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6 maggio 2007

Novità fiscali dalla Finanziaria 2007

ALIQUOTE IRPEF E DETRAZIONI
La Finanziaria 2007 cambia l’imposta sul reddito delle presone fisiche, modificando le aliquote e gli scaglioni di reddito. L’imposta non aumenta fino a redditi di impresa inferiori a 30.000 Euro, per effetto della reintroduzione delle detrazioni previste per famigliari a carico e in base alle diverse tipologie di reddito. Le nuove detrazioni sostituiscono le deduzioni dal reddito imponibile, note come "no tax area" e "no family area". L’area di esenzione dall’IRPEF è leggermente più ampia e risulta così determinata:
   8.000 € per i lavoratori dipendenti;
   7.500 € per i pensionati (7.750 € dai 75 anni in su).
   4.800 € per i contribuenti con altri tipi di reddito.
E’ inoltre possibile l’aumento delle addizionali comunali, sbloccate fino a un massimo dello 0,8%.
 
SPESE DETRAIBILI AL 19%
Badanti: detrazione per le spese per addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza, per un’importo annuo non superiore a 2.100 Euro, per i contribuenti con reddito inferiore ai 40.000 Euro, anche se sostenuta per conto di familiari.
Spese sportive dei minori: detrazione per un’importo annuo non superiore a 210 Euro, per l’iscrizione a palestre, piscine e altri impianti sportivi che corrispondano a determinate caratteristiche previste.
Locazione universitari fuori sede:
fino a 2.633 Euroè ammessa una detrazione per il canone di locazione relativo a contratti di natura transitoria sottoscritti da studenti iscritti a università ad almeno 100 Km di distanza dalla residenza.
Scontrino "parlante" in farmacia: dal 1 luglio 2007 sono ammesse in detrazione tra le spese mediche l’acquisto di medicinali certificati da una fattura o da uno scontrino fiscale indicante natura, qualità e quantità dei beni acquistati e codice fiscale del destinatario.
Asilo nido: prorogate per il periodo 2007 le detrazioni sulle spese per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido, per un importo massimo di 632 Euro.
 
DETRAZIONI E DEDUZIONI AL 36%
Recupero del patrimonio edilizio: sono state prorogate le detrazioni al 36% relative agli interventi di manutenzioni e ristrutturazioni edilizie, con iva al 10%. E’ importante sottolineare l’indicazione in fattura del costo della manodopera.
Impianti di illuminazione nel commercio: deduzione dal reddito di impresa, al 36%, delle spese sostenute per sostituire l’illuminazione interna ed esterna con impianti ad alta efficienza energetica.
 
NUOVE DETRAZIONI AL 55% PER IL RISPARMIO ENERGETICO
Riqualificazione energetica edifici: detrazione massima di 100.000 Euro(circa 181.000 Euro di spesa) da ripartire in 3 quote annuali.
Coperture, pavimenti e finestre: detrazione massima di 60.000 Euro(circa 109.000 Euro di spesa) da ripartire in 3 quote annuali.
Pannelli solari: detrazione massima di 60.000 Euro(circa 109.000 Euro di spesa) da ripartire in 3 quote annuali.
Caldaie a condensazione:
detrazione massima di 30.000 Euro(circa 54.500 Euro di spesa) da ripartire in 3 quote annuali, per sostituzione di impianti di climatizzazione invernale e sistema di distribuzione.
 
DETRAZIONI AL 20%
Sostituzione frigoriferi e congelatori: detrazione massima di 200 Euro (1000 Euro di spesa) ad apparecchio.
Televisori con digitale terrestre: detrazione fino a 1.000 Euro di spesa, se in regola con Canone RAI.
Motori alta efficienza e" Inverter": detrazione massima di 1.500 Euro.
 
SPESE TELEFONICHE
A partire dal primo di gennaio i costi telefonici di qualsiasi genere saranno deducibili per l’80% del costo sostenuto. Questa nuova percentuale riguarda sia le spese per telefonia mobile (che erano deducibili al 50%) sia per quelle di telefonia fissa (che erano deducibili al 100%). Rimane invariata la possibilità per gli autotrasportatori di beneficiare della deduzione al 100% delle spese relative ad un impianto di telefonia per ogni veicolo.
 
