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6 aprile 2006

Nuova sede a Vado di Monzuno

E’ stata l’Assessora Provinciale Pamela Meier a tagliare il nastro della nuova sede di Vado di Monzuno di Confartigianato Federimprese Bologna, inaugurata venerdì scorso con una grande festa, molte le autorità che hanno preso parte alla cerimonia che è stata preceduta dal convegno “Nuove possibilità di sviluppo per le zone appenniniche”, che si è svolto davanti ad oltre 80 persone.
 
A prendere la parola per primo è stato il Segretario Provinciale di Confartigianato Federimprese Bologna Agostino Benassi che ha sostenuto come “l’impegno per la competitività delle imprese del territorio montano deve unire le forze di tutte le realtà che vi operano per accettare delle sfide importanti puntando ad esempio su proposte turistiche innovative valorizzando attività enogastronomiche agricole produzioni tradizionali", mentre il Direttore Generale di Emilbanca Daniele Ravaglia ha sottolineato che "tra le 11 casse rurali che hanno dato vita ad Emilbanca la più antica è proprio quella di Monzuno che a breve compirà 105 anni; non vanno dimenticati – ha detto – i cambiamenti in atto nel primo Appennino bolognese, basti pensare all`aumento di popolazione dovuto alla fuga dalla città da parte delle giovani coppie in cerca di costi più bassi ed all`arrivo di cittadini stranieri, oltre 2400 sono infatti i clienti di Emilbanca e le filiali con la percentuale più alta di clienti stranieri sono proprio quelle di queste vallate".
 
Il Sindaco di Monzuno Andrea Marchi ha ribadito la necessità di una cooperazione fattiva tra i vari soggetti coinvolti sostenendo che "le idee innovative per lo sviluppo della montagna devono nascere direttamente dalle imprese e dalle istituzioni locali senza aspettare aiuti dall`esterno; un esempio è l`associazione Montagnamica per la quale la Confartigianato è stata la prima ad impegnarsi, va sottolineato però che un problema rilevante è la mancanza in molte zone del collegamento ad internet in banda larga sul quale i comuni sono arrivati ad un accordo quadro per risolvere il problema assieme a Telecom e tutti i soggetti coinvolti".
 
Forte la preoccupazione espressa dal Vicepresidente della Regione Flavio Delbono che dopo aver ricordato come l`Appennino rappresenti il 42% del territorio della regione, e quindi il suo sviluppo sia un`evidente priorità, ha però sottolineato che “le risorse purtroppo si ridurranno drasticamente perché i fondi europei destinati a queste zone (cosiddette Obiettivo 2) nel periodo 2006-2011 caleranno del 30% rispetto al quinquennio precedente, a fronte di un aumento del 5% di quelle destinate alle zone del sud (cosiddette Obiettivo 1)".
Infine, l’Assessora Provinciale alle Attività Produttive Pamela Meier, forte della conoscenza dei problemi della zona, dovuta anche al fatto di essere nata a Monzuno, ha ribadito l’impegno della provincia che “sta collaborando con i comuni e le comunità montane per progetti mirati di sviluppo”.
 
Per quanto riguarda l’apertura della nuova sede di Confartigianato Federimprese Bologna il Presidente Fabio Bordoni ha sottolineato nel suo discorso che "l`apertura di due nuove sedi come Vado e Pianoro che si vanno a sommare a quelle di Castiglione, San Benedetto, Marzabotto, Vergato, Silla, Gaggio Montano, è un segnale molto importante che abbiamo voluto dare per rispondere alle esigenze delle imprese che superando mille problemi operano in queste zone".