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8 novembre 2006

Norme in materia ambientale

Il 12 ottobre 2006 il Consiglio dei Ministri ha emanato lo schema di decreto legislativo concernente ulteriori modifiche al D.Lgs. n. 152 del 3 aprile 2006. In tutte le occasioni di consultazione Confartigianato ha già espresso forti contrarietà e posto all’attenzione della Commissione degli esperti ministeriali, incaricati della redazione del testo, relazioni dettagliate sull’impatto che tali norme comporteranno per le aziende.

In particolare tra gli elementi di più forte criticità segnaliamo:

  • più complessa gestione delle terre e rocce da scavo in cantieri diversi da quelli di produzione, con obbligo di analisi chimiche per dimostrare l’assenza di inquinanti; 
  • complicazioni nella conduzione del deposito temporaneo, con limitazione al massimo di 20 metri cubi di rifiuti depositati, indipendentemente dal periodo temporale. Questa modifica costituisce una inutile e ingiustificata penalizzazione per le imprese con forte aggravio dei costi, in particolare per le imprese edili; 
  • ripristino della Dichiarazione MUD anche per i rifiuti NON pericolosi e per le aziende artigiane con non più di tre dipendenti; 
  • obbligo di iscrizione all’Albo Nazionale Gestori Rifiuti dei trasportatori in “conto proprio” di rifiuti non pericolosi con procedure non semplificate. La ricaduta pratica di queste disposizioni è paradossale: obbliga le aziende, che effettuano piccoli trasporti, ad iscriversi con procedure simili a quelle in uso per i trasportatori in conto terzi e a sostenere un costo stimato prudenzialmente in circa 5.000 Euro.

Confartigianato considera con grande preoccupazione le modifiche presenti nello schema di decreto, poiché contiene misure particolarmente negative per le imprese e forti penalizzazioni per il comparto produttivo, il più delle volte senza alcun vantaggio reale per l’ambiente.

Prima di essere emanato definitivamente il decreto dovrà ora essere sottoposto a valutazione delle competenti commissioni parlamentari e ad una seconda lettura del Consiglio dei Ministri e alla firma del Presidente della Repubblica.

Auspichiamo che le osservazioni presentate fino ad oggi e le consultazioni previste nella prima metà di novembre vengano accolte e permettano le modifiche del testo di Legge.

Le imprese interessate possono richiedere tutte le informazioni dettagliate rivolgendosi agli uffici di zona

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