AUTOVETTURE: IL PUNTO SULL’IVA E I FINTI AUTOCARRI
Il Governo ha chiesto agli organi comunitari l’autorizzazione ad applicare, nella detrazione dell’IVA sulle auto a uso promiscuo, una percentuale fissa forfetaria che verosimilmente si attesterà tra il 40 e il 60%. Il riconosimento di questa percentuale forfetaria, probabilmente, andrà a modificare l’indeducibilità dei costi per le imprese, introdotta dalla manovra autunnale. Fanno eccezione gli agenti, che continueranno a detrarre il 100% dell’IVA. Inoltre un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate ha fornito essenzialmente tre criteri da soddisfare per individuare i veicoli che sono da trattare fiscalmente come vetture, a prescindere dalla categoria di omologazione, con particolare riferimento al rapporto tra la potenza del motore in Kw e la portata del veicolo in tonnellate. La norma è volta a individuare i "finti autocarri" che hanno almeno quattro posti e una potenza sproporzionata rispetto alla capacità di carico, quindi in sostanza i "finti autocarri" saranno trattati con costi indeducibili e IVA parzialmente detraibile.
 
CUNEO FISCALE
Le nuove disposizioni sono indirizzate alla riduzione del cosiddetto "cuneo fiscale", ossia la riduzione della differenza tra il costo complessivo sostenuto dall’impresa per i dipendenti e la retribuzione netta da questi percepita. Il legislatore ha dato rilevanza nel calcolo dell’IRAP ad alcuni costi sostenuti con riferimento al lavoro dipendente, che in precedenza erano classificati come non deducibili. Le nuove deduzioni previste fanno riferimento ai soli lavoratori assunti a tempo indeterminato e prevedono la possibilità di dedurre:
  • un importo pari a 5.000 Euro, per anno, per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato (importo che sale a 10.000 Euro se la sede è in Regioni svantaggiate).
  • l’intero importo dei contributi previdenziali e dei contributi assistenziali relativi ai lavoratori assunti a tempo indeterminato.
Le nuove deduzioni entreranno in vigore da febbraio a giugno al 50% dei suddetti importi, mentre dal primo luglio a pieno regime.
Le nuove deduzioni sono cumulabili tra loro, mentre non sono cumulabili con quelle già esistenti: contributi Inail, spese per apprendisti e disabili, CFL, addetti ricerca e sviluppo, etc.
La somma di tutte le deduzioni spettanti non può comunque superare il costo del lavoro e altri oneri a carico del datore di lavoro (fanno eccezione le aree svantaggiate e le lavoratrici donne svantaggiate).
 
AGGREGAZIONI DI IMPRESE
La Finanziaria concede una rivalutazione dei beni aziendali gratuita in caso di operazioni di conferimento, fusione, scissione tra imprese non appartenenti al medesimo gruppo societario, operative da almeno due anni. Ciò comporta benefici fiscali non indifferenti nel caso in cui i valori contabili dei beni strumentali siano molto inferiori ai valori di mercato. Questa rivalutazione è riconosciuta attraverso la rilevanza fiscale dei disavanzi da concambio emergenti dalle operazioni indicate. Ad esempio se due aziende si uniscono conferendo beni immobili o strumentali che fiscalmente erano già in gran parte irrilevanti in quanto parzialmente ammortizzati, potranno rivalutare il valore dei suddetti beni, nell’azienda aggregata, ottenendo un maggiore importo deducibile.
 
