario – con cui chiede alle imprese che operano nei settori della riparazione/vendita d’apparecchi radio e tv di voler comunicare, entro la fine del mese d’ottobre, la propria situazione relativa all’abbonamento al servizio radiotelevisivo.


Con questo questionario, la RAI intende semplicemente aggiornare i propri archivi, in vista della prossima spedizione dei bollettini di pagamenti relativi all’anno 2004.


Per la compilazione del questionario, di concerto col settore Tributario, si suggerisce quanto segue:




  • NR. DI ABBONAMENTO TV DITTA: indicare il numero di abbonamento per il quale non è più dovuto il pagamento del canone.



  • VOLTURA IN ABBONAMENTO SPECIALE DAL 1/1/2004: la casella va barrata esclusivamente qualora siano presenti apparecchi, negli uffici amministrativi, per la visione di programmi televisivi (ad esempio, la televisione nell’ufficio del titolare); non va barrata per monitor o apparecchi similari, utilizzati nell’attività di riparazione di radio e tv.



  • CONVERSIONE IN ABBONAMENTO USO PRIVATO: la casella va compilata solamente se l’imprenditore non è già intestatario, a nome proprio o di familiare convivente, di un altro abbonamento (quello della propria abitazione privata).



  • ANNULLAMENTO: la casella va barrata per richiedere l’annullamento dell’abbonamento TV DITTA (già indicato alla prima casella) per il quale non è più dovuto il canone in forza della risoluzione sopraindicata. Ovviamente ciò presuppone che il titolare sia già intestatario, a nome proprio o di familiare convivente, di un altro abbonamento per uso privato .



  • ALTRO: si suggerisce di compilare tale casella per richiedere espressamente il rimborso dei canoni 2002 e 2003, qualora risultino pagati e non dovuti in base alle risposte date nel questionario.




S’informa, infine, che un eventuale annullamento dell’abbonamento aziendale cui non “corrisponda” un altro abbonamento ad uso privato (quello della propria abitazione privata) fa ovviamente correre all’imprenditore, in virtù di controlli incrociati, il rischio di accertamenti ed eventuali sanzioni pecuniarie.


Per informazioni è possibile rivolgersi al proprio ufficio di zona.