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3 luglio 2007

Novità doganali

Dal 1° luglio 2007 la prova dell’esportazione delle merci sarà costituita non più dal “visto uscire” sull’esemplare 3 della Bolla doganale (DAU – Documento Amministrativo Unico), ma da un messaggio elettronico. Questa la principale novità contenuta nella nota dell’Agenzia delle Dogane n. 1434 del 3 maggio 2007 che precede l’avvio della prima fase del progetto comunitario ECS, Export Control System, varato con il regolamento n. 1875/2006. Il riconoscimento della non imponibilità delle operazioni di cessione all’esportazione (esportazione di beni fuori dal territorio della UE) richiede prova dell’effettiva esportazione.

DISPOSIZIONI ATTUALI

In base alle disposizioni oggi in vigore per le esportazioni tale prova risulta dal visto dalla dogana di uscita dal territorio comunitario sul documento doganale (copia 3 del DAU) o sulla fattura.

NUOVE DISPOSIZIONI IN VIGORE DAL 1° LUGLIO 2007

Il Progetto ECS Export Control System si articola in due fasi:

  1. La prima fase ha l’intento di fornire alle amministrazioni doganali il pieno controllo delle operazioni di esportazione tramite un sistema elettronico di scambio dei dati tra l’ufficio doganale di esportazione e l’ufficio doganale di uscita dal territorio doganale della Comunità, specialmente quando sono coinvolti differenti Stati Membri. Entro il 30 giugno 2007, gli Stati Membri dovranno iniziare ad operare in ambito ECS – Fase 1 onde consentire la piena operatività del sistema dal 1° luglio 2007.
  2. La seconda fase ha l’obiettivo di consentire la gestione della dichiarazione di esportazione anticipata di uscita e la dichiarazione sommaria di uscita previste dalle norme di sicurezza contenute nei predetti Regolamenti comunitari. Tali disposizioni prevedono l’inserimento di informazioni aggiuntive relative alla sicurezza nelle dichiarazioni di esportazione. Tutti gli Stati Membri dovranno iniziare ad operare in ambito ECS-Fase 2 entro il 30 giugno 2009, onde consentire l’applicabilità delle citate norme alla data prevista del 1° luglio 2009.

Le operazioni interessate all’ECS-Fase 1 sono, quindi, le esportazioni per le quali la normativa prevede che l’esemplare 3 del DAU (Documento Amministrativo Unico) scorti la merce dall’ufficio di esportazione all’ufficio di uscita presso il quale verranno espletate le relative formalità.

Non sono incluse nell’ECS-Fase 1 le esportazioni abbinate a transito o le esportazioni dei prodotti soggetti ad accisa in quanto l’appuramento del documento di esportazione DAU e la sua riconsegna al soggetto che lo ha presentato sono effettuati direttamente dall’ufficio di esportazione e non dall’ufficio di effettiva uscita. In tal caso, infatti, la merce è scortata sino all’uscita dal territorio comunitario non dall’esemplare 3 del DAU, ma rispettivamente:

-dal documento di transito nel primo caso
-dal Documento di accompagnamento accise (DAA) nel secondo caso.

Il DAE e il nuovo “visto uscire”

L’avvio di questa fase prevede l’utilizzo di un nuovo documento denominato “Documento di Accompagnamento di Esportazione” (DAE). Il DAE scorterà la merce sino alla dogana di uscita in sostituzione dell’esemplare 3 del DAU e ad esso si applicano, per analogia, le attuali disposizioni relative alla formalità di uscita. Tale documento sarà: -emesso dalla dogana di esportazione per le operazioni in procedura ordinaria -stampato direttamente dall’azienda sulla base dei messaggi scambiati in via telematica per le operazioni in procedura di domiciliazione.

Il Sistema ECS-Fase 1 reca importanti semplificazioni sotto il profilo operativo in materia di dimostrazione dell’uscita della merce dal territorio doganale e quindi di apposizione del c.d. “visto uscire” sui documenti di accompagnamento: la prova dell’uscita delle merci non sarà più fornita dal timbro apposto sul documento cartaceo da parte della dogana di uscita, bensì costituita dal messaggio elettronico di “uscita” che la dogana di uscita competente invierà alla dogana di esportazione tramite il sistema ECS e di cui l’operatore riceverà certificazione tramite il messaggio “notifica di esportazione” da parte della dogana di esportazione.

Si ricorda che:

  • ai sensi dell’art.161 p.5 del Reg.CEE 2913/1992 (Codice Doganale Comunitario): “la dichiarazione di esportazione deve essere espressamente presentata presso l’ufficio doganale competente per la sorveglianza del luogo in cui l’esportatore è stabilito o di quello in cui le merci sono caricate o imballate per l’esportazione (salvo nei casi debitamente giustificati)”.
  • la dogana di uscita è l’ultimo ufficio doganale prima dell’uscita fisica delle merci dal territorio doganale comunitario.

Inoltre viene previsto l’annullamento della dichiarazione doganale da parte dell’ufficio di esportazione se, decorso un periodo di 90 giorni dalla data di svincolo della merce, tale merce non lascia il territorio doganale della Comunità. Il suddetto termine, che diventerà di fatto operativo dal 1° luglio 2007, comporterà, per gli operatori che non hanno presentato entro 90 giorni le merci all’ufficio di uscita dichiarato, la necessità di ripresentare una nuova dichiarazione doganale all’ufficio di esportazione competente, il quale effettuerà nuovamente gli adempimenti di competenza.

Poiché la nuova procedura porterà sicuramente ad uno sconvolgimento del sistema, siamo a disposizione per chiarimenti e per assicurarvi un ottimizzazione delle nuove procedure.

Per informazioni:
www.exportarti.it