SUCCESSIONI E DONAZIONI
E’ stata reintrodotta l’imposta di successione e donazione, nelle seguenti modalità:
  • per i trasferimenti nei confronti del coniuge e dei parenti in linea retta eccedenti il valore di 1.000.000 di Euro per ogni beneficiario, l’imposta è del 4%; 
  • per i trasferimenti nei confronti di fratelli e sorelle eccedenti il valore di 100.000 Euro per ogni beneficiario, l’imposta e del 6%;
  • per i trasferimenti nei confronti degli altri parenti fino al quarto grado, gli affini in linea retta e gli affini in linea collaterale fino al terzo grado, l’aliquota è del 6% senza franchigia;
  • per i trasferimenti nei confronti di tutti gli altri soggetti, l’aliquota è del 8%.In caso di trasferimento a favore di portatori di handicap grave (legge 104/92), una franchigia di 1.500.000 Euro.
Sono esenti da imposta i trasferimenti di aziende o rami di esse, di quote sociali e di azioni, effettuati anche tramite patti di famiglia, a favore dei discendenti. I beneficiari devono però proseguire l’attività di impresa per cinque anni e manifestare la volontà a farlo in sede di presentazione della dichiarazione di successione o all’atto della donazione.
 
AUMENTI CONTRIBUTIVI
Nel 2007 cambiano le aliquote contributive per artigiani e commercianti che passano dal 17,40% al 19,50 per gli artigiani e dal 17,79% al 19,59% per i commercianti.
Dal 2008 tutti al 20%. Aumentano le aliquote anche per gli iscritti alla gestione separata ex legge 335/95 come per esempio gli amministratori di società che percepiscono un compenso, le collaborazioni coordinate a progetto; questi soggetti verseranno all’INPS il 23% dei loro compensi ovvero, se in possesso di altra posizione contributiva aperta, il 16% contro il 10% dell’anno scorso.
E’ prevista l’aliquota fissa del 10% in sostituzione del contributo fisso settimanale (c.d. marca) per gli apprendisti anche se le imprese con meno di 10 dipendenti verseranno per i loro dipendenti 1,5% il primo anno di apprendistato, il 3% per il secondo anno per passare poi a regime dal terzo anno.
 
STUDI DI SETTORE
La legge finanziaria 2007 ha innovato profondamente il sistema di accertamento basato sugli studi di settore. In particolare si prevedono:
  • nuove modalità di revisione degli studi che opererà ogni 3 anni anche tenendo conto dei dati ufficiali, quali quelli di contabilità nazionale, con l’obiettivo della rappresentatività degli studi di settore rispetto alla realtà economica;
  • ai fini della elaborazione e revisione degli studi si terrà conto dei valori di coerenza rispetto a comportamenti considerati normali per il relativo settore economico;
  • sono state abrogate alcune cause di esclusione a decorrere dal periodo d’imposta 2006 in caso di cessazione e inizio dell’attività, da parte dello stesso soggetto, entro 6 mesi dalla data di cessazione nonché quando l’attività costituisce mera prosecuzione di quella svolta da altri;
  • sono stati inseriti specifici indicatori di normalità economica idonei a rilevare la presenza di ricavi non dichiarati ovvero di rapporti di lavoro irregolari, da applicare a nei confronti di soggetti per i quali non si rendono applicabili gli studi di settore;
  • appositi indicatori di coerenza individueranno i requisiti minimi di continuità dell’attività e si applicheranno nel primo periodo d’imposta delle attività di società di capitali;
  • a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 1/1/2007, il limite dei ricavi per l’applicazione degli studi di settore è innalzato a 7,5 milioni di euro;
  • sono aumentate del 10% le sanzioni per gli imprenditori che indicano dati non veritieri;
  • è stata introdotta un’inibizione all’accertamento analitico presuntivo da parte dell’Agenzia delle Entrate nei confronti dei soggetti congrui e coerenti che abbiano indicato dati veritieri.
 
COMPENSAZIONE IN F24
Siamo in attesa del provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate che definirà le modalità di attuazione dell’autorizzazione da richiedere da parte dei soggetti titolari di partita IVA per l’utilizzo di crediti di importi superiori a 10.000 euro da compensare in F24. Obbligo di comunicazione in via telematica all’Agenzia delle entrate dovrà è adempiuto almeno 5 giorni prima della data di versamento. Se l’Agenzia non esprimerà eventuale diniego entro 3 giorni dalla comunicazione varrà il silenzio assenso.
 
Su diversi temi siamo in attesa di chiarimenti ministeriali. Gli aggiornamenti verranno pubblicati prossimamente sul sito.
Per informazioni:
fiscale@confartigianatobologna.it

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